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  1. #1
    Totila
    Ospite

    Predefinito Attentati a Londra. Di John Kleeves

    >
    > John Kleeves sugli attentati di Londra
    > di John Kleeves
    >
    > Intervista a John Kleeves della Radio satellitare iraniana in lingua
    italiana ( HotBird 3, 13° Est, 12.437 Mhz, H ); argomento: attentato a
    Londra del 7 luglio 2005.

    Domanda 1 : Dottor Kleeves, cosa pensa dell'attentato avvenuto a Londra lo
    scorso giovedì 7 luglio 2005 ?

    Risposta 1. E' un attentato molto simile a quello di Madrid dell'11 marzo
    dello scorso anno. Nella capitale spagnola esplosero simultaneamente varie
    bombe, piazzate in treni e stazioni ferroviarie, che provocarono un totale
    di 200 morti e 1400 feriti. A Londra ad esplodere simultaneamente sono stati
    degli ordigni posti in carrozze della metropolitana e in almeno un autobus
    di superficie, che hanno causato 700 feriti e un numero di morti calcolato
    per il momento in 70 ma destinato sicuramente ad aumentare. Anche l'ora
    degli attentati è simile, collocata in entrambi i casi verso le 8.30 del
    mattino, quando operai e impiegati si recano al lavoro. Anche il giorno : in
    entrambi i casi era un giovedì, un giovedì lavorativo. Attentati di questo
    genere, così complessi e insieme così ben studiati e puntualmente eseguiti,
    non sono alla portata di gruppi terroristici " privati ", nati e cresciuti
    al di fuori di strutture in qualche modo ufficiali, ma possono essere
    realizzati solo dai servizi segreti di una qualche Nazione, o di più Nazioni
    allo scopo associate. Per queste operazioni i servizi segreti possono agire
    in due modi : o in prima persona oppure infiltrando un ignaro gruppo
    terroristico " privato ", che inducono all'azione fornendogli il necessario,
    cioè il danaro, le armi e gli esplosivi con i relativi accessori, e
    soprattutto fornendogli le informazioni esclusive sugli obiettivi. Così ad
    organizzare questi attentati di Madrid e Londra è stato sicuramente un
    governo, o i governi associati di più Paesi. Riuscire a convergere verso
    qualcuno in particolare non è come cercare un ago in un pagliaio. Infatti,
    non sono molti i Paesi che hanno la consuetudine di ricorrere a questi
    sistem i in tempi di pace. In passato si sono distinti in tal senso la Gran
    Bretagna, gli Stati Uniti, la Turchia e la Francia, e forse qualche volta la
    Germania e la Russia. Negli ultimi decenni, e attualmente, si può dire che
    solo gli Stati Uniti, la Gran Bretagna, Israele e la Francia ricorrono a
    questi sistemi. I Paesi più e più volte accusati dagli USA e dai loro
    alleati, e dai vari e variopinti pulpiti internazionali loro legati, di
    essere dei " rogue States ", dei " Paesi canaglia " che fomentano il "
    terrorismo internazionale " e si macchiano di ogni altra infamia, sono al
    contrario completamente innocenti, e specie col terrorismo non hanno nulla a
    che fare. A dirlo non sono io ma è la storia e la cronaca : si leggano i
    libri e si vadano a rileggere i giornali degli anni e decenni passati e
    questa verità balzerà evidente.Quindi i sospetti si riducono a USA, GB,
    Israele, Francia. Per focalizzare su quale o su quali di loro ( nel caso si
