Citazione:
Originally posted by Gilbert I
[B]Spero di riuscire a essere più chiaro questa volta! Scusami se l'altra volta ti ho fatto fare fatica, ma sono nuovo di pol!
Un piccolo suggerimento metodologico.
La efunzioni grafiche di pol si attivano semplicemente inserendo un testo tra due comandi in parentesi quadra [xxx] [/xxx] di cui il secondo preceduto da barra storta. Così per citare, al posto delle x, ti basterà scrivere quote, ponendo tra i due comandi, il testo che desideri citare. Alla stessa maniera, con "b" avrai il grassetto, con "i", il corsivo, con "img" potrai inserire una foto (che deve essere il link ad un sito), e così via. Dopodichè ci pensa il programma del sito a fare il resto.
Citazione:
certo verissimo, Ricordo tanti monarchici Savoiardi a difendere la rep. di Roma di Mazzini! Tralasciando che questa eventuale colpa non è però attribuibile ai Savoia, a parer mio fecero bene.
volevi una repubblica romana in cui fossero fucilati i sacerdoti e le suore? Credo fu un bene che vi furono anche buoni elementi tra chi prese e difese a prezzo della vita, la capitale d'Italia.
Ricordo che mentre Mazzini scappò travestito per la paura e abbandonando tutti a un triste destino riuscì a salvarsi, Menara (monarchico piemontese ed eroe delle campagne risorgimentali) rimase alla testa dei suoi uomini e morì cercando di sfondare le linee francesi come invece riuscì a fare Garibaldi, insieme ai suoi uomini!
Non l'avrei proprio voluta una repubblica romana. In ogni caso, non mi pare di avere accusato i Savoia di averla tirata in piedi.
Citazione:
con Umberto II sono sicuro di no!! Io credo che le leggi siano colpe oggettive. Altrimenti anche te ti contraddici ad accusare Vittorio Emmanuele II di aver solo firmato, pur contrario, certe leggi ai danni della Chiesa!!
Se l'avesse votato il parlamento, giacche sarebbe valso o lo statuto o una costituzione non dissimile dalla nostra, le avrebbe, obtorto collo, dovute approvare. E' il difetto del parlamentarismo: la maggioranza decide anche se si sa di sbagliare. Al massimo il re avrebbe potuto esprimere il proprio dissenso, sperando di far pesare la propria autorità, ma non si sà con quale risultato. Baldovino (che era una bravissima persona) si oppose. Il parlamento se ne fregò.
Citazione:
mi dispiace non convenire con te. Ancora meno persone sanno che la assemblea costituente della repubblichetta italiana era stata iniziata e portata pressochè a termine già prima del referendum. La firma che recava in bozza era infatti del ministro Acquarone, fedelissimo al Re Umberto II e alla monarchia.
Le discussioni avvenirono in quel periodo storico ed in un contesto in cui i cattolici venivano ammazzati per tutta Italia, magari solo perchè sacerdoti o carabinieri reali o cittadini dichiaratamente fedeli all'Italia e al Re.
Per motivi professionali, mi sono trovato nella condizione di leggere tutti i dibattiti sull'art. 8 della costituzione (già art. 7 del primo progetto di testo). So quel che dico, ti assicuro che c'erano persone molto brave in parlamento, ad esempio Gonella, Dossetti, La Pira, Tupini, Moro, De Gasperi, Riccio, ecc.
Al di là delle posizioni che assunsero negli anni a venire, diedero un contributo notevolissimo alla lotta coi comunisti per affermare i diritti della Chiesa nella nascente repubblica. La battaglia fu epica, e vincente.
Citazione:
La società si è secolarizzata in Italia perchè il modello che si è voluto seguire culturalmente parlando è stato quello statunitense intriso di comunismo culturale.
