titolo: Fallout 3
piattaforma: Xbox 360
genere: RPG
sito ufficiale: http://fallout.bethsoft.com/
sviluppatore: Bethesda Softworks
distributore: Atari
publisher: Bethesda Softworks
data di uscita: 31-10-2008
sistema video: PAL
supporto: DVD
età consigliata: da 18 anni in su
Introduzione alla recensione presa da: http://www.multiplayer.it/articolo.php?id=27230
Un'umanità in ginocchio
Ambientato intorno al 2277 con un piccolo prologo che prende il via circa 19 anni prima, Fallout 3 è la perfetta rappresentazione di un drammatico futuro post-atomico dove l'umanità ha rischiato l'estinzione a causa di un'improvvisa e fulminea guerra nucleare scatenata dall'uomo nel 2077. Fino a pochi anni prima del terrificante avvenimento, il genere umano raccontato nel gioco era ancora in un pieno boom economico conseguente a una peculiare evoluzione tecnologica da sempre marchio di fabbrica della serie. Se da una parte infatti troviamo robot servi senzienti, macchine volanti e ogni tipo di comodità, dall'altra l'umanità rappresentata è rimasta ancorata alle scelte stilistiche, architettoniche e di costume degli anni '50 e '60 del ventesimo secolo. Cartelloni pubblicitari, arredamenti, look, ogni cosa ha uno stile tipico del secondo dopoguerra e persino i computer sembrano essere rimasti bloccati in termini di evoluzione tecnologica, fermi ancora ai terminali a fosfori verdi con menù e interfacce a linea di comando.
E' su questo scenario che il nostro protagonista muoverà i suoi primi passi, una volta superato l'originale e stimolante tutorial all'interno del Vault 101, casa di diverse generazioni di sopravvissuti all'olocausto. In questo bunker il nostro avatar nascerà e, soltanto a livello teorico come recita la voce narrante all'inizio del gioco, dovrà morire, essendo il Vault sigillato dall'interno e vero e proprio ecosistema a sé stante dove nessuno può entrare nè uscire.
Il gioco si apre quindi con una serie di flashback che guidano il giocatore alla trama che fa da sfondo a tutta la vicenda e parallelamente lo guidano con mano nella geniale creazione del personaggio. Nei primi istanti del gameplay vedremo nostro padre, con il viso coperto dalla mascherina sterile, tirarci fuori dal ventre di nostra madre durante il parto; potremo quindi scegliere il sesso del protagonista e immediatamente dopo la proiezione adulta delle sue fattezze fisiche. Quindi muoveremo i primi passi gattoni aiutati dal nostro genitore rimasto vedovo e, grazie a un piccolo libro illustrato che ci ricorda quanto siamo S.P.E.C.I.A.L.(i) potremo scegliere le nostre statistiche base. Questo primo acronimo (S per forza, P per percezione, E per stamina, C per carisma, I per intelligenza, A per agilità e L per fortuna), rappresenta infatti le caratteristiche del personaggio perchè, diciamolo da subito, Fallout 3 ne ha subite veramente poche di semplificazioni per andare incontro a un pubblico meno smaliziato e casual tipico delle console: resta a tutti gli effetti un gioco di ruolo. Altri flashback ancora ci guideranno a svolgere il test G.O.A.T. che ci fornirà validi indizi sulle professioni più indicate al nostro stile di gioco attraverso un vero e proprio test attitudinale che potrà comunque essere manomesso per selezionare manualmente gli attributi delle skill disponibili in gioco (sono 13 nel gioco e vanno dalla competenza nella armi, alle abilità nel parlare e nel trattare, per arrivare fino alla medicina e alla scienza). E, di punto in bianco, per il susseguirsi di eventi di cui saremo praticamente solo spettatori, ci ritroveremo nel pieno di una fuga e, improvvisamente, abbagliati dalla luce di un mondo che tutti, nel claustrofobico Vault 101, davano per desolatamente devastato.
Che dire, il fatto che sia il Game of the year, non significa niente. Fallout 3 è un capolavoro per ben altri motivi.
Punti di forza:
1. Ambientazione fenomenale curata nei minimi dettagli: vede un futuro con l'old fashion degli anni a cavallo dei '50 e 60, con tutte le ingenuità attorno alla bomba atomica, dove perfino il marchio Coca Cola è sostituito dalla Nuka Cola;
2. Una mappa incredibilmente ampia in cui muoversi;
3. La possibilità di scegliere continuamente il proprio cammino, decidendo di diventare uno sciacallo come molti, un vero e proprio criminale guerrafondaio, o il salvatore di una piccola porzione di umanità che pende dalle tue gesta.
4. Ridotta presenza di bug, prontamente corretta dagli aggiornamenti;
5. Storia pregressa curata maniacalmente;
6. E' un gioco POLITICAMENTE SCORRETTO, prende in giro allo stesso tempo le manie del Sogno Americano e il Comunismo, con spietato cinismo;
7. Se siete persone tendenzialmente buone, non riuscirete a essere cattivi, mentre vi muoverete nella devastazione post-nucleare.
9. Le citazioni ai film collegati al genere post-apocalittico sono numerosissime e raffinate.
Punti deboli:
1. il sistema Windows Live, ci costringe a comprare e scaricare on-line le espansioni: in molti avrebbero preferito dei comodi cd da comprare nei negozi, anche per ovvi motivi che vanno al di là del semplice collezionismo.
Alcune schermate:
La celebre immagine del Campidoglio devastato, che in rete, per pochi giorni, ha fatto il giro del mondo come una produzione di Al-Qaeda.
A volte vi farete degli amici fedeli.
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