    sia formata una associazione ) non c'è che porsi la solita, vecchia ma
    generalmente infallibile domanda : cui prodest ? A chi l'operazione ha fatto
    comodo ? a chi l'attentato ha portato vantaggi ?Nel caso dell'attentato di
    Madrid io, ragionando in questi termini, avevo concluso che il colpevole
    erano gli USA. Gli USA hanno alle spalle una storia lunghissima di covert
    operations realizzate sotto mentite spoglie, una storia cominciata così
    precocemente come nel 1773, con la faccenda del Boston Tea Party, quando
    alcuni ribelli coloniali americani travestiti da indiani buttarono a mare il
    carico di tè di un mercantile inglese, e poi continuata con l'impresa dei
    sedicenti coloni di Sam Houston che nel 1836 avrebbe fruttato la regione
    messicana del Tejas ( poi diviso in Texas, New Mexico, Colorado e Arizona )
    ; una storia ripetuta con la costituzione di bande armate apparentemente
    locali cui far condurre le proprie guerre ( i Contras del Nicaragua, le AUC
    della Colombia, la Mano Bianca degli esuli cubani, gli Squadroni della Morte
    di un po' tutta l'America Latina, la Al Qaeda dell'Afghanistan, l'UCK del
    Kossovo e della Macedonia, le bande della Cecenia, altri ) ; e una storia
    andata avanti con l'esecuzione di una miriade di attentati e omicidi
    politici compiuti strisciando nell'ombra di qualcun altro ( Mattei-Mafia,
    Moro-Brigate Rosse, M.L.King-Uomo squilibrato, John Lennon-Uomo squilibrato,
    H.M.Schleyer-Rote Armee Fraction, D'Antona-Brigate Rosse, Biagi-Brigate
    Rosse, altri ). Non solo, ma gli USA hanno mostrato di apprezzare a tal
    punto i vantaggi dell'atto terroristico attribuito ad altri da essere
    arrivati a organizzare degli attentati contro se stessi, contro cittadini,
    beni e territorio degli USA stessi ! Di nuovo non sono io ma è la storia a
    dirlo, fornendo degli esempi davvero notevoli e incontrovertibili,
    riconosciuti da qualunque studioso animato da un minimo di obiettività : nel
    1898 furono agenti del governo USA a far saltare la corazzata USS Maine e i
    suoi 160 uomini di equipaggio nel porto dell'Avana, ottenendo così il
    pretesto per dichiarare quella guerra alla Spagna che avrebbe fruttato Cuba,
    Guam e le Filippine ; nel 1915 furono i funzionari doganali americani a
    lasciar trapelare la presenza nelle stive del Lusitania di ingenti
    rifornimenti bellici per la Gran Bretagna, rendendo così la nave una preda
    ambita per gli U Boote tedeschi ; fu il presidente Franklin Delano Roosevelt
    in persona ( il buono e sofferente paralitico ), e il suo staff più intimo
    guidato dal gen. George Marshall, a provocare deliberatamente l'attacco
    giapponese a Pearl Harbor del 7 dicembre 1941 e a congegnare perché
    provocasse più morti possibile fra il personale americano, al solito scopo
    di avere il pretesto per la guerra. E, ormai è certo, l'attentato alle Torri
    Gemelle di New York dell'11 settembre 2001 è stato un autoattentato,
    organizzato dai servizi USA per avere la scusa di lanciare la " guerra al
    terrorismo internazionale ", cioè in altre parole di partire alla conquista
    del pianeta cominciando con il Medioriente, il suo petrolio, e la sua
    collocazione strategica nei confronti di Russia e Cina!