Si è secolarizzata e basta. Non sono così facili le conclusioni da tirare. Mille e più sono le cause di un declino culturale che inizia, a mio giudizio, e non solo mio, almeno dal '600, da quando la filosofia "moderna" (da Cartesio in poi), si sostituisce alla filosofia cristiana, ovvero da quando l'indagine sull'ente in quanto tale, diventa un filosofare sofista, razionalista, relativista, soggettivista, contro natura. Il papa, ha parlato di dittatura del relativismo. E' esattamente questo. La società americana, non è che una parte infima dell'assetto "moderno" in senso negativo. La modernità ha prodotto fascismo, nazismo e comunismo, ben prima del diffondersi dell'edonismo americaneggiante. Essi sono frutto del soggettivismo razionalista hegeliano, che deriva sempre da quello strappo verificatosi nella filosofia. Che piaccia o no è la filosofia che regge il mondo, non le case regnanti. Se da un indagine sul vero in quanto tale, si passa ad una affermazione sul vero in quanto mi pare (e piace), ben si può comprendere che il mondo non può che andare allo sfascio.
Un ultima considerazione: la Chiesa, ha vissuto, come il mondo intero, lo stesso degrado, causato dall'infiltrarsi del soggettivismo razionalista al posto della sana indagine filosofica tomista (o ontologica che dir si voglia). E' sempre stata una monarchia: come vedi il problema non è rappresentato dal fatto che il capo abbia o meno una corona in testa.
Citazione:
Tutto mentre migliaia di italiani venivano perseguitati in territorio strappati all'Italia e il governo italiano repubbli cano se ne fregava. Il bisogno monarchico, di un certo tipo di monarchia poi, è vitale per un ribaltamento culturale anche adesso.
Io spero che ci possa essere presto un governante cattolico, che possa cominciare a fare chiarezza e a risolvere problemi. Se esso sia o meno un Savoia, la cosa mi lascia del tutto indifferente.
Citazione:
Un Re, una Famiglia Reale, ci ricorda costantemente che il nostro modello di essere non è americano o comunista ma italiano.
Migliore è il re e migliore è il modello. Un presidente non se lo fila nessuno o quasi!
Dipende dal presidente.
Citazione:
Ps.: Il diritto naturale è il diritto divino che ci è dato di conoscere perchè rivelatoci. (San Tomaso d'Aquino)
So bene cos'è il diritto naturale. Ho fatto una ampia e approfondita catechesi, in merito, in tempi recenti.
Anche sul forum monarchico, peccato che mi ridicolizzarono per avere citato, a mia volta, san Tommaso.
Citazione:
condivido. Ma le cople della società olandese dove la lasci? E' tutta colpa della regina Beatrice? E se ci fosse stata la repubblica? per me era ancora peggio!
Sarebbe stato uguale. O meglio, sarebbe stato più coerente, perchè quando vedo approvare una legge, come quella dell'eutanasia per bambini fino a 12 anni (ovvero: se un genitore non ha voglia di accudire un figlio handicappato può farlo fuori col placet dello stato), con un incipit tipo: Per volontà di Dio approviamo quanto segue.... (che è una formula un po' standard che usano varie monarchie), sinceramente mi viene il vomito.
Citazione:
Qui dissento proprio profondamente da te! Primo il re non è un papa, quindi arbitro di diritto naturale! Scherzi? Il Re, proprio come il sovrano per Sant'Agostino e San Tommaso è solo la guida laica (non atea) dello stato.
Due poteri: chiesa (religione-papa) e stato (Re-imperatore).
Non volevi fare fantapolitica ma la hai fatta contraddicendoti.
Tralasciando che un Re come primo compito deve garantire la pace nel suo Regno. Se avesse fatto la guerra chi pensi che lo avrebbe seguito sui campi di battaglia? io e te forse ci saremmo arruolati insieme ma quanto sarebbe durato?
Se avesse scelto l'esilio sarebbe stato completamente sciolto da ogni colpa per l'aborto, ma avrebbe lasciato il compito di opporsi a tale barbarie in modo democratico a chi?
