Il vecchio nazionalismo liberale, al quale dobbiamo l'Italia unita, non certo al fascismo la dobbiamo, aveva tra i suoi punti cardini l'integrazione degli ebrei, che infatti molto dettero alla Patria.
Inoltre considero la vicenda italiana simile a quella ebraica, con la differenza che non abbiamo subito una diaspora.
Per cause religiose e di importanza storica, la nostra patria, e sopratutto la Capitale, è sempre stata oggetto di libidinose attenzioni da parte di stati vicini e poteri sovranazionali. Alla fine ci siamo liberati dagli oppressori ed anche gli israeliti, sbeffeggiati per millenni, finalmente ci sono riusciti.
Negare il diritto all'esistenza di Israele, oltre a compiere l'ennesima ingiustizia storica, significa negare l'esistenza stessa d'Italia in nome del legittimismo papalino e borbonico.
Shalom




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