    > . Ho detto che è certo essersi trattato di un autoattentato perché se ne
    sono ottenute le prove materiali ; ad esempio, è stato dimostrato con
    fotografie che l'11 settembre 2001 il Pentagono non fu colpito da un aereo
    di linea dirottato ma da un missile da crociera. In questo autoattentato
    sono periti circa 2700 cittadini statunitensi ; per gli ascoltatori della
    radio satellitare iraniana in lingua italiana che ci stanno ascoltando
    questo sembra incredibile, sembra un abominio impensabile, un crimine che
    nessuno mai si sognerebbe di compiere verso il proprio popolo, ma per
    combinazione è circa lo stesso numero dei soldati statunitensi morti a Pearl
    Harbor. L'abominio era già stato commesso una volta. Di questa disponibilità
    statunitense all'autoattentato è rimasta addirittura una testimonianza
    scritta : il piano denominato " Northwoods ", preparato dal gen. Lemnitzer
    nel 1962 e recentemente venuto alla luce in forma integrale, che prevedeva
    l'esecuzione di vari e alcuni assai efferati attentati terroristici contro
    cittadini e mezzi statunitensi dei quali incolpare Cuba e il solito "
    malvagio " Fidel Castro. Il piano, aggiungono le fonti USA, fu respinto dal
    presidente Kennedy : attendibile o no questa conclusione, questo " lieto
    fine " un po' hollywoodiano, rimane il fatto che il piano fu preparato e
    ciò basta a testimoniare un cinismo intollerabile. Nel caso dell'attentato
    di Madrid il cui prodest ? per gli USA stava nelle intenzioni. Eseguendo
    l'attentato di Madrid, o facendolo eseguire da chissà quale scheggia
    impazzita del sottobosco politico europeo o musulmano, gli USA agitavano lo
    spauracchio del terrorismo in Europa, contando che con ciò gli europei
    avrebbero rotto gli indugi e avrebbero seguito gli USA nella loro crociata
    mediorientale, spacciata appunto per crociata contro il terrorismo
    internazionale. In particolare e in concreto l'obiettivo era di affidare
    alla NATO la continuazione della guerra coloniale in Iraq, liberando così
    truppa americana per altre conquiste. Per quanto riguardava le elezioni
    politiche generali spagnole, che si sarebbero svolte tre giorni dopo,gli USA
    pensavano che il PPE dell'alleato Aznar avrebbe potuto trarre solo vantaggio
    da un attentato del genere, e anche in caso contrario il pronostico
    favorevole non si sarebbe sovvertito visto il vantaggio che i sondaggi
    assegnavano ad Aznar. Ma non andò così. Gli Spagnoli confermarono
    l'infallibile fiuto che li aveva tenuti fuori dalla prima e dalla seconda
    guerra mondiale : Aznar perse le elezioni nei confronti del socialista
    Zapatero, che come primo atto stabilì il ritiro del contingente spagnolo
    dall'Iraq. E ciò bloccò tutto il programma circa la NATO in Iraq. In
    conclusione, a mio parere l'attentato di Madrid fu una covert operation
    andata male, che anzi aveva ottenuto un risultato contrario al previsto, una
    covert operation che aveva avuto un effetto boomerang, che aveva backfired.
    Non è una cosa così rara come si può pensare. In ogni caso non ci sono
    alternative a questo scenario. Qualcuno potrebbe dire che l'attentato fu
    compiuto da qualcuno che voleva proprio quel risultato, il rovesciamento di
    Aznar, la vittoria di Zapatero e di conseguenza il ritiro della Spagna
    dall'Iraq e la paralisi della NATO nel teatro. E cioè che l'attentato fu
    compiuto non da chi voleva gli Occidentali in Iraq, come gli USA, ma da chi
    non li voleva, ad esempio la Russia, la Cina o l'Iran. Ma non è possibile. A
    parte che si tratta di Paesi che non seguono la prassi degli attentati
    terroristici, né palesi né covert, c'è da dire che se così fosse stato
    allora un attentato del genere si sarebbe ripetuto in ogni Paese europeo
    dove c'era una elezione sensibile sull'Iraq, perché così si sarebbe potuto
    determinare il risultato voluto, e invece ciò non si è verificato. Anzi, a
    dimostrazione del fatto che in Europa - ma credo si possa dire nel mondo -
    non esiste ciò che viene chiamato " terrorismo islamico ", ognuno può