Dimentichi, da cattolico mi pare, che pure Giovanni Paolo II, sebbene quasi completamente oscurato dai media italiani, in preghiera sulla tomba del Re Baldovino del Belgio, ha dichiarato che la figura del Re dovrebbe essere modello di capo di stato per tutto il mondo, per il coraggio e la fede dimostrata!
Un grande Re di sicuro!
Baldovino fu certamente un grande re, e un grande cattolico. Prova ne è, che fu l'ultimo cavaliere dell'Ordine del Cristo.
La mia è una personalissima opinione, ti ripeto, rispettando la memoria di quel grand'uomo. Io, trovandomi nei suoi panni, mi sarei rifiutato di governare un popolo che avesse voluto girare le spalle a Dio. Avrei imposto il diritto divino con la forza (il re è sempre il capo delle forze armate), cosa affatto disdicevole, oppure, constatato di non potere più gestire un paese oramai gravemente colpevole di fronte a Dio, giacchè il compito di un sovrano è rispettare la regalità di Cristo, me ne sarei andato, oltretutto rifiutandomi di riconoscere il nuovo governo. Ha certamente avuto le sue ragioni, e capisco che un re possa desiderare rimanere per cercare di salvare ulteriormente il salvabile. Capisco, ma permettimi, la penso diversamente. Tutto qua.
Citazione:
se inciampi fa beneficenza è meglio per lui. So per certo che fino a poco fa la faceva solo alle sue tasche. Da Italia Reale di giugno apprendo che ogni volta che viene osannato nei giornali, da quando è presidente, si è alzato lo stipendio. Se la beneficenza che fa è per gli anziani, dovrebbe prendere come riferimento i pensionati magari, e non se stesso.
Per le sue tasche si che fa beneficenza! ;-)
Di Berslusconi su questo non ho nulla da dire!
Ti pregherei, giacchè non ho insultato te, ne i Savoia che ammiri (almeno non in questa circostanza...), di evitare, almeno con me (e se sei italiano, almeno per decoro sempre) di insultare o deridere con nomignoli il Capo dello Stato, e la Repubblica Italiana, nonchè coloro che amano la Patria sotto la bandiera Repubblicana. Primo, perchè io sono repubblicano, e sebbene non abbia enorme stima della persona Carlo Azeglio Ciampi, almeno ho rispetto per il suo ruolo istituzionale. Secondo, perchè sebbene uno possa avere idee politiche differenti, al momento la Patria è la Repubblica Italiana, e non deve essere diffamata (sebbene anche io ne rilevi innumerevoli difetti). Terzo, perchè anche tu sei Italiano, e cittadino della Repubblica, e sebbene non ti faccia piacere, hai dei doveri verso di essa (non so se hai una età tale da avere anche fatto il militare). Quarto, perchè se sei cattolico, il quarto comandamento ti impone di avere rispetto per i superiori e la legittima autorità, e quindi per lo Stato. Quando tornerà il re, sarò il primo a porgergli il dovuto omaggio, ma fintanto che c'è la Repubblica, occorre porgerlo ad essa.
Citazione:
ah no? beata speranza!
C'è fermento? Avete in programma il golpe? Avvisatemi, prima, casomai.
Citazione:
e ciò ti contraddistingue come persona seria!
Ci sono anche stimatissimi e serissimi repubblicani. Ti ricordo, sebbene sia certamente antagonista a livello politico e religioso di tale persona, l'On. Ugo La Malfa, che Umberto II, omaggiò alla sua morte, mandando in sua vece, il ministro Lucifero, quale rappresentante regio, ai funerali. Prendete esempio dal re, e cercate di avere meno astio.
Citazione:
a ridaie! e l'aborto e il divorzio? erano più cristiane queste della confisca di beni materiali ecclesiastici peraltro non voluta dal Re d'Italia che mandò all'infeerno il suo presidente del conglio?
