Pagina 1 di 2 12 UltimaUltima
Risultati da 1 a 10 di 18
  1. #1
    email non funzionante
    Data Registrazione
    05 May 2002
    Località
    roma
    Messaggi
    9,787
     Likes dati
    0
     Like avuti
    0
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito La Vera Storia: Perchè La Marijuana Fu Proibita

    LA VERA STORIA: PERCHÈ LA MARIJUANA FU PROIBITA

    di Massimo Mazzucco

    La marijuana (spagnolo), o cannabis (latino) o hemp (inglese) è una pianta che si potrebbe definire miracolosa, ed ha una storia lunga almeno quanto quella dell'umanità. Unica pianta che si può coltivare a qualunque latitudine, dall'Equatore alla Scandinavia, ha proprietà curative enormi, cresce veloce, costa pochissimo da mantenere, offre un olio di primissima qualità (digeribilissimo), ed ha fornito, dalle più antiche civiltà fino agli inizi del 1900, circa l'80 per cento di ogni tipo di carta, di fibra tessile, e di combustibile di cui l'umanità abbia mai fatto uso.

    E poi, cosa è successo? E' successo che all'inizio di quel secolo è avvenuto il clamoroso sorpasso dell’industria ai danni dell'agricultura, e di questo sorpasso...

    ... la cannabis è stata certamente la vittima più illustre. I nascenti gruppi industriali americani puntavano allo sfruttamento del petrolio per l’energia (Standard Oil), delle risorse boschive per la carta (editore Hearst), e delle fibre artificiali per l’abbigliamento (Dupont) – tutti settori nei quali avevano investito grandi quantità di denaro. Ma avevano di fronte, ciascuno sul suo terreno, questo avversario potentissimo, e si unirono così a formare un'alleanza per cercare di eliminarlo alla radice.

    L'unica soluzione radicale, ovviamente, era la messa al bando totale. L’illegalità. Partì quindi un'opera di demonizzazione rapida ed efficace ("droga del diavolo", "erba maledetta" ecc. ), grazie agli stessi giornali di Hearst (è il famoso personaggio di Citizen Kane/Quarto Potere, di O. Wells), il quale ne aveva uno praticamente in ogni città d’America. Hollywood si prestò subito alla manovra, ed uscì una serie di film (v. foto: "Assassina di giovinezza") dello stesso tenore. Lo ”scandalo” montò presto (non c’era, allora, la controinformazione!), e di lì a far varare una legge che rendesse la cannabis illegale fu un gioco da ragazzi. Anche perchè tre quarti dei senatori che votarono il famoso "Marijuana Tax Act" del 1937 (tutt'ora in vigore), non avevano la minima idea che la marijuana - nome coniato per l'occasione proprio da Hearst - e la cannabis fossero la stessa cosa!

    E così, mentre i poveracci che avevano voglia di farsi una canna cominciavano a doversi nascondere dappertutto, Dupont inondava il mercato con le sue fibre sintetiche (nylon soprattutto), le automobili si indirizzavano definitivamente all'uso del motore a benzina (il primo motore costruito da Diesel funzionava con carburante vegetale), e Hearst iniziava la devastazione sistematica delle foreste del Sudamerica, dal cui legno trasse in pochissimo tempo carta sufficiente per mettere in ginocchio l'intera concorrenza. Al coro di benefattori si univa presto la Philip Morris (consorzio tabaccai), che generosamente si offriva di porre rimedio all’improvviso “vuoto di mercato” con un prodotto cento volte più dannoso della cannabis stessa.

    E le "multinazionali" di oggi, che influenzano fortemente (è solo un eufemismo) i governi mondiali, non sono che le discendenti dirette di questa storica alleanza nata negli anni '30. (Nel caso qualcuno si domandasse perchè mai la c. non viene ancora legalizzata, nemmeno per uso medico).

    * NOTA. La cannabis è circa quattro volte più morbida del cotone, quattro volte più calda, ne ha tre volte la resistenza allo strappo, dura infinitamente di più, ha proprietà ignifughe, e non necessita di alcun pesticida per la coltivazione. Come carburante, a parità di rendimento, costa circa un quinto, e come supporto per la stampa circa un decimo.

