di Maurizio Blondet
Il Mossad ha inviato quattro elementi del "kidon" (la squadra di assassinio) in Gran Bretagna con lo scopo esplicito di "eliminare terroristi islamici". La notizia non è di oggi: fu pubblicata dal Sunday Express a firma Gordon Thomas, un giornalista molto vicino ai servizi britannici, l'11 maggio 2003.
Alla luce degli attentati di Londra, ci pare opportuno tradurre quell'articolo senza commenti (1).
"Il Mossad ha spedito quattro dei suoi migliori specialisti in omicidio in Gran Bretagna, suscitando il timore di violenze nelle strade contro terroristi islamici.
La 'squadra kidon' (assassinio) ha rinforzato 15 'katsas' selezionati (i 'normali' agenti sul campo del Mossad) intenti a 'portare la guerra ai nostri nemici' nel Regno Unito.
Hanno istruzioni di 'disabilitare' ciascuno dei 'circa 50' musulmani britannici che il gruppo estremista islamico Al-Muhajiroun ha vantato la settimana scorsa come 'pronti e disposti' a condurre missioni suicide identiche a quella compiuta da un musulmano con passaporto britannico [nel 2003, una coppia di terroristi suicidi uccise tre persone in un bar a Tel Aviv. Erano entrambi con passaporto britannico. Il secondo aspirante suicida, di nome Omar Sharif, esitò e riuscì a scappare. Fu ritrovato cadavere in mare qualche giorno dopo. NDR] (2).
Una fonte dell'MI5 ha detto: 'nel gergo del Mossad, disabilitare significa eliminare per sempre'.
Sappiamo dalla passata esperienza che il 'kidon' può fare apparire i suoi omicidi come incidenti. E' 'la sua specialità'.
Apprendiamo che due dei 'kidon' mandati in Inghilterra sono donne addestrate nell'arte delle honeytrap (3).
L'ex capo del Mossad Meir Amit ha detto: 'l'arma di una donna è il sesso. Le chiacchiere del dopo-sesso (pillow talks) non sono un problema.
Certo ci vuole uno speciale tipo di coraggio per andare a letto col tuo nemico'.
Rafi Eitan, ex capo delle operazioni [del kidon] ha detto: 'noi siamo come il boia ufficiale o il dottore nel braccio della morte che somministra l'iniezione letale. Semplicemente eseguiamo una sentenza che è stata emessa dal primo ministro in carica'.
Da quando è primo ministro, Ariel Sharon ha 'sentenziato' una quantità di omicidi di terroristi che non possono essere portati davanti ai tribunali israeliani.
La decisione di inviare la squadra del Mossad è stata presa dopo discussioni tra i due governi, che vengono descritte come 'infuocate'.
Un importante ministro israeliano, nel corso di una conversazione telefonica ostile, ha accusato la Gran Bretagna di essere diventata un 'santuario per terroristi'.
Più tardi il nuovo capo del Mossad, Meir Dagan, ha telefonato a Eliza Manningham-Buller, la lady che dirige l'MI5, assicurandola che i suoi uomini collaboreranno da vicino con gli agenti [dell'MI5].
Il giorno seguente i 'katsas' erano già a Londra, venuti in volo dal quartier generale del Mossad a Bruxelles; seguiti 24 ore più tardi dai quattro del 'kidon' venuti direttamente da Israele.
Costoro hanno il supporto tecnico dei 'yahalaomin', specialisti nel mettere sotto controllo telefoni ed edifici.
Israele ha detto chiaro che la Gran Bretagna è diventata un santuario per predicatori estremisti.
Funzionari dell'intelligence britannico sono estremamente irritati: l'arrivo in forze del Mossad, per la prima volta dal 1968, mina la loro indipendenza e getta una grave ombra sulla loro capacità di controllare il nemico interno.
La loro paura peggiore è che civili innocenti possano finire presi in mezzo in un tentato assassinio o in un rapimento (4).