Mi considero, un buon conoscitore del diritto ecclesiastico, oltre che, per motivi professionali, un discreto conoscitore del diritto in generale. Potrei dirti, senza volere essere cattivo, che aborto e divorzio non c'entrano assolutamente nulla con il concordato. Il concordato parla solo di rapporti istituzionali tra Santa Sede e Stato Italiano, riconoscimento pubblico delle personalità giuridiche ecclesiastiche, normativa patrimoniale, normativa matrimoniale, disciplina dell'assistenza religiosa, disciplina dell'insegnamento religioso, riconoscimento dei titoli di studio pontifici, rapporti tra l'amministrazione pubblica e la Chiesa nell'esercizio pastorale.
Non so che idea del concordato abbia tu in mente, ma di certo il concordato non parla di indirizzo politico da seguire, per una nazione. Aborto e divorzio furono varati, perchè tu ne sia informato, con il concordato del '29, e con la religione cattolica espressamente riconosciuta dall'art. 8 della costituzione repubblicana, quale "sola religione dello Stato". Tu dici che la colpa è solo della repubblica. La mia serietà mi impedisce di arrivare a simili incomprensibili affermazioni. La spagna non fu (a parte in un breve periodo) e non è tuttora repubblicana. Ha leggi peggiori delle nostre. Ma non dico affatto che è colpa del re (sebbene non abbia nemmeno fatto finta di esprimere dissenso). La causa prossima di tali scelte è del parlamento, votato dal popolo. La causa remota (e vera causa) di certe scelte, e ciò vale per tutti gli stati, e per tutti i tempi, è dovuta, guarda un po', sempre al pensiero "moderno", ossia all'avere voluto dimenticare l'ontologia, per fare luogo al soggettivismo razionalista. Questi sono i frutti, e quella è la pianta.
Citazione:
bene...per chi vuola una società cattolica è proprio bene partire da una legge umana (sempre a parlare in modo tomista) scritta nel primo articolo della Costituzione.
Ora con la republica questa cosa non c'è....perchè ai comunisti padri della repubblica di cui mi onoro di non essere fedele ciò non andava a genio e neanche ai democristiani traditori!
Io mi auguro piuttosto, che un futuro preambolo costituzionale dica "Lo Stato ha il compito ed il dovere di rappresentare e rispettare la regalità sociale di Nostro Signore Gesù Cristo, nell'espletamento del potere legislativo, esecutivo e giudiziario"
Un fondamento serio, non di facciata, quale fu, quello dell'art. 1.
Citazione:
dici? e istituire il gran consiglio del fascismo? chi lo ha fatto? non era una modifica del diritto pubblico e costituzionale?
a mio modesto parere pare di si!
A mio modesto parere no. Non te la prendere, ma è assolutamente normale. Tutte le costituzioni ottriate ottocentesche sono brevi, flessibili e costituite fondamentalmente da pochi punti essenziali che delineino i diritti-doveri dei cittadini. Per questo, essendo solo un canovaccio, Cavour e Mussolini governarono con la medesima costituzione, sebbene in modi differenti.
Prerogativa delle costituzioni successive alla seconda guerra mondiale, è invece la rigidità, la complessità e la lunghezza, proprio per evitare che in futuro, si verifichino episodi di facile presa di potere, come quelli succitati, senza avere un controllo da parte degli organi dello stato.
Tutto qua.
Con questo, non intendo affatto porre in competizione le due carte (come invece vedo fare molte volte dai monarchici, in questo ed altro, chissà perchè facendo vincere sempre la monarchia), dico solo che appartengono a due momenti differenti e a due fasi diverse del diritto costituzionale.
Evitiamo l'assioma monarchia=bene, repubblica=male.
Citazione:
per il concordato non sono d'accordo. Primo fra tutto l'importanza storica del primo concordato.