    Abbiamo fatto l'affare del secolo.


    www.luogocomune.net
    Giampaolo Cufino

  2. #2
    Quod licet Jovi, non licet bovi
    Data Registrazione
    15 Jul 2005
    Località
    Piazza Cavour, città di antenore
    Messaggi
    879
     Likes dati
    0
     Like avuti
    0
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito Re: La Vera Storia: Perchè La Marijuana Fu Proibita

    Testo originale scritto da cornelio
    LA VERA STORIA: PERCHÈ LA MARIJUANA FU PROIBITA

    di Massimo Mazzucco

    La marijuana (spagnolo), o cannabis (latino) o hemp (inglese) è una pianta che si potrebbe definire miracolosa, ed ha una storia lunga almeno quanto quella dell'umanità. Unica pianta che si può coltivare a qualunque latitudine, dall'Equatore alla Scandinavia, ha proprietà curative enormi, cresce veloce, costa pochissimo da mantenere, offre un olio di primissima qualità (digeribilissimo), ed ha fornito, dalle più antiche civiltà fino agli inizi del 1900, circa l'80 per cento di ogni tipo di carta, di fibra tessile, e di combustibile di cui l'umanità abbia mai fatto uso.

    E poi, cosa è successo? E' successo che all'inizio di quel secolo è avvenuto il clamoroso sorpasso dell’industria ai danni dell'agricultura, e di questo sorpasso...

    ... la cannabis è stata certamente la vittima più illustre. I nascenti gruppi industriali americani puntavano allo sfruttamento del petrolio per l’energia (Standard Oil), delle risorse boschive per la carta (editore Hearst), e delle fibre artificiali per l’abbigliamento (Dupont) – tutti settori nei quali avevano investito grandi quantità di denaro. Ma avevano di fronte, ciascuno sul suo terreno, questo avversario potentissimo, e si unirono così a formare un'alleanza per cercare di eliminarlo alla radice.

    L'unica soluzione radicale, ovviamente, era la messa al bando totale. L’illegalità. Partì quindi un'opera di demonizzazione rapida ed efficace ("droga del diavolo", "erba maledetta" ecc. ), grazie agli stessi giornali di Hearst (è il famoso personaggio di Citizen Kane/Quarto Potere, di O. Wells), il quale ne aveva uno praticamente in ogni città d’America. Hollywood si prestò subito alla manovra, ed uscì una serie di film (v. foto: "Assassina di giovinezza") dello stesso tenore. Lo ”scandalo” montò presto (non c’era, allora, la controinformazione!), e di lì a far varare una legge che rendesse la cannabis illegale fu un gioco da ragazzi. Anche perchè tre quarti dei senatori che votarono il famoso "Marijuana Tax Act" del 1937 (tutt'ora in vigore), non avevano la minima idea che la marijuana - nome coniato per l'occasione proprio da Hearst - e la cannabis fossero la stessa cosa!

    E così, mentre i poveracci che avevano voglia di farsi una canna cominciavano a doversi nascondere dappertutto, Dupont inondava il mercato con le sue fibre sintetiche (nylon soprattutto), le automobili si indirizzavano definitivamente all'uso del motore a benzina (il primo motore costruito da Diesel funzionava con carburante vegetale), e Hearst iniziava la devastazione sistematica delle foreste del Sudamerica, dal cui legno trasse in pochissimo tempo carta sufficiente per mettere in ginocchio l'intera concorrenza. Al coro di benefattori si univa presto la Philip Morris (consorzio tabaccai), che generosamente si offriva di porre rimedio all’improvviso “vuoto di mercato” con un prodotto cento volte più dannoso della cannabis stessa.

    E le "multinazionali" di oggi, che influenzano fortemente (è solo un eufemismo) i governi mondiali, non sono che le discendenti dirette di questa storica alleanza nata negli anni '30. (Nel caso qualcuno si domandasse perchè mai la c. non viene ancora legalizzata, nemmeno per uso medico).

