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Basta Ferrari Club: e i tifosi si infuriano
I club dei tifosi del Cavallino non possono più chiamarsi Ferrari Club, ma Fan Club. Lo rpevede una circolare appena spedita da Maranello a tutti i circli di tifosi della “rossa”.
Motivi di merchandising, di abuso e di uso improprio del marchio, spiegano da Maranello. Tuttavia questa decisione ha fatto infuriare i tifosi del Cavallino. Uno dei più arrabbiati è certamente Mauro Racanello, presidente del Ferrari Club dei Laghi - Varese, nonché titolare di un’officina di assistenza Ferrari autorizzata. «Putroppo la situazione è brutta. Ho già fatto sapere alla Ferrari con una lettera di risposta di questo malcontento, ho fatto presente che potremmo andare a Maranello per protestare davanti alla sede».
«Nessuno ha mai chiesto niente e nessuno ha mai voluto nulla da loro», prosegue indignato Racanello. «Non siamo considerati per niente: non ci mandano materiale ufficiale e adesso i nostri soci sono stanchi di essere trattati così».
Il motivo della decisione della Casa è rivolto a impedire un uso improprio del marchio. “Ma - diconbo i ferraristi - prima di compiere questo strappo unilaterale, magari avrebbero potuto indire una riunione con tutti noi. La Ferrari non deve dimenticare che sono i club a far muovere molto dell’universo Ferrari, proprietari o no. Siamo tutti d’accordo per regole chiare che impediscano abusi, ma sono anche per regole che abbiano un significato, un senso, rispetto”.
Per i tifosi, comqunue, quella circolare che contiene anche un modulo di tre pagine da compilare e firmare per acettazione è «un grave colpo all’immagine del Cavallino. Comunque hanno ancora il tempo di poter salvare questa situazione perché noi siamo disponibili a un confronto per trovare una soluzione comune che soddisfi tanto noi quanto loro. Da par nostro, l’impegno a vigilare sul rispetto delle regole non mancherà, ma vogliamo altrettanta attenzione da parte loro. Anni fa, la Ferrari ci dava la possibilità di vedere la fabbrica, ci mandavano dei meccanici di F1 nelle nostre sedi, le monoposto da far vedere a tutti i soci in belle serate organizzate: sono anni che questo non accade più. Credo che altre case automobilistiche farebbero carte false perché questo tipo di movimento non si esaurisca».
13 Lug 2005




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