Ma essi temono anche che l'incursione del Mossad in Gran Bretagna celi lo scopo di mettere in imbarazzo il governo laburista, che ha irritato Sharon a causa del forte appoggio di Tony Blair alla 'road map' della pace in Palestina.
Una fonte dell'intelligence britannico ha detto: 'l'intero scopo della faccenda può essere quello di neutralizzare il Regno Unito e di impedire a Blair di prendere parte ai negoziati [israelo-palestinesi] con la scusa che il suo Paese dà asilo a terroristi'.
Sharon si sbarazza dell'interferenza britannica e riesce perfino a infiltrare di nuovo il Mossad nel Paese con la benedizione del governo….
L'ambasciata israeliana a Londra ha negato che il Mossad sia sul suolo britannico ed ha lodato il ruolo dei nostri servizi d'intelligence.
Una portavoce ha dichiarato: 'la Gran Bretagna ha fornito la più completa collaborazione nell'indagine sui terroristi suicidi [di Tel Aviv]. Siamo molto soddisfatti, abbiamo totale fiducia nell'MI5 e MI6, con cui abbiamo ottimi rapporti'.
La situazione della sicurezza farà parte integrante dei colloqui di questa settimana fra il ministro degli Esteri Jack Straw e il suo collega israeliano Sylvan Shalom.
Sarà il primo incontro al massimo livello con il Mossad sul nostro suolo dal 1968.
Quando Margaret Thatcher ordinò la chiusura delle operazioni [del Mossad] dopo una 'honeytrap' per rapire Mordechai Vanunu, [lo scienziato atomico israeliano] che aveva rivelato i segreti dell'arsenale nucleare d'Israele.
In Gran Bretagna i 'kidon' avranno il divieto di usare armi ed esplosivi. Ma sono forniti di pugnali corti e lunghi, nonché di corde di pianoforte per strangolare le loro vittime.
Viktor Ostrovsky, già membro della squadra di assassinio (5), ha detto: 'lo strangolamento è d'obbligo se il bersaglio deve essere ucciso di notte. Talvolta un aerosol o una siringa nella jugulare, per iniettare un agente nervino ad azione rapida e che non lascia traccia'.
In passato, il Mossad ha ucciso terroristi a Parigi, Francoforte e altre città europee".
di Maurizio Blondet
Note
1) Gordon Thomas, Tim Shipman e Yvonne Ridley, "Israeli death squad in our streets – Mossad assassins return to Britain after 17 years absence to 'disable' threat from islamic terrorists", Sunday Express, 11 maggio 2003.
2) Fatto indicativo: il capo del Mossad Meir Dagan, che ha ammesso di aver avuto previa conoscenza del primo attentato a Londra del 7 luglio ("ma solo sei minuti prima", ha detto) ha immediatamente collegato l'attentato del metrò con quell'attentato suicida a Tel Aviv del 2003. prima ancora che le indagini collegassero uno dei "suicidi", Khan, con Israele (Khan aveva visitato Israele per un giorno nel 2003). Cfr. il nostro precedente articolo "Attentato a Londra, pista israeliana e litri di profumo".
3) "Honey trap", letteralmente "trappola al miele": nel gergo dei servizi, è l'uso di donne per adescare sessualmente la persona nemica da "avvicinare". O di uomini, se la persona è un omosessuale. Monika Lewinsky agì come "trappola al miele" per Bill Clinton.
4) La previsione si è avverata nei giorni scorsi, quando una squadra di assassini (di Scotland Yard? In ogni caso addestrata da israeliani) ha ammazzato un elettricista brasiliano in metrò, con cinque colpi a bruciapelo.
5) Viktor Ostrovsky, ex agente israeliano, ha rivelato i grandi segreti del Mossad in un libro, "By way of deception"; in seguito a ciò, ha subito l'incendio della sua casa in Canada dove è riparato.




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