    * NOTA. La cannabis è circa quattro volte più morbida del cotone, quattro volte più calda, ne ha tre volte la resistenza allo strappo, dura infinitamente di più, ha proprietà ignifughe, e non necessita di alcun pesticida per la coltivazione. Come carburante, a parità di rendimento, costa circa un quinto, e come supporto per la stampa circa un decimo.

    Abbiamo fatto l'affare del secolo.


    www.luogocomune.net
    Apprezzo la controinformazione e l'apertura ad ogni campo dello scibile senza pregiudizi, credo nella "cultura integrale" di frediana memoria. Devo ammettere di non essermi mai documentato in maniera tecnicamente approfondita su questo tipo di argomenti, ma a naso, per esperienza, le presentazioni come questa che rivendono il loro oggetto per oro colato di solito hanno qualche falla.
    Dell'articolo mi piace la teoria complottista, niente di più facile, alla stessa maniere in cui mi insospettisce che l'autore identifichi la salvezza del mondo e la risoluzione di ogni problema con l'ulitizzo della cannabis attiva. La considerazione storica che la marijuana "...ha fornito, dalle più antiche civiltà fino agli inizi del 1900, circa l'80 per cento di ogni tipo di carta, di fibra tessile, e di combustibile di cui l'umanità abbia mai fatto uso" mi sembra semplicemente improbabile.
    La cosa che non condivido in maniera assoluta nell'impostazione dello scritto è che viene totalmente omessa la natura psicotropa della cannabis: cos'è, un segreto che farsi 'na canna ti sballotta il cervello? Perchè a leggere l'articolo, che millanta miracolose proprietà terapeutiche, sembra che si tratti di un vegetale innocuo tipo il basilico o il prezzemolo...perchè di fronte all'apologia delle qualità non si parla anche degli effetti? Parlare di un utilizzo medico della cannabis ha senso se si fa riferimento alle qualità rilassanti e di abbassamento della soglia del dolore, ma pretendere che sia un toccasana naturale mi sembra irresponsabile.
    Non sono un censore imbalsamato, se la martellante campagna per la diffusione della cannabis attiva non fosse ammantato da torbidi secondo fini non mi creerebbe particolari problemi se chi ha voglia si fa una canna.
    La questione è che esiste una regia occulta (o forse neanche tanto...) che ha interesse nel fatto che i giovani si rimbambiscano la mente e stiano rincoglioniti e inermi piuttosto che utilizzino il loro encefalo per rendersi conto di quanto schifo fa la realtà che li circonda e investano i loro pensieri in maniera propositiva per combattere i veri mali del mondo e cambiare le cose che non funzionano.
    C'è chi vorrebbe il popolo sempre più inebetito (come se ce ne fosse bisogno, con il brainwashing quotidiano dei mass-media) per fare i propri porci comodi indisturbato, senza intelligenze incontrollabili che siano in grado di creare vera opposizione e altrnative concrete al necrotico mondo di oggi.
    Se fumarsi una canna in santa pace fosse esclusivamente fine a se stesso, servisse a rilassasi e farsi i casi propri andrebbe bgenissimo, non dico che fumerei perchè mi fa cacare, ma certamente cadrebbero le motivazioni che mi portano ad essere fermamente contrario. In fin dei conti la nostra è una battaglia per la libertà dell'uomo, per la sua liberazione e rinascita, e che in questa travagliata fase si combatte vietando ciò che oltre che fisicamente dannoso è creato per ottenebrare la mentre. Se e quando questi presupposti cadranno, sarà tutto da vedere.

  3. #3
    Mondializzatori VS Differenziatori
    Data Registrazione
    22 Jun 2005
    Messaggi
    599
     Likes dati
    0
     Like avuti
    0
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    Credo che non vada fatta distinzione ad esempio fra cannabis e alcol.
    L'alcol, se se ne abusa, fa MOLTO male.
    Forse più della cannabis.
    Gli effetti devastanti dell'alcol li abbiamo sotto gli occhi ogni giorno, e nonostante questo l'alcol è legale.
    Il fatto che sia legale NON significa affatto che non produca gravi danni, se assunto senza moderazione.
    Ci sono molte cose che ci fanno male.
    L'importante è tenere gli occhi aperti.