    constatare che in Europa dopo l'attentato di Madrid non ci sono stati
    attentati attribuibili agli islamici, come del resto non c'erano mai stati
    prima. ................
    Invece il primo attentato " islamico " in Europa dopo quello di Madrid è
    stato quello di Londra. Perché ? Perché, appunto, non è un attentato
    terroristico islamico. E' anche questo una covert operation, e anche
    questo - credo - è opera dello Zio Sam. Il cui prodest ? è chiaro e netto.
    In effetti, è lo stesso dell'attentato di Madrid : portare la NATO in Iraq.
    Vincere le resistenze della Francia e della Germania e porre senza remore la
    NATO alle dipendenze dirette degli USA. Gli USA non avevano certo rinunciato
    all'obiettivo, che è una tappa indispensabile, ineludibile, necessaria verso
    il dominio totale del pianeta.L'obiettivo è in questi tempi ancora più
    pregnante, ancora più fatidico. In Europa si è sviluppato un braccio di
    ferro terribile fra Francia e Gran Bretagna, fra Chirac e Blair. Il nodo su
    chi comanda nella Europa Unita ( nella UE ) stando in Europa è venuto al
    pettine. Si è sempre saputo sin dall'inizio che l'alternativa era tra
    Francia e Gran Bretagna, perché sono gli unici due Paesi con armi nucleari,
    e cioè sono gli unici due Paesi che contano ; gli altri sono comparse,
    compresa la Germania nonostante la sua economia gigantesca. Ora appunto
    bisogna decidere, perché i Due Grandi hanno preso due strade divergenti nei
    confronti degli USA : la GB di totale e acritico appoggio, la F di aperto
    dissenso, addirittura di concorrenza ( vedi fra le altre cose la lotta per
    la supremazia aerea civile tra Airbus e Boeing, che in prospettiva può
    portare alla supremazia nell'aviazione militare : la F ha già messo in
    produzione il caccia senza pilota, mentre gli USA hanno difficoltà in
    proposito ). La GB vuole una UE da lei GB guidata alla piena sottomissione
    agli USA ; la F vuole una UE da lei F guidata e in concorrenza con gli USA.
    Il momento è critico anche per l'accumularsi di due eventi : i referendum di
    Francia e Olanda che hanno respinto la Carta Costituzionale europea poche
    settimane fa, e l'inizio del semestre inglese alla presidenza europea. E'
    una congiuntura esplosiva. Il referend!
    > um francese non è avvenuto per caso : è stato Chirac a volerlo , non per
    " far decidere al popolo " per democrazia, come ha detto e sperando che il
    popolo dicesse sì, ma per respingere la Carta sapendo e sperando che il
    popolo avrebbe detto no. In pratica Chirac tramite quel referendum ha fatto
    la seguente affermazione : o l'Unione Europea accetta la leadership della
    Francia ( messa in discussione da alcune recenti risoluzioni, come per
    l'ammissione della Turchia e il boicottaggio dell'esercito autonomo
    europeo ) o l'UE non si fa. E ora alla presidenza dell'UE c'è, per i
    prossimi sei mesi, Tony Blair, che ha già dichiarato che il suo scopo è di
    aggirare, di sovvertire, di annullare gli effetti del referendum francese.
    Solo pochi decenni fa per un dissidio del genere in Europa sarebbe scoppiata
    una guerra. E sono interessati alla vicenda anche gli USA. C'è da crederci
    : in Europa si sta svolgendo ora un confronto che per loro vale il dominio
    del Pianeta.Chiaro che gli USA non si fermeranno di fronte a niente. E
    neanche la GB si fermerà di fronte a niente : per stabilire la supremazia
    della GB in Europa la dirigenza inglese non ha esitato a scatenare prima la
    prima e poi la seconda guerra mondiale. Un grande attentato in Inghilterra,
    quasi sicuramente a Londra, probabilmente era stato studiato da molto, forse
    dall'indomani dell'attentato fallito di Madrid : la riunione del G8 a
    Glenneagles, in Scozia, è servita per dargli l'approvazione finale. E' stato
    Blair informato ? Ha dato il suo assenso alla strage londinese ? Chissà, ma
    in ogni caso non era necessario : da tempo Blair sa a che gioco si sta
    giocando ; non lo sapesse non ricoprirebbe il posto che copre. Lo stesso si
