«I bambini di Baghdad usati dai marines come scudi e ammazzati dai kamikaze...». Inizia così, con quest’infamia, l’editoriale dell’antiamericana Ida Dominijanni sull’antiamericano il manifesto di oggi. Ma non è tutto. Ci aspetteremmo una vignetta severa di Vauro, che sicuramente depreca chi fa saltare in aria i bimbi, e invece vediamo raffigurata la morte che dice a dei bambini «mai accettare caramelle dagli sconosciuti!». Questo è il modo in cui il manifesto racconta l’atroce massacro di bambini compiuto dall’amica (del manifesto) «resistenza irachena». Sia mai che qualcuno possa pensare che i «guerriglieri» (gli amici del magistrato Forleo, per intendersi) facciano del male ai civili iracheni, che la «resistenza» abbia come fine quello di destabilizzare il Paese e non la difesa dei poveri imbelli iracheni invasi dal mostro americano. Meglio raccontare che i marines vanno in giro per il Paese facendosi scudo con i bambini e che i kamikaze, poveracci, volevano far saltare in aria i marines ma li hanno trovati nascosti dietro bambini di otto e nove anni e così hanno preso anche loro. Però non volevano, sia chiaro. I valorosi resistenti non fanno di queste cose. E se nel dopoguerra la resistenza ha ucciso più iracheni che soldati americani è solo perché questi hanno il vizio di farsi scudo con i civili. Questi americani di merda!
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