  4. #4
    AC Milan 1899
    Data Registrazione
    05 Mar 2002
    Messaggi
    13,011
     Likes dati
    4
     Like avuti
    25
    Mentioned
    1 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito Re: La Vera Storia: Perchè La Marijuana Fu Proibita

    Testo originale scritto da cornelio
    LA VERA STORIA: PERCHÈ LA MARIJUANA FU PROIBITA
    Tutte le storie sulla Marjuazza che produce olio sia da cucina che per motori, come fibra per fare carrozerie di auto e un fracco di altre cose è stata introdotto in Italia da tal Franco Casalone, un debosciato del paese dove abitavo prima a suo tempo al soldo di Livia Turco (coem Casarini) che si vantava di avere uno speciale permesso medico che gli consentiva di fumare marjuazza senza ripercussioni legali..........

  5. #5
    "la Rivoluzione è come il vento..."
    Data Registrazione
    25 Jul 2005
    Messaggi
    3,127
     Likes dati
    0
     Like avuti
    0
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    Testo originale scritto da avversario
    Credo che non vada fatta distinzione ad esempio fra cannabis e alcol.
    L'alcol, se se ne abusa, fa MOLTO male.
    Forse più della cannabis.
    Gli effetti devastanti dell'alcol li abbiamo sotto gli occhi ogni giorno, e nonostante questo l'alcol è legale.
    Il fatto che sia legale NON significa affatto che non produca gravi danni, se assunto senza moderazione.
    Ci sono molte cose che ci fanno male.
    L'importante è tenere gli occhi aperti.

    L'alcool ti devasta la panza,
    la droga ti brucia il cervello.

    Differenza non da poco.

  6. #6
    "la Rivoluzione è come il vento..."
    Data Registrazione
    25 Jul 2005
    Messaggi
    3,127
     Likes dati
    0
     Like avuti
    0
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito Re: Re: La Vera Storia: Perchè La Marijuana Fu Proibita

    Testo originale scritto da Gianmario
    Tutte le storie sulla Marjuazza che produce olio sia da cucina che per motori, come fibra per fare carrozerie di auto e un fracco di altre cose è stata introdotto in Italia da tal Franco Casalone, un debosciato del paese dove abitavo prima a suo tempo al soldo di Livia Turco (coem Casarini) che si vantava di avere uno speciale permesso medico che gli consentiva di fumare marjuazza senza ripercussioni legali..........


    Infatti come avrai notato anche qui l'articolo è stato postato dall'imitazione islamofila di una zecca.

  7. #7
    Iscrittoa***dal14/12/2004
    Data Registrazione
    08 Apr 2009
    Messaggi
    5,146
     Likes dati
    3
     Like avuti
    5
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    Testo originale scritto da "Caenazzo"
    L'alcool ti devasta la panza,
    la droga ti brucia il cervello.

    Differenza non da poco.
    L'alcool devasta anche il cervello

  8. #8
    Mondializzatori VS Differenziatori
    Data Registrazione
    22 Jun 2005
    Messaggi
    599
     Likes dati
    0
     Like avuti
    0
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    Testo originale scritto da "Caenazzo"
    L'alcool ti devasta la panza,
    la droga ti brucia il cervello.

    Differenza non da poco.
    Tralasciando per entrambe le sostanze il discorso ebbrezza, gli effetti sul fisico, in caso di abuso, sono pesanti.
    Con l'aggravante che l'alcol è socialmente molto più diffuso.

  9. #9
    Forumista senior
    Data Registrazione
    09 Jun 2009
    Messaggi
    4,094
     Likes dati
    0
     Like avuti
    1
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    adesso anche i camerati chiedono di legalizzarla? mi domando con sincerità quanto il problema riguardi i miei limiti generali ad accettare simili degenerazioni oppure se realmente il mondo sta crollando su se stesso nel silenzio avvilente della miseria che ha prodotto.

