Vengo qui, con questa mia novella, a racontar li fatti et le vicende de uno de lo più liberi Comuni de lo mundo: lo Fondoscala. Dovete saper che s'ebbe, in un tempo assì lontano che la memoria d'uomo più non vede, che lo tal posto s'abia a essere un reame. Tremende et terribili eran le vite de l'omini et le madonne che vivean sotto de lo malvagio re de lo fondo. Ei comandava con crudentade et ferocia, ma tanto fue et tanto agì che i cittadini de lo Fondo volsieronsi contro in tumulto, et privatolo che fue de lo potere et proclamando lo libero Comune, et divenne infin cittadino comue anch'ei, quantunque andando per lo contado, perseguiva procalandosi rei de lo Fondo. Venner così nascendo lo partito de lo rei, che s'ebbe a chiamar tomista, et i cui membri andavan predicando la restaurazione de lo re et lo tomismo, et in substanza rompendo gli zebedei a lo Fondo tutto. Ma come eran innocui et contraendo amicizia con altri cittadini de lo libero Comune, venivan altresì tollerati, quantunque s'ebbe de' forumisti che auspicavan per costoro lo supplizi c'ebbe a patir lo Savonarola.




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