NAPOLI - Venti persone appartenenti alla stessa famiglia: risultavano tutte invalide al 100 per cento grazie a false certificazioni mediche, e tutte percepivano la pensione di invalidita' ed indennita' di accompagnamento con il riconoscimento di consistenti somme arretrate. E' quanto emerge da una indagine su una truffa ai danni dell'Inps condotta dalla squadra mobile di Napoli e coordinata dai pm Alfonso D'Avino e Nunzio Fragliasso.
Nell'inchiesta sono coinvolti, in particolare, i componenti di un unico nucleo familiare di Arzano, comune a nord di Napoli: marito, moglie (cieca secondo il certificato, ma che invece non ha alcun problema di vista), i loro tre figli, le due nuore, il genero, due zie del capofamiglia, la madre di quest'ultimo, la cognata, i due consuoceri, quattro cugini, due cognate del figlio e la cognata della figlia. Sembra che a beneficiare del sussidio vi siano anche conoscenti che abitano nello stesso palazzo.
Gli inquirenti hanno accertato una serie di truffe ai danni dell'Inps finalizzate ad ottenere il riconoscimento di pensioni di invalidita' civile e di indennita' di accompagnamento a persone in realta' non invalide e comunque mai riconosciute tali per un totale di oltre 3,7 milioni di euro. Al termine delle indagini preliminari sono stati notificati avvisi nei confronti di 102 indagati per 318 reati che vanno dall'associazione per delinquere alla truffa, falso e corruzione.
I casi finiti al centro dell'inchiesta sono relativi a 82 pensioni di invalidita'. I fatti accertati sono stati commessi fino al giugno 2005 ed il totale delle prestazioni pensionistiche indebitamente erogate ammonta a 3.770.000 euro.
Il riconoscimento delle pensioni di invalidita' civile non rispondenti al vero e' stato ottenuto con modalita' diverse: attraverso falsi decreti prefettizi di invalidita' civile, attraverso verbali di visita medica della Commissione medica provinciale o delle Asl non rispondenti al vero o con sentenze del giudice civile materialmente falsate o basate su perizie mediche ideologicamente false.
Il caso piu' eclatante emerso dalle indagini e' sicuramente quello della famiglia di Arzano. Promotore della truffa un uomo che grazie alla falsificazione del certificato emesso dalla Commissione medica provinciale aveva ottenuto la pensione e il pagamento di arretrati (circa 100 milioni delle vecchie lire).
Secondo quanto risultava dal certificato, l'uomo non era in grado neppure di camminare in posizione eretta. Sarebbe stato lui, con la complicita' di un impiegato della Commissione medica, anch'egli finito sotto inchiesta, a consentire il riconoscimento della pensione a tutti gli altri componenti della numerosa famiglia. Tutti affetti da gravissime patologie: diversi beneficiari delle pensioni anche molto giovani, stando ai certificati, erano costretti su sedie a rotelle.
Nelle pratiche per il riconoscimento delle indennita' si parla tra l'altro di ''necessita' di assistenza continua per l'incapacita' a svolgere normale attivita' quotidiana''. Dai filmati e dalle foto fatte dagli investigatori della squadra mobile e' emerso invece che tutti erano in ottime condizioni fisiche (il capofamiglia e' stato visto ad esempio guidare l'auto e portare pesanti pacchi). Gli illeciti contestati ai 20 esponenti del nucleo familiare sono relativi al periodo che va dal 2000 al giugno 2005.
Intanto oggi i vigili urbani hanno reso noto di aver sequestrato nelle ultime settimane circa duecento permessi per invalidi rilasciati dal Comune, risultati falsificati.
Dagli accertamenti e' emerso che i nominativi stampati sui permessi appartenevano a persone inesistenti, altri a persone decedute da tempo. In alcuni casi sono stati sequestrati piu' tagliandi che riportavano gli stessi dati anagrafici. Numerose persone sono state denunciate alla magistratura per falso e truffa ai danni dell'amministrazione comunale. I controlli hanno riguardato soprattutto parcheggi a tariffa oraria, e aree di sosta segnate dalle strisce blu nelle quali chi e' in possesso del permesso puo' parcheggiare gratuitamente.
© ANSA 01/08/2005 21:00
http://www.ansa.it/main/notizie/fdg/...100208579.html


Rispondi Citando



