Un presidio ed una simbolica consegna del volantino di rivendicazione hanno aperto la giornata di protesta dei movimenti alternativi della nostra città, giornata che si concluderà a Torino, davanti al carcere delle Vallette.Oggi pomeriggio, verso le 17,20 il corteo di protesta ha creato
un presidio sotto la redazione cittadina della Stampa, ed ha provveduto a spiegare il suo gesto con un volantinaggio.Dopo una trentina di minuti, una delegazione è salita a consegnare una copia del volantino stesso, ricevendo
l’assicurazione che sarà trasmesso alla sede centrale di Torino.Il corteo si è poi messo in moto per le vie del centro, sempre distribuendo volantini che spiegavano motivi della loro protesta, prima di recartsi a Torino, dove la delegazione alessandrina si unirà al presidio davanti al Carcere delle Vallette, dove sono rinchiusi alcuni degli arrestati del blitz del20 luglio. Dal centro sociale Fenix, ora murato, partirà poi un corteo di protesta che si riunirà con il presidio davanti al carcere torinese." è quantomeno strano" è stato detto da più manifestanti," che il magistrato che si è occupato delle indagini sia lo stesso del caso Sole e Baleno, e che uno degli
arrestati abbia pubblicato poco tempo prima un libro sul caso... che sia una coincidenza, come quella di arrestare apparteneti ad ogni area della protesta?" Pubblichiamo il testo integrale del manifestino di protesta:" A quando i campi di concentramento? A Torino il 12 del corrente anno verso le 5 del mattino una dozzina di fascisti tra cui alcuni armati di pugnale assaltano una abitazione allo scopo di aggredirne gli occupanti.Due degli anarchici occupanti della casa ( Barocchio occupato) rimangono feriti, uno dei quali sarà operato d’urgenza.In seguito a questi fatti s’indice un presidio per il 18 giugno.Vista l’affluenza numerosa il presidio si trasforma in un corteo il cui percorso viene via via concordato sul posto con le forze dell’"ordine". All’altezza di via Po il corteo viene bruscamente fermato dalla polizia, allo scopo di non farlo arrivare in piazza Castello.Il centro città non deve essere informato che imperversano individui di chiara matrice fascista che aggrediscono con l’intento di
uccidere. Alle proteste dei compagni segue una carica violenta della polizia.Si assiste così a una caccia all’uomo sotto i portici, la via invasa dai lacrimogeni, quattro manifestanti arrestati ( due dei quali verranno incarcerati per una decina di giorni) Nel fuggi fuggi generale alcuni manifestanti lanciano in strada qualche tavolino e qualche sedia dei dehors per riparare i più deboli dalla furia della carica.Il tutto dura si e no 25 minuti che vengono ingigantiti a dismisura dai media.Qualche giorno dopo viene sgomberato il laboratorio sociale occupato.Il 20 luglio, inaspettatamente alle 5 del mattino ( più o meno la stessa ora dell’accoltellamento del 12 giugno) sette persone vengono arrestate e altre denunciate. Contemporaneamente viene murato il centro sociale Fenix.Tra tutti vengono inquisite 17 persone che vanno ad aggiungersi ai due arrestati dopo la manifestazione.Le accuse sono gravissime e tra queste vi sono: resistenza aggravata e lesioni, concorso in devastazione e saccheggio.Con queste accuse si rischia anche quindici anni di carcere.Questi fatti vengono enfatizzati dai giornali in maniera eclatante. Si distinguono particolarmente La Stampa e Repubblica dove compaiono foto e vengono date descrizioni falsate della realtà.viene in questo modo fomentato un clima da caccia alle streghe contro anarchici, centri sociali, antagonisti e antifascisti.Tutto ciò non è avvenuto negli anni venti quando il fascismo era alle porte e gli organi di polizia completavano l’opera repressiva iniziata dalle squadracce mussoliniane. Sono fatti che accadono oggi. In particolare l’arresto dei sette compagni è avvenuto, con chiare mire intimidatorie, il 20 luglio, anniversario della morte di Carlo Giuliani. Ricordiamo che le aggressioni fasciste proseguono tutt’ora in diverse città d’Italia e che vengono assaltate numerose sedi dei centri sociali occupati e della sinistra antagonista.Contro gli arresti invitiamo tutti a partecipare alla manifestazione indetta per giovedì 28 luglio a Torino alle ore 19, con partenza dal carcere Le Vallette. Denunciamo la complicità di un’informazione per nulla obiettiva in un paese dove prima cercano di ucciderti, poi quando provi a renderlo noto, ti picchiano e ti gasano con i loro lacrimogeni. Sembrerebbe che l’azione di squadre fasciste, l’intervento repressivo di reparti operativi delle forze dell’ordine e l’informazione drogata di stampa e televisione concorrano ad un unico obiettivo: sbatti il mostro in prima pagina! Libertà per i compagni arrestati!
Perla Nera - Centro Sociale Crocevia - Comunità San
Benedetto al Porto - F.A.I. - U.S.I. -Centro Sociale Lacandona - Collettivo Zion"




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