Comunicato Stampa
NOI ANTAGONISTI
Alla luce di quanto è accaduto e sta accadendo ormai da qualche tempo sullo scenario politico nazionale ed internazionale, siamo stati costretti a dover effettuare un'attenta analisi, anche all'interno del nostro spazio politico di appartenenza.
Secondo noi che siamo fermamente convinti dell'esigenza di "andare oltre", cioè superare quella gabbia del bipolarismo che cancella le identità emulsionando tutto e tutti in una indistinta sommatoria aritmetica, tesa ad una "conta elettorale" funzionale soltanto ad una presunta logica dell'alternanza tra due fazioni omologhe ed ormai ineluttabilmente in competizione entrambe sulla strada dell'ultra liberismo capitalista imposto dall'usurocrazia globalizzatrice di ciò che noi chiamiamo "atlantici", anche nello spazio politico nostro di appartenenza, non hanno avuto evoluzione le premesse in base alle quali era nata l'idea di "Alternativa sociale" che è rimasto purtroppo fino ad oggi un cartello elettorale.
La disamina che abbiamo iniziato già tempo addietro, si è basata sulla verifica del percorso compiuto da quella che potenzialmente ancora riteniamo un'idea vincente. Purtroppo non abbiamo riscontrato i risultati che ci attendevamo, tanto è vero che già dopo le elezioni regionali dello scorso aprile, anzichè registrare un'accelerazione del processo che avrebbe dovuto portare all'unificazione delle componenti di Alternativa Sociale, abbiamo compreso che vi erano delle manovre in corso, tese ad un posizionamento politico diverso da quello per il quale si era lavorato e sul quale si era riposta una grande aspettativa propalando i contenuti e le finalità di un programma politico alternativo allo scenario attuale.Infatti probabilmente a causa di una imperfetta unicità d'intenti, si sono cercati particolarismi che hanno evidenziato dei distinguo netti tra le varie componenti politiche alleate, soprattutto ci è apparso fuoriluogo il protagonismo di Libertà di Azione alla quale il circolo F.Cecchin di Cantalupo faceva riferimento, un protagonismo che noi non comprendevamo, ma che poi ha trovato una sua spiegazione nel succedersi degli eventi.Quanto è accaduto a Bruxelles, dove l'eurodeputata Mussolini votò la risoluzione relativa al 60mo della vittoria "sovietatlantica" e successivamente dichiarò di essersi sbagliata. La posizione assunta dalla stessa leader in ordine agli ultimi referendum, allorchè produsse un manifesto che, oltre ad invitare all'astensione, affermava che il suo movimento , nel frattempo rinominato "Azione Sociale" anzichè Libertà di Azione, rappresentava la "vera destra italiana". Faceva insorgere più convintamente il sospetto che si stesse perpetrando una logica di predominanza interna, alla quale noi abbiamo sempre opposto il nostro diniego. In seguito, la stessa leader, veniva insistentemente indicata dai media, come organica ad un progetto di fronda interna al partito degli "aennini" insieme al sindaco di Lecce Adriana Poli Bortone ed al filo-amerikano, Franz Turchi, dandogli asseritamente vita con la denominazione proprio di "DESTRA ITALIANA".In buona sostanza sono purtroppo venuti a galla tutti gli elementi per comprendere chiaramente quali fossero le intenzioni ed il destino del movimento fondato un anno e mezzo fa da Alessandra Mussolini, cioè proporsi al sistema di potere, come una sorta di succursale dei "trombati" di A.N e di altre formazioni di centrodestra.
Proprio per tale ragione, che noi riteniamo gravissima, rivendicando la nostra posizione , la nostra coerenza ed il nostro progetto politico alternativo ed antagonista, abbiamo reciso i vincoli che ci legavano in termini di appartenenza al movimento "Azione Sociale". La decisione è stata presa unanimemente dal direttivo provinciale del partito dopo aver rappresentato, durante un serrato confronto con l'ufficio del coordinamento regionale, le ragioni del nostro dissenso; in quella occasione rappresentavamo la nostra indisponibilità di una collocazione organica nella destra politica. Siamo sempre più convinti e decisi a perseguire il nostro progetto identitario di socialismo nazionale, alternativo al polo-ulivo e, per tale ragione, in assoluta continuità ideale, abbiamo ritenuto di proseguire il nostro percorso politico teso all'alternativa, insieme al partito che, per le medesime nostre ragioni e, con l'auspicio identico al nostro, di una vera unificazione dell'area sociale, aveva fatto parte del cartello Alternativa Sociale nelle recenti elezioni regionali, ci riferiamo al Movimento Sociale FIAMMA TRICOLORE. Conseguentemente, i nostri consiglieri comunali di Tarano e Cantalupo, condividendo tali esigenze, proseguiranno i loro mandati istituzionali, nella logica di una opposizione attenta ed intransigente al riguardo dei valori, dello stato sociale e della giustizia sociale, all'insegna del predetto partito, come pure la realtà locale di Cantalupo, diverrà Sezione del M.S.FIAMMA TRICOLORE mantenendo l'intitolazione a Francesco Cecchin. Riteniamo che quanti fino ad ora avevano manifestato, col voto, il loro apprezzamento per l'attività politica da noi svolta sul territorio, comprendano e condividano le ragioni delle nostre posizioni, radicate sulla coerenza ideale e sulla convinzione di perseguire il progetto politico a cui crediamo da sempre.
RIETI 30-06-06
Lamberto Iacobelli Commissario Provinciale
Maria Stella Valenti Commissario Sez. Cantalupo
Lamberto Iacobelli Via Mercadante 1 --- 02044 Forano (RI)
Tel/Fax 0765.519316 Cell 339.2182587
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VIVA IL MSI!




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