Risultati da 1 a 3 di 3
  1. #1
    Registered User
    Data Registrazione
    20 May 2005
    Località
    "Il sole sorge sempre allo Zenit e tramonta sempre al Nadir." Chandogya Upanishad
    Messaggi
    3,643
     Likes dati
    0
     Like avuti
    0
    Mentioned
    1 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Israele si aggiudica la "palma d'oro"

    venerdì, 15 luglio 2005
    Israele si aggiudica la 'palma d'oro'...
    QUANDO IL TERRORISMO E' DI STATO

    Roma, luglio - Lo Stato ebraico si sta macchiando in queste ore di un nuovo crimine. Ora, il teatro della carneficina è Rafah, nella striscia di Gaza. Non è la prima nella storia di Israele e non sarà probabilmente l'ultima. Nulla distingue queste operazioni militari dagli attacchi terroristici che colpiscono alla cieca degli innocenti indifesi da qualche parte nel mondo. Infatti, coloro che li conducono, vogliono ottenere lo stesso risultato: creare il panico e attraverso la paura piegare coloro che non vogliono piegarsi.
    Da notare come la feroce azione militare israeliana di adesso non sia scattata in seguito a un attentato terroristico, bensì dopo delle operazioni schiettamente militari da parte della resistenza palestinese contro soldati di invasione. In qualsiasi epoca, a qualsiasi latitudine, queste azioni sarebbero state considerate delle azioni militari che rientrano nel quadro di un'occupazione. Ma è proprio questo che fa paura ad Israele, avere un vicino palestinese che non colpisce più i civili, ma prende di mira i simboli dell'occupazione: militari e coloni. La lezione che si pensa di impartire deve quindi essere esemplare, perché non si ripeta il caso del Libano, dove la ritirata è stata una sconfitta. Da Gaza Israele vuole andarsene, ma intende lasciare dietro di sé un cimitero.
    Se Israele non è mai stato costretto a rispondere per i crimini commessi sino ad ora, non significa che l'impunità sia destinata a durare in eterno. Certamente, con o senza la sentenza di un tribunale, è facile trarre il giudizio sul comportamento di uno Stato, che con ogni sua decisione ha regolarmente sfidato la legalità internazionale. Iraq, al Qaeda, il fondamentalismo, sono tutti problemi gravi, ma non c'è un problema tanto grave, quanto Israele. Israele costituisce il problema. Per il Medio Oriente, per la comunità internazionale, per la pace.
    La mancanza di rispetto per le leggi internazionali, per le Convenzioni siglate da tutti, per le risoluzioni approvate dalle Nazioni Unite e la totale e assoluta indifferenza per la vita delle popolazioni arabe, che Israele ha privato da decenni della propria terra e poi anche del diritto di sopravvivere nei campi profughi, non sono dei semplici indizi, ma dei macigni che identificano perfettamente lo Stato ebraico. Israele non ha mai conosciuto altro approccio che non fosse quello dell'imposizione militare. Ha abbandonato la strada delle trattative di pace, quando si è reso conto che le intese sono il frutto di trattative e non di ultimatum.
    Sarebbe proprio compito della comunità internazionale richiamare lo Stato ebraico al rispetto della volontà della comunità, anche al costo di sanzioni da applicare a uno Stato che si è regolarmente preso gioco di tutti. La scusa del terrorismo palestinese è una coperta corta e stretta: non c'è repressione che possa contenere la disperazione. Lo sanno bene anche i criminali che insistono con le loro azioni per provocare reazioni. Questa catena va spezzata.
    Ibrahim

  2. #2
    Registered User
    Data Registrazione
    20 May 2005
    Località
    "Il sole sorge sempre allo Zenit e tramonta sempre al Nadir." Chandogya Upanishad
    Messaggi
    3,643
     Likes dati
    0
     Like avuti
    0
    Mentioned
    1 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    All'armi siam sionisti!


    di red.

    domenica, 03 ottobre 2004
    Immaginate se una cosa del genere l'avesse commessa - a Parigi - un gruppo d'inferociti al grido di "Allahu Akbar"...