    può dire della signora regina Elisabetta e degli esponenti della più interna
    cerchia del potere inglese. Vale la pena di osservare che anche
    nell'attentato di Londra, come in quello delle Torri Gemelle e in quello di
    Madrid, le vittime sono state in maggioranza dei poveri pendolari, spesso
    degli immigrati senza cittadinanza ( nella strage di Madrid su 200 vittime
    90 erano immigrati romeni ). In effetti questi attentati sembrano proprio
    essere stati studiati per essere essenzialmente degli eventi mediatici, col
    più alto rapporto possibile fra risonanza politica e danni umani, specie
    danni umani nella parte più " pregiata " della popolazione, quella
    appartenente all'establishment. Al proposito si può anche osservare che se
    veramente gli autori dell'attentato fossero stati degli islamici animati da
    malanimo nei confronti degli europei, non avrebbero scelto per le esplosioni
    quei luoghi e quell'orario ; semmai avrebbero pensato a stadi di calcio
    affollati, o concentrazioni equivalenti di folla inerme e possibilmente
    pregiata, come nelle tribune dei concorsi ippici. Comunque, avvenuto
    l'attentato, Blair si è comportato proprio secondo il copione che l'ottica
    sin qui seguita avrebbe suggerito. Ha pungolato l'orgoglio inglese,
    dissuadendo in via preventiva la popolazione dal chiedere un ritiro
    dall'Iraq. Hanno aiutato in ciò le disposizioni date in precedenza durante
    le esercitazioni di nascondere i brandelli umani sparsi dietro tende
    istantaneamente innalzate sui luoghi, il divieto di trasmettere immagini di
    feriti agonizzanti e di trasmettere interviste con sopravvissuti
    particolarmente scossi : si sono visti in effetti alla televisione solo
    volti insanguinati, ma integri e in buono spirito : people wounded but with
    grace.Nel contempo Blair ha soffiato sul fuoco dell'allarmismo : dal giorno
    dell'attentato si sono succeduti incalzanti e continui gli allarmi bomba a
    Londra e in altri luoghi come Birmingham, tutti rivelatisi infondati. E' la
    tipica combinazione di rassicurazioni ( niente crudezze in vista sui media,
    cioè : non ci sono reali pericoli da fronteggiare ) e di psicosi
    allarmistica che mira a far accettare ai popoli una guerra assai pericolosa.
    Poi Blair ha invitato l'UE a rinserrare i ranghi contro il " terrorismo
    internazionale ", implicitamente invitandola anche ad accettare la
    leadership inglese naturalmente, una nomina oramai d'obbligo visti i danni
    subiti. Ha alluso a nuove iniziative da prendere in sede comunitaria ( e il
    presidente Barroso ha annunciato proprio oggi martedì 12 luglio che sarà
    approvato domani un nuovo pacchetto di misure comunitarie contro il
    terrorismo ), ha cominciato a parlare di NATO. Per quanto riguarda l'Iran,
    Blair aveva minacciato questo Paese solo pochi giorni prima, quando lo aveva
    ammonito a non sottovalutare la determinazione inglese a privarlo della
    tecnologia nucleare, il che è poco meno di una dichiarazione di guerra.
    Probabilmente verrà scoperto qualche iraniano fra i sospetti attentatori.
    Già mi pare che ci sia un siriano. Mi si lasci un'ultima considerazione su
    Bush e Blair. Sono due poveri uomini patetici, due patetici capi di due
    patetici Paesi senza spirito e senza futuro. Questi Paesi ebbero un'epopea
    durante la seconda guerra mondiale. Fu un'epopea in gran parte falsa e
    frutto di circostanze, ma in ogni caso l'effetto nel mondo fu grande. E ora
    tutto ciò che sanno fare è guardare a quelle glorie passate e cercare di
    riprodurle : Bush cerca di fare rivivere il mito di Pearl Harbor ( che fu
    falso, ripeto, ma la gente non lo sa ), il mito dell'America attaccata
    proditoriamente che reagisce e alla fine vince, e Blair rifà il verso a
    Churchill e al suo famoso discorso sulle " tears and blood ", le lacrime e
    sangue che precederanno l'immancabile vittoria ; fra poco saluterà con le
    dita a V. Da qui si vede che sono due Paesi che sembrano sulla cresta
    dell'onda ma che invece sono finiti, che tra breve saranno travolti
    dall'umanità in movimento.

