Perche’ non faccio piu’ il gelato
Mi hanno chiesto di scrivere un commento sull’attuale situazione in Iran.
Certo, chiedere ad un gelataio la sua opinione sulla politica iraniana e’ un po’ come scendere dal carrozziere e chiedergli il fixing del dollaro. Forse la confusione nasce dal fatto che ho passato qualche tempo in Iran ed ho chiesto il permesso di soggiorno per lavoro; ecco che essere stato da quelle parti farebbe di me un testimone attendibile.
Nulla di piu’ fuorviante. Andatevi a rileggere il Marco Polo e vedrete quante puttanate ha scritto pure quel titolato testimone delle cose cinesi.
Vi racconto solo due episodi, tanto per capirci.
Sceso dall’aereo a Teheran, i funzionari dell’Ambasciata (greca) che mi hanno accolto, per prima cosa mi hanno fatto le condoglianze per la morte del Papa.
E’ morto il Papa? Loro lo sapevano ed io no.
Era venerdi’, giorno di festa, e mi hanno portato un po’ in giro. Ogni persona che incontravo, ci facevamo le condoglianze.
Accidenti, dico io, questi sono proprio attenti alle cose nostre!! Invece di un equivoco si trattava perche le condoglianze LE FACEVAMO NOI A LORO perche’ – coincidenza – era morto un Ayatollah molto venerato. Quando mi spiegano le cose, siamo in fila davanti ad una casa con un enorme drappo nero sulla facciata.
Accidenti, penso tra di me. Mi tocchera’ presenziare ad un rito funebre. Entriamo in fila ed in silenzio, le donne con lo chador, gli uomini fumano con gli occhi bassi.
Saliamo lentamente tre rampe di scale e dopo mezz’ora finalmente siamo davanti ad una porta dove un uomo in smoking ci chiede se abbiamo prenotato.
ERA UN RISTORANTE e lo avevo scambiato per un funerale.
Secondo episodio:
Andiamo in un elegante centro commerciale dove il mio accompagnatore vuole farsi riparare costosissimi occhiali Armani che non valgono la spesa. C’e’ da aspettare ed io approfitto per dare un’occhiata in giro. Vedo una folla accalcata e mi trovo davanti all’inaugurazione di una splendida gioielleria. Scicchissima. Tutta bordata di nero, i gioielli risaltano come stelle in cielo. Fiori profumatissimi e gente sorridente accetta dolcetti che il personale offre passando tra gli invitati. Sono imbarazzato, ma con un sorriso mi invitano a servirmi. I dolci sono buonissimi, alcuni a base di zafferano, altri sono frutti canditi ricoperti di cioccolato. Ne prendo tre e li porto ai miei amici. Poi, ritorno alla festa.
Musica e sorrisi e mi offrono altri canditi. Ne gusto alcuni e altri li prendo per i miei amici. Lo so, e’ da cafone, ma non ci bado.
Il mio accompagnatore termina le sue faccende e mi chiede dove si svolge la festa. Lo porto fino la’. Accidenti, mi dice, si tratta del funerale del titolare del negozio.
Questa volta ho scambiato il funerale per un’inaugurazione.
Questo per dire quanto contano i testimoni oculari.
Ma cosa stavo dicendo?
Mioddio, sto invecchiando e ho perso il filo.
Ah si’, la situazione politica iraniana.
Le elezioni sono state vinte a sorpresa da Mahmud Ahmadinejad.
Sorpresa per chi non ricorda la storia. Perche’ subito prima delle elezioni alcune bombe a Teheran e dintorni hanno causato 9 morti e 90 feriti sprofondando nel panico il Paese.
Le bombe, come si sa, favoriscono sempre il Potere a mantenere il potere…
Sembra iniziato un giro di vite sui costumi e le opinioni. Ad un giovane sono stati cavati gli occhi secondo la legge islamica, due minorenni sono stati impiccati in piazza perche’ omosessuali e consumatori d’alcol, la polizia religiosa sta facendo controlli per riportare il chador a livelli ortodossi, e sono diminuite vertiginosamente le puttane.
(http://www.donneiran.org/ )
Il premier iracheno Ibrahim al Jaafari sabato scorso era a Teheran. Sono tutti sciiti ed e’ una buona base per qualche accordo. Tentare di cancellare l’odio tra i due popoli mi sembra cosa ardua, perche’ hanno fatto tanta propaganda che ora non possono piu’ tornare indietro senza perdere la faccia. Occorreranno generazioni.
Lunedì 18 Luglio 2005, 192 (Adnkronos/Xinhua) - Per l'ayatollah Ali Khamenei, massimo leader religioso dell'Iran, un Iraq sicuro e indipendente rappresenta una garanzia per i futuri rapporti tra i due Paesi (http://it.fc.yahoo.com/i/iran.htmlht...om/i/iran.html )
Eppoi la notizia piu’ importante ( almeno per me):
Non mi e’ stato concesso il visto di ingresso in Iran perche’ persona non gradita.
Forse e’ dipeso da quando mi hanno arrestato ( ho tenuto un diario su www.ciaoteheran.com ). Anche la persona che mi ha ospitato ha ricevuto una nota di biasimo ed e’ stata (promossa e) trasferita.
Le mie macchine per il gelato sono rimaste la’ ed io sono tornato in Grecia dove mi godo la mia disoccupazione.
Inchallah




2 (Adnkronos/Xinhua) - Per l'ayatollah Ali Khamenei, massimo leader religioso dell'Iran, un Iraq sicuro e indipendente rappresenta una garanzia per i futuri rapporti tra i due Paesi (
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