  10. #10
    Quod licet Jovi, non licet bovi
    Data Registrazione
    15 Jul 2005
    Località
    Piazza Cavour, città di antenore
    Messaggi
    879
     Likes dati
    0
     Like avuti
    0
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    Testo originale scritto da avversario
    Tralasciando per entrambe le sostanze il discorso ebbrezza, gli effetti sul fisico, in caso di abuso, sono pesanti.
    Con l'aggravante che l'alcol è socialmente molto più diffuso.
    Non sono dell'opinone di poter mettere sul medesimo piano alcol e marijuana: la cannabis ha il solo scopo di produrre effetti psicotropi alla mente, di sballarti, non ha nulla di usuale, di sociale, di tradizionale, e per questo tipo di sostanze, la marijuana come ogni altra droga, non ha molto senso differenziare uso e abuso dal momento che l'assunzione di una minima quantità comunque ha lo scopo di produrre alterazioni della percezione, e la quantità determina solo il grado di queste alterazioni.
    Per l'alcol il discorso parte da presupposti diversi: innanzitutto la sua diffusione non è legata ad una campagna di rincoglionimento delle masse, è socialmente diffuso, riconosciuto come rito sociale, presente sulle tavole di milioni di persone ad ogni pasto, e non ultimo, l'opionione medica corrente è che un buon bicchiere di vino a pasto non solo non abbia alcun tipo di controindicazione fisiologica, ma abbia comprovate qualità terapeutiche, specie del sistema cardiovascolare.
    Un moderato consumo dell'alcol accompagna l'uomo dall'eternità, chi beve vino o birra a tavola, o degusta vini di qualità in enoteca non merita certo di essere equiparato al drogatello di quartiere che si sfonda di cannoni alle panchine dei giardini ingrassando le tasche dei nordafricani.
    Discorso ben diverso nel caso dell'abuso: l'abuso di qualsiasi cosa è nocivo, l'eccesso è sempe dannoso, nessuna novità se anche l'abuso di alcol è dannoso (modus in rebus, notavano i nostri saggi avi).
    Più che paragonare alcol e droga, prima di valutare i danni e i costi sociali dell'alcol bisognerebbe ragionare sulla campagna strisciante che spinge all'abuso, che invita a bere sempre e comunque, che eleva l'alcol come mezzo per l'evasione dal quotidiano, dallo stress, dalla noia.

 

 
Pagina 1 di 2 12 UltimaUltima

Discussioni Simili

  1. Il malefico «Libro di Dzyan» e la storia proibita dell'umanità
    Di Ottobre Nero nel forum Esoterismo e Tradizione
    Risposte: 8
    Ultimo Messaggio: 08-03-11, 15:09
  2. La vera storia della marijuana
    Di contropotere nel forum Fondoscala
    Risposte: 0
    Ultimo Messaggio: 31-05-09, 17:17
  3. LA vera Storia della marijuana
    Di Razionalista nel forum Politica Nazionale
    Risposte: 14
    Ultimo Messaggio: 17-05-09, 09:09
  4. Una storia vera....
    Di Caterina63 nel forum Cattolici
    Risposte: 2
    Ultimo Messaggio: 03-08-05, 19:03
  5. Una Storia Vera
    Di GEORGE (POL) nel forum Fondoscala
    Risposte: 3
    Ultimo Messaggio: 14-09-04, 09:06

Permessi di Scrittura

  • Tu non puoi inviare nuove discussioni
  • Tu non puoi inviare risposte
  • Tu non puoi inviare allegati
  • Tu non puoi modificare i tuoi messaggi
  •  
[Rilevato AdBlock]

Per accedere ai contenuti di questo Forum con AdBlock attivato
devi registrarti gratuitamente ed eseguire il login al Forum.

Per registrarti, disattiva temporaneamente l'AdBlock e dopo aver
fatto il login potrai riattivarlo senza problemi.

Se non ti interessa registrarti, puoi sempre accedere ai contenuti disattivando AdBlock per questo sito