''Già nel 2006 e nel 2007 possiamo tornare a crescere''
Siniscalco: ''La fase di recessione è alla fine''
Il ministro dell'Economia: ''Campate in aria le voci di un rinvio del taglio dell'Irap. Con la prossima Finanziaria stop al tetto di spesa del 2% ma tagli mirati''
Roma, 13 lug. - (Adnkronos/Ign) - ''La fase di recessione è arrivata alla fine tanto che già nel 2006 e nel 2007 possiamo tornare a crescere''. Lo ha assicurato il ministro dell'Economia, Domenico Siniscalco, parlando alla platea dei banchieri dell'Associazione bancaria italiana. Il ministro ha voluto sottolineare che ''non siamo in declino, siamo semmai in una fase di transizione'' ed ha annunciato che con la prossima Finanziaria il tetto del 2% alla crescita della spesa pubblica ''non ci sarà più ma ci saranno tagli mirati settore per settore''. Di seguito ha puntualizzato che la correzione dello 0,8% del Pil, necessaria per aggiustare il deficit eccessivo, ''sarà al netto delle una tantum e sarà corretta per il ciclo economico negativo''. Nel corso del suo intervento il ministro ha ribadito che il sentiero di rientro non porterà a una stretta sui conti pubblici che non verranno ''inaspriti''.

Il titolare di via XX Settembre ha inoltre smentito con forza le voci che parlavano di un possibile ulteriore slittamento del taglio dell'Irap. ''Sono campate in aria'' ha affermato il ministro anche se, ha precisato, l'intenzione del governo è quella ''di fare riduzioni fiscali mirate''. Poi, sul tfr, Siniscalco ha detto che ci sarà un ''rafforzamento del mercato dei capitali con l'avvio dei fondi pensione, che noi riteniamo imperativo fare prima della fine dell'anno, proprio perché si possa iniziare a mobilitare queste risorse dall'inizio del nuovo anno''.

Di seguito, riferendosi al sistema bancario, Siniscalco ha sottolineato che ''non è più la foresta pietrificata'' ed ha rilevato che ormai ''le banche non sfigurano più in Europa''. ''Da queste banche è lecito chiedere di più'' ha aggiunto il titolare di via XX Settembre che ha chiesto un ''aiuto di fondo affinché il sistema Italia torni a stabile crescita altrimenti se non si cresce neanche i vostri successi possono essere duraturi''. Quindi l'appello al sistema bancario che ha definito ''cruciale a promuovere l'apertura di capitali sociali'': ''I paesi crescono dove il sistema bancario è migliore. Per questo vi chiedo di fare di più''.



Chissà le risate di Tremonti.