Credo tu possa trovare nell'indice generale, le mie osservazioni sul concordato. In ogni caso, sappi che l'importanza storica non cala: l'attuale non è affatto un nuovo concordato, ma un semplice accordo di revisione di alcuni punti del concordato del '29, che di fatto è ancora in vigore per ciò che non è richiamato, ad esempio il Trattato. Non c'è la repubblica col suo concordato che si schiera contro la monarchia ed il suo. Sì è semplicemente reso necessario aggiornare il patto, per il Concilio Vaticano II da un lato, e per le mutate condizioni politiche da un altro.
Non scomponiamoci per così poco.
Citazione:
Clotilde di Savoia
Non è santa, ma Venerabile. Significa che è stata postulata la causa di beatificazione.
I gradi sono:
Servo di Dio (quando si introduce la causa)
Venerabile (quando sono riconosciute virtù tali da ammettere la postulazione della causa di beatificazione)
Beato (quando al riconoscimento delle virtù eroiche si aggiunge anche il riconoscimento di alcuni miracoli, ottenuti per intercessione del Venerabile, e viene autorizzato il culto per una regione o diocesi)
Santo (quando il Papa, con la sua infallibilità, dispone che un Beato, sia iscritto nel catalogo dei Santi, e impone ed estende il culto a tutta la Chiesa)
Citazione:
la madre di Re Francesco II delle due Sicilie,
una principessa Savoia e poi regina di Napoli.
Beati ce ne sono di più sicuramente.
Maria Cristina di Savoia, non è santa nemmeno lei (benchè di ammirevole virtù). Se non erro è venerabile o beata.
Citazione:
beh vedi, ora che sul Timone e tante altre riviste cattoliche, che per altro molto stimo puoi leggere articoli che parlano di Cattolicesimo militante puoi ben renderti conto delle sfortune culturali della nostra Patria. Giacchè se è vero che dottrinalmente sono fatte bene tali riviste si accaniscono talvotla anche contro i Savoia, il Risorgimento e l'Unità della Patria.
Questi non sono affari che mi riguardano. Posso prendere atto della storia, ma di certo non mi lascio influenzare nel mio essere cattolico, dal fatto che i Piemontesi abbiano o meno fucilato i meridionali nell'800. Sono tutti bei discorsi, che però non mi cambiano la vita. Sapere chi aveva ragione 200 anni fa, sinceramente non cambia le carte in tavola. Gli attuali Savoia non acquistano diritti, non ne perdono, così come i Borbone, o come la Repubblica o nessun altro. Sono argomenti per gli storici, interessanti, se vuoi (anche doverosi da un punto di vista della verità storica), ma perfettamente inutili.
Citazione:
Pazzi! Nel Risorgimento la gente, che ora è ignorante forse, e non lo sa, era quasi totalmente a favore dell'Unità d'Italia!
Di idee differenti. Non pazzi.
Citazione:
Se non ci fossero stati i Savoia a capo di questo movimento risorgimentale: 1) l'Italia non si sarebbe unita
E ti sembra una cosa di cui lamentarsi?
I cancri si eliminano dal corpo, per renderlo sano, non si acquisiscono.
Citazione:
2) non sarebbe stata così buona nei confronti della Chiesa Cattolica.
Chissà che avrebbe fatto un Mazzini al Papa! Ricordo che dovette scappare da Roma per salvarsi quando i mazziniani presero la città!
Se non avesse avuto aiuti esterni, Mazzini avrebbe fatto la fine in Roma, dei vari suoi amici, tipo Targhini e Montanari. Decapitati in piazza del Popolo, "a detrimento de' malvagi e conforto de' Buoni".
Citazione:
Poi come fai a fare un'Italia unita senza Roma?
Io l'avrei lasciata al papa. Meglio Torino. O meglio: meglio tanti parlamenti regionali.
L'accentramento statalista è il padre dei fascismi, il federalismo, della libertà.
Citazione:
Forse dovrebbe venirti in mente ancora Sant'Agostino e l'Aquinate che riconoscono al Papa il potere religioso e al Sovrano il potere sullo stato.