    Parigi (AFP) - Una ventina di giovani hanno distrutto martedì sera la vetrina di una libreria nel 3° arrondissement di Parigi dove lo scrittore Alain Soral stava presentando il suo ultimo libro, provocando diversi feriti. I giovani hanno infranto le vetrine della libreria "Nel paese della cuccagna" in rue Vieille du Temple alle 20 circa, prendendo poi la fuga.
    Intervistato dall'AFP Alain Soral, fratello dell'attrice Agnès Soral, ha raccontato che tra le 20 e le 30 persone, indossando caschi o col viso coperto da sciarpe, armati di manganelli e bombe lacrimogene, hanno fatto irruzione nella libreria al grido di "Israele vincerà". Poi hanno saccheggiato la libreria, ferendo sei o sette persone venute ad assistere alla presentazione del libro. Lo scrittore, protetto dalla sua guardia del corpo, non è stato ferito. Alain Soral ha spiegato che aveva ricevuto delle minacce di morte dopo la messa in onda su France 2 di una sua intervista in cui, tra le altre cose, riteneva che certi ebrei impegnati non fanno mai dell'autocritica. (...)
    (Dall'agenzia francese AFP del 29 settembre 2004)
    Per vedere il video e le foto relative all'aggressione sionista: http://www.bons-offices.com/as/as_2804.htm
    *********
    Per approfondire l'argomento dello squadrismo sionista: Emmanuel Ratier, I GUERRIERI D'ISRAELE, Centro Librario Sodalitium, Verrua Savoia 1998,
    pagg. 400, euro 20,70; info@sodalitium.it
    Per la prima volta al mondo, con I Guerrieri d’Israele si fa il punto su un soggetto assolutamente tabù: le milizie sioniste e l’autodifesa ebraica. Dalle truppe del Betar che sfilano in uniforme a Berlino durante il III° Reich, passando attraverso le “milizie” di Françoise Fabius, l’assassinio di François Duprat e gli attentati terroristi dell’Organizzazione ebraica di Combattimento, le manipolazioni del Mossad fino agli adepti del Dott. Goldstein, scoprirete la stupefacente storia dei sostenitori della “legge del Taglione”. Per quanto riguarda l’Italia scoprirete i retroscena che hanno portato alla famigerata “legge Mancino” e l’azione degli emuli del Betar durante il processo Priebke, nonché una cronologia di avvenimenti fino al 1998. Frutto di una ricerca lunga e rigorosa, I Guerrieri d’Israele include qualche centinaio di fotografie e di documenti confidenziali o inediti (rapporti di polizia, sentenze, riviste interne, volantini ecc.). Oltre ad una cronologia dettagliata della violenza (1976-1995) questo libro mostra tutti gli ingranaggi attuali delle milizie. In assoluta indipendenza risponde alle domande che vi ponete a proposito di queste inquietanti milizie: chi le ha fondate, chi sono i suoi membri, chi le manipola, chi le sostiene, se siano armate, come operano, perché beneficiano di una totale impunità giudiziaria, ecc. Questo libro, che è la continuazione logica del precedente Misteri e segreti del B’naï B’rith, scritto sempre da Emmanuel Ratier, svela veramente molti segreti…
    Pubblicato da http://www.sodalitium.it
    Ibrahim

  3. #3
    Registered User
    Data Registrazione
    20 May 2005
    Località
    "Il sole sorge sempre allo Zenit e tramonta sempre al Nadir." Chandogya Upanishad
    Messaggi
    3,643
     Likes dati
    0
     Like avuti
    0
    Mentioned
    1 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    La Guantanamo israeliana


    di Noreporter.org

    sabato, 06 novembre 2004
    Israele: la democrazia. Israele: la tolleranza. Israele: il progresso. Israele: l'occidente. Una prigione nel deserto.

