BOX: La fede della nonna
La fede dela nonna è stata fondamentale nel percorso che mi ha portato al sacerdozio. Si trattava di una fede semplice ma rocciosa, nutrita dal robusto patrimonio della sana tradizione popolare e dal senso pratico proprio della vita concreta. Un sentimento religioso comunicato attraverso la vita e la sapienza dei proverbi, che riuscivano a manifestare con semplicità il senso recondito delle cose. Faccio un esempio. Alla domanda – «Nonna, che ora è?» – lei rispondeva invariabilmente: «È ora di amare Dio e di fare il suo volere». Dopo ci diceva anche l’ora “terrena”, l’ora dell’orologio, ma intanto aveva colto l’occasione per richiamarci al nostro destino. Un altro detto che mi piaceva tanto era questo: «Oh Signor, dai masi Seracini, varda so per stì paesi!» (“O Signore, dai casolari montani, guarda giù fino a questi paesi!”). I Masi Saracini sono siti sulle cime delle montagne che sovrastano Gardolo (Tn), dove lei era nata: a me veniva sempre da ridere quando li citava e intanto mi rendeva simpatica la preghiera. Del resto, questo era il modo di pregare della nonna dopo la Messa, il rosario quotidiano e anche, negli ultimi anni, la Liturgia delle Ore, in ossequio alle indicazioni della Chiesa, sul suo piccolo breviario quotidiano zeppo di santini. Un metodo semplice e schietto il suo, impastato di concretezza e umanità, virtù tipiche di quel realismo e abbandono lieto proprio della gente di montagna. E dire che la nonna ne aveva passate di tutti i colori, nella sua vita. Nata in una famiglia povera ma dignitosa, da bambina era rimasta segnata dal traumatico incendio della casa. Suo papà era direttore del coro della parrocchia e musicista amatoriale. In casa, quando si aveva fame, si cantava... e la perfetta impostazione da soprano cristallino della nonna, mi fa presumere che se ne sia patita tanta. Da qui, un ennesimo detto tipico della nonna: «Canta, che te passa!». Ce lo diceva quando facevamo i capricci per un nonnulla. Si sposò a 16 anni perché il nonno stava partendo per la guerra. Si erano trovati a essere fidanzati in un sol giorno, quando il papà di lei l’aveva mandata, insieme alla sorella Genia, a fare un pellegrinaggio a piedi fino a Pietralba con quel signore distinto. Lui era andato in precedenza dal papà della nonna a domandarne la mano, senza che lei lo sapesse, e papà aveva deciso che si conoscessero facendo un pellegrinaggio a piedi... ma con la cautela di una terza persona a seguito. La cosa funzionò. Il fidanzamento durò pochi mesi. A 17 anni era già mamma, sotto i bombardamenti del ’45, costretta a scappare nei bunker con la piccola primogenita. Finita la guerra, andarono ad abitare in una casa poverissima, senza servizi igienici. Il marito venne assunto alle acciaierie di Bolzano e riuscì a ottenere un alloggio delle case popolari. Ma un brutto male, causato proprio dai vapori venefici delle acciaierie, lo portò via in poco tempo. La nonna aveva appena passato i quaranta, ma già era mamma di cinque figli. Li aveva cresciuti tutti da sola, risparmiando, “facendo la formichina”. Oggi, dopo tanti sacrifici e – come direbbe la Bibbia – «sazia di anni», nonna passa le sue giornate in compagnia della badante, intervallando le scadenze naturali della sua giornata (sveglia, colazione, pranzo, cena) con le preghiere di Radio Sacra Famiglia di Bolzano o Radio Maria, e attendendo la visita di qualche figlio o di qualcuno dei numerosissimi nipotini e pronipotini che si sono aggiunti alla carovana nel corso degli anni. Non è facile, per una come lei che ha sempre lavorato sodo, vedersi così, quasi sempre seduta e con le mani in mano. Eppure va avanti ancora forte, con il suo humor e i suoi proverbi. Quando era più giovane e si trovava a sera, stanca per il molto lavoro, invece di lamentarsi a vuoto, amava ripetere questa giaculatoria in dialetto trentino: «O Signor, Signor, quanto si fa e dopo si muor!». Adesso quel proverbio pieno di verità e di sapienza si riflette sul suo volto, accarezzato da mille piccoli solchi, mappa di una storia ricca di fede e di amore.
Emanuele Cuccarollo
ZENIT - The World Seen From Rome




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