    Domanda 2 : Dottor Kleeves, lei individua un ruolo di Israele nella vicenda
    ?

    Risposta 2. Israele è un Paese di secondo piano, anzi ancora meno che così.
    E' una scelta, una strategia degli USA iniziata nel 1967, di spacciare
    Israele come eminenza grigia della politica estera USA. Gli USA in tale modo
    si nascondono dietro Israele, fingono di essere mal consigliati da una
    entità malevola, fingono di essere dei bonaccioni traviati da amicizie
    equivoche. Molti dei personaggi più esposti nella gestione del potere
    statunitense sono di origine ebraica, come oggi Brezinsky, Wolfowitz, Feith,
    Perle, eccetera e come ieri altri tipo la Albright e Kissinger, perché i
    Veri Americani che detengono il potere, che sono esponenti dei WASP ( White
    Anglo Saxon Protestants ), vogliono creare l'apparenza di una certa
    situazione che in realtà non c'è. Se si studia la storia della diaspora
    ebraica si vede che questa situazione si è ripetuta molte volte, sia per la
    disponibilità oggettiva degli ebrei, cioè la loro presenza come corpi
    estranei nella varie società, che per la loro disponibilità soggettiva a
    fare da parafulmini, magari per vanità, e anche per bramosia perché ci sono
    vantaggi materiali nel ruolo. Così, è vero che Israele figura assieme agli
    USA in quasi tutti i loro malaffari mondiali, e va da sé in quelli
    mediorientali, ma ricoprendo il ruolo del gregario e non quello del
    caposquadra. Non bisogna lasciarsi ingannare : chi comanda sono gli USA, e
    da loro vengono i problemi. Anche se naturalmente chi approfitta tanto della
    loro protezione, come fa senza ritegno Israele, ha le sue colpe. Per quanto
    riguarda gli autoattentati può anche darsi che i servizi israeliani abbiano
    giocato un ruolo di supporto, anche se sarebbe strano che gli americani si
    siano fidati di loro per cose tanto delicate. Per l'autoattentato delle
    Torri Gemelle di New York è documentata una presenza dei servizi israeliani,
    però non si sa a quale titolo. Sicuramente erano al corrente dell'attentato
    prima che avvenisse, ma non è certo che ne conoscessero la vera logica.
    Forse hanno anche rischiato di mandare tutto all'aria perché hanno pensato
    di avvertire gli ebrei che lavoravano alle Torri di stare a casa quel
    giorno. In sostanza, ciò che voglio dire è che mi sembra sbagliato pensare
    che gli attentati di New York, Madrid e Londra, o uno o due di loro, siano
    stati organizzati o pilotati dai servizi israeliani allo scopo di dirigere
    l'ira USA verso certi Paesi vicini che Israele vuole vedere distrutti. Gli
    USA non sono così babbei, e neanche lo è la Gran Bretagna, e Israele non
    potrebbe evitare una punizione micidiale. So che invece la credenza nella
    onnipotenza dell'ebraismo mondiale è molto diffusa, e che molti pensano che
    il mondo sia diretto a forza di diabolici complotti ebraici. Mi sembra un
    grave errore di prospettiva, che distoglie l'attenzione dai veri congiurati
    ed ostacola alla fine la soluzione dei problemi.

