CONDANNATO IL CARABINIERE CHE PICCHIO' IL PERUVIANO.
Si è concluso con una condanna e 11 assoluzioni il processo a un gruppo di carabinieri del nucleo radiomobìle accusati di aver malmenato alcuni giovani peruviani, fermati dopo una rissa scoppiata davanti alla discoteca il 17 novembre del 2003. Il Gup Fabrizia Pironti ha considerato Giovanni G. 34 anni, in servizio al nucleo radiomobile di Torino, responsabile del reato di «abuso di autorità contro arrestati o detenuti», un articolo del codice penale che vienecontestato assai dì rado, e l'ha condannato a 2 mesi con la condizionale oltre ad un risarcimento di 1500 euro a favore di Christian A., assistito dall'avvocato Claudio Strato. Secondo il giudice, il militare avrebbe impedito al ragazzo - portato in caserma per accertamenti - di usare i servizi igienici e in seguito l'avrebbe colpito con una ginocchiata allo stomaco e con un pugno in faccia. Gli altri 11 carabinieri sono stati invece assolti dall'accusa di aver trascinato per terra gli altri peruviani arrestati, prendendoli a calci e minacciandoli di morte con la pistola. Secondo il giudice non è
stato possibile risalire alle singole responsabilità, pertanto gli im ' sono stati assolti per
I carabinieri erano anche accusati di lesioni, ma in mancanza di querela di parte (i peruviani non l'hanno fatta) non è stato possibile procedere. A far partire le indagini, infatti, non è stata una denuncia delle parti lese, ma ìl Gip Bersano Begey, che avrebbe dovuto convalidare l'arresto dei sei sudamericani. Vedendoli arrivare in udienza malconci e tumefatti, il giudice aveva dato incarico al pm Onelio Dodero di appurare cosa fosse successo quella notte nella caserma dei carabinieri. I sei peruviani, comunque, in autunno dovranno esser processati per resistenza a pubblico ufficiale.
E poi non mi si venga a dire che non viene consapevolmente attuata una politica protezionista nei confronti degli allogeni.
Episodi come questo me li sento raccontare spesso. E sono sempre a vantaggio della delinquenza extracomunitaria e mai, dico mai, a retaggio di coloro i quali a questa dovrebbero opporsi. E che non si pensi che le mie affermazioni siano generate da una certa faziosità a favore delle forze dell'ordine verso le quali non nutro particolari simpatie. Chè a tutt'oggi sono debitrice dei danni inflittimi ad un ginocchio da un troppo zelante celerino durante una manifestazione contro la guerra del Golfo all'inizio degli anni '90.
Credo, inoltre, che chiunque qui tra noi faccia, o abbia fatto, militanza politica attiva, sappia quanto sia facile, prima o poi, incappare nelle "calienti carezze" d'un digos o d'un celerino in genere. Ma credo che a nessuno di noi sia mai neppure passato per l'anticamera del cervello che qualcuno potesse prendere provvedimenti in nostra difesa tanto efficaci quanto quelli riportati nell'articolo. Chissà come mai(). Come mai, invece, a certi personaggi vengono dedicati tanti riguardi?
Meditate gente, meditate...




). Come mai, invece, a certi personaggi vengono dedicati tanti riguardi?
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