    Si chiama installazione 1391. Si trova da qualche parte in Israele, ma ufficialmente non esiste. È stata cancellata dalle mappe e non appare in alcuna foto aerea. Anche le strade che la raggiungono sono state deviate. Ma che installazione 1391 sia reale lo sanno bene i palestinesi e i libanesi che vi sono stati rinchiusi e torturati.
    "Quando arrivai in quel posto mi diedero un'uniforme blu e un cappuccio nero. Mi dissero: quando qualcuno viene nella tua cella devi metterlo sulla testa. Ogni volta che ti portano il cibo devi metterlo sulla testa. Non devi vedere le facce dei soldati. Non vorrai sapere che cosa ti succederà se te lo togli".
    Samar Said faceva l'autista di scuolabus per i bambini palestinesi. Quando venne arrestato, era scalzo e in pigiama. Lo portarono in un luogo che lui non riuscì mai a vedere, né a sapere dove fosse.
    "A volte pensavo che sarei morto in quel posto e nessuno lo avrebbe mai saputo".
    Un lungo reportage di Chris McGreal pubblicato sul giornale britannico The Guardian rivela l'esistenza di questa prigione segreta, dove si viene portati senza sapere perché, senza che nessun giudice possa intervenire, dalla quale non si sa se e quando si uscirà.
    Secondo l'articolo del Guardian i prigionieri sono tenuti in una condizione di privazione sensoriale quasi assoluta. Secondo la descrizione fatta da Raab Bader, un ragioniere di 38 anni, che fu probabilmente nella stessa prigione di Samar Said. Le celle sono senza finestre, non più grandi di due metri per lato, la luce è appena sufficiente per vedersi le mani. L'acqua entra da un buco sulla parete. Racconta Raab Bader: "Le celle sono completamente dipinte di nero. Non è possibile vedere il soffitto. Quando guardavo in alto vedevo solo oscurità. Una luce non più forte di quella di una candela penetra in un modo particolare da un lato della stanza".
    Nella cella c'è solo un sottile materasso e un vaso per i bisogni corporali vuotato solo ogni tanti giorni. "Dopo nove giorni consecutivi nella cella puzzolente entrò un soldato per portarmi fuori" racconta Raab Bader "Quasi vomitò e uscì di corsa".
    La prigione si trova in un vecchio forte costruito dagli inglesi negli anni Trenta. Si trova all'interno di una base dell'intelligence dell'Esercito, nel nord di Israele dove ha sede un'unità speciale denominata Unità 504. Tra le imprese di questo reparto segreto, il rapimento negli anni '80 di numerosi libanesi, tenuti come ostaggi per ottenere la liberazione di soldati israeliani presi prigionieri dagli Hezbollah. Tra le persone portate nell'Installazione 1391 lo sceicco Abd al-Karim Obeid e la sua famiglia oltre a Hashem Fahaf, un giovane che era semplicemente andato a salutare lo sceicco. Hashem rimase per undici anni nelle mani degli israeliani senza che nessuna accusa fosse formulata contro di lui.
    Giudici, avvocati, parlamentari: nessuno ha accesso alla prigione, di cui le autorità militari negano l'esistenza. L'unica ammissione è che la Installazione 1391 "è un'installazione classificata all'interno di una base segreta dell'Esercito dove si svolgono attività segrete". Dice Ami Ayalon, ex capo dello Shin Bet, il servizio segreto militare israeliano: "Sapevo che c'era una installazione che non è sotto il controllo dello Shin Bet, ma sotto la responsabilità dei militari. Non ritenevo allora, e non ritengo oggi, che una tale struttura possa esistere in una democrazia".
    Dalle pochissime testimonianze che sono filtrate da persone detenute nella Installazione 1391 si sa che oltre alle condizioni estreme di detenzione ("ora dopo ora parlavo a me stesso e sentivo che stavo diventando pazzo, oppure mi accorgevo che ridevo da solo" racconta uno dei prigionieri) nella prigione segreta si pratica sistematicamente la tortura su uomini che spesso non sanno neppure perché si trovano là.
    E se qualcuno cerca di sapere dagli uomini che li interrogano dove si trovano si sentono dire: "A Honolulu".
    Ibrahim

 

 

Discussioni Simili

  1. Risposte: 56
    Ultimo Messaggio: 09-05-13, 18:23
  2. Risposte: 1
    Ultimo Messaggio: 10-12-12, 19:17
  3. Risposte: 0
    Ultimo Messaggio: 10-12-12, 19:14
  4. Risposte: 51
    Ultimo Messaggio: 31-10-08, 17:15
  5. Risposte: 11
    Ultimo Messaggio: 11-04-08, 19:46

Tag per Questa Discussione

Permessi di Scrittura

  • Tu non puoi inviare nuove discussioni
  • Tu non puoi inviare risposte
  • Tu non puoi inviare allegati
  • Tu non puoi modificare i tuoi messaggi
  •  
[Rilevato AdBlock]

Per accedere ai contenuti di questo Forum con AdBlock attivato
devi registrarti gratuitamente ed eseguire il login al Forum.

Per registrarti, disattiva temporaneamente l'AdBlock e dopo aver
fatto il login potrai riattivarlo senza problemi.

Se non ti interessa registrarti, puoi sempre accedere ai contenuti disattivando AdBlock per questo sito