    fonte: http://www.irib.ir/worldservice/italyRADIO/default.htm
    12 luglio 2005

    •   Alt 

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  2. #2
    El Criticon
    Ospite

    Predefinito Molto interessante ...

    ... anche quest'articolo ... ne condivido quasi tutta la prima parte ma assolutamente non la seconda.

    Per quanto riguarda la prima parte:
    ...
    non sono molti i Paesi che hanno la consuetudine di ricorrere a questi sistem i in tempi di pace. In passato si sono distinti in tal senso la Gran Bretagna, gli Stati Uniti, la Turchia e la Francia
    ...

    sarà un paese di megalomani e anche antipatici, però è proprio da escludere che la Francia abbia mai compiute covert operations come quelle perpetrate dagli ultrademocratici paesi angloameransexoni ...

    Per quanto concerne la seconda parte, invece, ebbene lascia proprio PERPLESSI ... a dire poco ...

    ...
    Israele è un Paese di secondo piano, anzi ancora meno che così.
    E' una scelta, una strategia degli USA iniziata nel 1967, di spacciare Israele come eminenza grigia della politica estera USA. Gli USA in tale modo si nascondono dietro Israele, fingono di essere mal consigliati da una entità malevola, fingono di essere dei bonaccioni traviati da amicizie equivoche. Molti dei personaggi più esposti nella gestione del potere statunitense sono di origine ebraica, come oggi Brezinsky, Wolfowitz, Feith, Perle, eccetera e come ieri altri tipo la Albright e Kissinger, perché i Veri Americani che detengono il potere, che sono esponenti dei WASP ( White
    Anglo Saxon Protestants ), vogliono creare l'apparenza di una certa situazione che in realtà non c'è.
    ...

    Questo Kleeves è solo un innocente ingenuo, oppure ci marcia?
    Dove ha vissuto? Mai stato negli USA?
    E' il suo vero nome?
    Mah!


  3. #3
    El Criticon
    Ospite

    Predefinito Non c'entra direttamente, però ...

    ho trovato molto interessante anche questo articolo

    << John Kleeves parla alla camera dei deputati >>

    da http://it.novopress.info/index.php?p=1135

    a proposito del mandato di cattura europeo ecc., e parecchie altre condivisibili valutazioni circa il bel paese e la sua bella gente (in parte).

    In ogni modo, il quesito rimane: chi è realmente John Kleeves?

    PS
    Non so se questo articolo era già stato ricopiato qui da qualche altra parte

  4. #4
    Ridendo castigo mores
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    Predefinito

    come al solito kleeves e' brillantissimo e originale , e' un vero peccato che praticamente non scriva piu niente.

    E' comunque sempre coerente con i suoi " pregiudizi" di tipo russo-comunista . I problemi son generati sempre dagli anglosassoni e gli ebrei lucrano sulle loro sporche iniziative con complicita' che sono utili per l' ebraismo internazionale associato al grande capitale angosassone , ma alla fine sono gli altri ebrei che la pagano.

  5. #5
    El Criticon
    Ospite

    Predefinito Danni collaterali?

    Notizia Ansa:

    << L'uomo ucciso ieri alla fermata della metropolitana di Stockwell non era connesso con le indagini antiterrorismo sugli attentati. Lo ha reso noto Scotland Yard, citata dalla Press Association. Quello che ieri era sembrato un attentatore suicida e percio' pedinato e ucciso con 5 colpi alla testa dai poliziotti londinesi non era coinvolto nelle stragi del 7 luglio. "E' una tragedia che qualcuno perda la vita in queste circostanze, e la polizia esprime il proprio rammarico", ha affermato un portavoce della polizia londinese.

    L'uomo e' stato identificato in Jean Charles de Menezes, di 27 anni, un elettricista brasiliano originario dello stato di Minas Gerais. E' quanto hanno riferito i media brasiliani, e ha poi confermato la polizia londinese. L'uomo lavorava da tre anni nella capitale britannica. >>

    Chissà chi sarà il prossimo ...

 

 

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