Peccato che ne l'uno ne l'altro hanno mai detto che il sovrano possa muovere guerra contro il papa. E peccato che Bonifacio VIII nell' "Unam Sanctam", parla del papa come l'unico detentore dell'autorità, che media agli altri governanti, per cui essi gli devono rispetto ed obbedienza.
Citazione:
vero! in ogni caso la massoneria è sempre condannata dalla Chiesa, come lo è il comunismo! In ogni caso non è certo che fosse massone, (anche se è probabile), ma la massoneria scozzese è definita bianca perchè meno anticlericale.
Lo era, iniziato dal Conte gen. Mocenni.
Ma aldilà di ciò, è un vano sofisma pretendere che lo scozzesismo sia meno grave o meno anticlericale degli altri tipi di massoneria (la distinzione bianca-nera non esiste. Esistono i corpi rituali, con tutti gli annessi ed i connessi, ognuno con le sue caratteristiche e le sue differenze).
BAsti pensare solo alla dogmatica del 30 grado, o a quella del 33, per rendersi conto che il RSAA è pure più antimonarchico della Carboneria.
Citazione:
Dico massoneria scozzese perchè non aveva rapporti con il signor mazzini, massoneria nera anticattolica e cristiana, perchè le due massonerie nel corso del 1800 si lottarono aspramente.
Ma, in Italia si ebbe una scissione solo nel 900, e per motivi assai differenti. In ogni caso, la distinzione è più che altro politica, non religiosa, tra progressisti e conservatori.
Citazione:
Perchè una era assolutamente rivoluzionaria mentre l'altra era più moderata.
PErchè anche Garibaldi era massone di rito scozzese, come i membri della famiglia reale inglese dell'epoca, (ho personalmente visto tali documenti a Caprera in casa Garibaldi) e perchè su tali documenti vi erano messaggi scambiati tra Cavour e Garibaldi da cui si desume che se Umberto I fosse stato massone lo sarebbe dovuto essere stato per forza di rito scozzese.
Garibaldi era di rito scozzese, ma fondò in Italia l' APRMM.
Citazione:
Ps. la massoneria nera è anche repubblicana necessariamente! Non so se rendo l'idea ma Umberto I con mazzini...boh!
Falso. La massoneria non è ne repubblicana ne monarchica. Ridurla a ciò è di uno squallore indicibile. La massoneria non è un circolo politico, e all'interno dei medesimi corpi rituali coesistono le più varie posizioni.
Citazione:
la penso esattamente come te, precisando però che i veri parigiani, quelli che lottarono veramente contro i fascisti ed i tedeschi senza ricorrere alle barbarie erano gi azzurri e non i rossi!
Certo. I comunisti, li abbiamo visti a Porzus. Loro la guerra la intendevano per l'instaurazione del regime sovietico.
Citazione:
mi spiace. Probabile che aveste ragione un pò per uno.
Un monarchico può anche essere un ateo, ma un cattolico conservatore deve neccessariamente essere anche monarchico.
Se permetti, non gradisco affatto che tu mi dia del pessimo cattolico.
Secondo la dottrina sociale della Chiesa tre sono le forme di governo: Monarchia (governo di uno), Aristocrazia (governo dei migliori), Democrazia (governo del popolo). San Tommaso afferma che occorre una forma di governo che sia esperssione di tutte e tre le posizioni, pur riconoscendole assolutamente equipollenti. Giovanni Paolo II, in Memoria ed Identità, sostiene la medesima teoria, affermando che nell'equipollenza, la democrazia offre maggiori assicurazioni di buon governo, ossia di sequela di Cristo, attraverso la pratica del diritto naturale.
