la "salva Previti" torna alla Camera
ROMA - Via libera dal Senato alla "ex Cirielli", la legge che l'opposizione definisce "salva Previti" che modifica alcune norme in materia di prescrizioni. I sì sono stati 151, i no 113, 2 gli astenuti. In dissenso con il proprio gruppo ha votato il senatore Gubert, dell'Udc. Il provvedimento , rivista in più punti rispetto al testo varato dalla Camera, dovrà quindi tornare a
Montecitorio.
Stamane l'assemblea di Palazzo Madama ha approvato anche l'ultimo dei dieci articoli del ddl. La riformulazione, ad opera del forzista Guido Ziccone, prevede che non vengano conteggiati i tempi di sospensione e che, per i processi pendenti in Cassazione, i tempi di prescrizione siano allungati di un anno.
Prevista, inoltre, la non applicazione della legge ai procedimenti e ai processi in corso se i nuovi termini di prescrizione risultano più lunghi di quelli precedentemente vigenti.
Durissimo il commento del il capogruppo dei senatori Ds: "Si manda all'aria il principio certezza della pena e si cancellano migliaia di processi solo per permettere ai soliti noti di evitare la galera - dice Gavino Angius - La "salva Previti" è la peggiore delle leggi vergogna volute dalla destra. Non ci stupisce il fatto che si faccia una legge per intervenire sui soliti processi che riguardano i soliti noti. Ne abbiamo già viste di leggi così".
Aggiunge il diellino Nando Dalla Chiesa: "E' stupefacente il numero di prescrizioni annue previste da questa legge: 180.000. Quindi sappiamo in partenza che ci saranno 180.000 imputati che se la svigneranno grazie a questa legge fatta per salvare una sola persona".
(27 luglio 2005)
Ulteriore conferma di quanto a suo tempo disse l'economista Sylos-Labini: il 13 maggio 2001 in Italia è andata al potere la delinquenza organizzata.




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