Contro le restrizioni alla libertà Post #1 di 1
E così, sfruttando l'ennesimo attentato e le paure alimentate dai media, il Governo si appresta a restringere ulteriormente le libertà personali. L'Italia precipita sempre più verso il baratro dello Stato di polizia e dell'autoritarismo.
Il fermo di polizia sarà portato da un massimo attuale di 12 ore fino a 24 ore, SENZA DIRITTO PER IL TRATTENUTO DI INFORMARE LA PROPRIA FAMIGLIA E DI AVERE AL SUO FIANCO UN AVVOCATO, perquiisizioni e altre restrizioni della libertà personale si intensificheranno, fino ad arrivare alla proposta britannica all'Europa di intercettare e conservare tutte le e-mail e le telefonate dei cittadini europei.
La svolta autoritaria è appoggiata dai gonzi della Casa dell'Autorità e dagli statalisti-stalinisti dell'Unione (sovietica). Non mi stupisce questa presa di posizione bipartisan, dato che destra e sinistra aspirano entrambi a dispiegare il proprio potere statalista coercitivo ed autoritario sulla società.
Quello che bisogna fare è opporsi, spingendo sul lungo periodo per trasformare questa guerra contro non-si-sa-bene-chi in guerra contro i tutori dell'ordine e dello sfruttamento.
Sul breve periodo bisogna iniziare, se passerà la direttiva che vuole tutte le conversazioni per e-mail e cellulari sotto controllo, organizzarsi in gruppi di due amici e fare conversazioni in cui si recita la parte di due terroristi che parlano delle bombe sistemate i giorni prima... cercate però di essere credibili. In questo modo, se in tutt'Europa lo faranno migliaia di persone, il provvedimento sarà reso inutilizzabile e quindi nullo. Sabotare e sovvertire !




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