Rapinatore e poi sicario, è stato stretto collaboratore di Filippo e Giuseppe Graviano e anche uomo di fiducia del capomafia corleonese Leoluca Bagarella.
Si è autoaccusato di aver rubato la Fiat 126 che il 19 luglio 1992 venne impiegata come autobomba nella strage di via d'Amelio in cui fu
ucciso il giudice Paolo Borsellino.
Cooptato da Salvatore Grigoli, fu tra gli esecutori materiali dell'
omicidio di don Pino Puglisi del 15 settembre 1993, per il quale è stato condannato all’ergastolo con sentenza definitiva.
È stato inoltre condannato per gli
omicidi di Marcello Drago, Domingo Buscetta (nipote del pentito storico di Cosa nostra), Giuseppe e Salvatore Di Peri e Salvatore Buscemi.
Il 23 novembre 1993 rapì Giuseppe Di Matteo, figlio dodicenne del collaboratore di giustizia Santo Di Matteo, che sarebbe stato ucciso dopo oltre due anni di prigionia,
sciogliendolo nell'acido.
Gaspare Spatuzza - Wikipedia