TEHERAN - L'Iran e l'Iraq hanno firmato oggi un accordo per la fornitura di prodotti petroliferi raffinati da parte della Repubblica islamica al Paese vicino, a conclusione di una storica visita del primo ministro iracheno Ibrahim al Jaafari in Iran.

L'intesa tra i due Paesi, che dal 1980 al 1988 hanno combattuto una guerra costata complessivamente un milione di morti ed enormi distruzioni, dovrebbe diventare operativa entro un anno per aiutare l'Iraq a trovare fonti stabili di approvvigionamento energetico, di cui ha disperato bisogno in questa fase di ricostruzione. Si tratta del più importante accordo economico raggiunto durante questa visita di Jaafari, la prima di un capo di governo iracheno a Teheran dalla caduta del regime di Saddam Hussein, nell'aprile del 2003.

Gli scambi avverranno attraverso tre oleodotti, che saranno costruiti con finanziamenti iraniani. Due collegheranno la città di Bassora, nel sud dell'Iraq, con Abadan, nel sud dell'Iran, dove sorge la più grande raffineria del Paese. Attraverso un oleodotto l'Iraq esporterà in Iran 150mila barili di greggio al giorno, per ricevere in cambio, attraverso l'altra conduttura, kerosene e gasolio.

Un terzo oleodotto sarà costruito tra il porto iraniano di Mashahr e Bassora, per trasportare in Iraq benzina che sarà importata attraverso il territorio iraniano. L'accordo è stato firmato dai ministri del petrolio dei due Paesi, Bijan Namdar Zanganeh per l'Iran e Ibrahim Bahr al Ulum per l'Iraq.

Durante la sua visita in Iran Jaafari ha incontrato tra gli altri la Guida suprema, ayatollah Ali Khamenei, il presidente eletto Mahmoud Ahmadinejad e quello uscente Mohammad Khatami, con i quali ha parlato anche delle possibilità di avviare una stretta cooperazione tra i due Paesi per meglio combattere il terrorismo in Iraq.

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