Qualora ciò non dovesse avvenire, il buon governo degenera in tirannide, rispettivamente dittatura, oligarchia e demagogia. La tirannide a sua volta può essere di governo (se la violazione naturale-divina non è imposta ma è una mera facoltà cui liberamente il cittadino può accedere: es. la Repubblica Italiana che permette l'aborto, ma non obbliga i cittadini ad abortire), la quale è considerata ancora un governo legittimo, e quindi è illecito ribellarsi, ma è un dovere morale opporsi alle leggi inique, e d'usurpazione (quando impone a tutti i cittadini un comportamento iniquo. es. La Cambogia di Pol Pot, la Germania Nazista, il Regno d'Italia -che impone a tutti i religiosi di rivolgersi ai tribunali dello Stato, ad esempio-). Quest'ultima è illegittima, i cittadini devono opporsi alle leggi inique, ed hanno il diritto di ribellarsi, a patto che non si instauri un regime peggiore di quello da eliminare (ad esempio, un regime comunista al posto di uno nazista, oppure un governo massonico mazziniano -o anche fascista repubblicano, che è la stessa cosa- al posto del regno d'Italia).
Ciò detto, ogni posizione legittima è accettabile da un cattolico. In particolare, faccio notare che per la filosofia politica classica, per Platone, Aristotele e san Tommaso, il monarca, è il singolo che governa da solo, non necessariamente un re. Di fatto, Francisco Franco non era re, ma monarca (e cattolico), mentre il Regno d'Italia, sebbene retto da un re (e nell'uso comune detto monarchia), di fatto era una democrazia (e poi una demagogia), a causa del sistema parlamentare.
Citazione:
cattolico mica tanto però! clericale ancor meno e monarchico si ma non leggittimista!
Io sono cattolico, clericale ma non leccaculo dei preti, fedele a Cristo re. Stop.
Citazione:
di quale Portogallo parli? quello repubblicano che se la prese con i tre pastorelli di Fatima mettendoli in galera?
Ovviamente, e come ben saprai, parlo del Portogallo del buon don Antonio.
Citazione:
per me dovrebbero interessarti molto!
Giacchè loro non si interessano di me, io non mi interesso di loro. E' giunta l'ora che ognuno pensi alla sua anima e alla sua vita, senza fare affidamento sull'aiuto esterno.
Citazione:
Manzoni era probabilmente massone e quasi sicuramente repubblicano!
Non ti permetto di dire certe cose di Manzoni, il quale era un santissimo e devotissimo cattolico, senatore del Regno, monarchico filo piemontese, e grandissimo intellettuale ed artista. Assieme al Manzoni, venero come padre, maestro e esempio cristiano anche il Ven. Antonio Rosmini, di lui amico e confessore, testimone delle sue virtù cattoliche.
Probabilmente non lo conosci abbastanza, ma sei fortemente invitato ad astenerti da simili commenti.
Citazione:
Spazzare via l'Ancien Regime, o meglio i suoi indiscutibili difetti, come ha fatto Napoleone a cannonate ssulla folla di Tolone mi pare comodo!
Da nobile che era, come moltissimi rivoluzionari repubblicani, tra cui il cugino del Re che era pure giacobino, doveva spazzare via la sua parte di ancien regime, quella corrotta e traditrice che opprimeva il popolo e invece ha preso il potere con un colpo di stato vergognoso!
Alla faccia dei difetti di Napoleone...Bonaparte parlava bene di un ragazzo di 21 anni che guidava l'armata Vandeana monarchica popolare controrivoluzionaria perchè lo considerava un genio militarmente parlando, ciò non gli bastò al giovane per salvare la sua vita e quella dei suoi uomini, e delle donne e bimbi che con loro cercavano la salvezza in Bretagna.
Ha fatto come gli sembrava di fare. Ne ha certamente reso conto di fronte a Dio. E comunque è morto coi sacramenti. Io non sono responsabile della condotta politica di Napoleone, ne devo renderne conto a nessuno.
Citazione:
Dal punto di vista giuridico Napoleone fece una bella cosa indubbiamente. Certo che il diritto non era più ius gentium!
Non lo era nemmeno prima. Napoleone ha il merito di avere portato il mondo nella modernità politica e giuridica. E indipendentemente dal fatto che ad uno piaccia o meno, il mondo attuale si basa sulla storia che ha scritto lui, e deve farci i conti.