Amici, ora anche il ministro Scalderoli ha mandato a memoria la lezione di Silviomedia, si lancia nel mondo della Fantasondaggistica.
La Padania 31.7.2005
Calderoli: «Noi con la Lega Sud al 15%»
Il quindici per cento: tanta sarebbe la forza elettorale dell’Italia delle autonomie se si arrivasse all’alleanza della Lega Nord con la Lega del Sud di Raffaele Lombardo. È il calcolo del ministro delle Riforme, Roberto Calderoli, intervistato dal direttore.
Ovviamente l’intervista parte dal tema del giorno: l’approvazione del pacchetto di provvedimenti per la sicurezza e per combattere il terrorismo. Il ministro ribadisce che, oltre alle misure adottate, occorre ripristinare i controlli alle frontiere: «Schengen non è nient’altro che un pezzo di quella globalizzazione che nessuno, forse, sapeva con esattezza dove ci avrebbe portati. Quando Bossi parlava dell’importanza del confine, non solo ci vedeva bene ma vedeva addirittura oltre. Non bisogna pensare che i confini siano soltanto una forma di difesa, i confini sono il riconoscimento delle identità, quelle proprie e quelle altrui».
Il ministro Calderoli, tuttavia, pensa anche al futuro, alle possibili alleanze, e rammenta quando per le politiche del 2001 si creò la Casa delle Libertà: «Mi ricordo, i primi giorni, le reazioni dei militanti quando Bossi annunciò l’alleanza con Berlusconi; mi ricordo le critiche, ingenerose. Per quell’alleanza pagammo un prezzo elettorale alto: Umberto ne soffrì parecchio. Oggi capisco la sua felicità: sta mantenendo le promesse e i critici di un tempo oggi devono rimangiarsi tutto. Lui e la Lega vogliono il bene della Padania. Sta arrivando il federalismo, stanno arrivando le infrastrutture: poco alla volta la Lega mantiene le sue promesse».
Con la Lega data ora al sette per cento nei sondaggi, una percentuale pesante per vincere le prossime elezioni. «Noi abbiamo sempre detto che Berlusconi è il prossimo candidato. Però lo vorremmo più sicuro, più decisionista di quanto non lo sia ultimamente. In Italia c’è un elettorato più propenso a votare per il Centrodestra, oggi una parte di questo elettorato è delusa dall'atteggiamento di un Berlusconi temporeggiatore, troppo mediatore. Lui è un leader decisionista: torni a essere un leader che fa il leader. Gli suggerisco di accompagnare di più le battaglie della Lega: sarebbe super vincente».
Ma si prospetta anche una nuova realtà: Raffaele Lombardo, la spina nel fianco dell’Udc siciliana, ha presentato la sua Lega del Sud. E Calderoli ci crede: «Sono convinto che i tempi siano maturi; con Lombardo ci parliamo da tempo e sempre più frequentemente. Ha le idee chiare. Vedo grande maturazione del progetto. Sono interlocutori seri e credibili. Siamo finalmente vicini a un Sud che tira su la testa, orgoglioso delle proprie identità e potenzialità. Sono contento. Un polo autonomista oggi varrebbe il quindici per cento...».




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