("Gramatiko" si pronuncia "gramatìco")
Inizio qui a riportare la "Grammatica completa di Esperanto" scritta dall'inventore dell'Esperanto, dott. L.L. Zamenhof, nel suo "Fundamenta Krestomatio" (pronuncia "fundamènta crestomatìo"), "Antologia di base".
Lui la scrisse in Esperanto, io ci aggiungo la traduzione, e intendo aggiungere qualche esempio, ma solo dopo aver completato i 16 punti di cui è costituita, perché possa essere di riferimento a chi intende studiare questa lingua facile, potente e promettente (con internet l'Esperanto ha l'occasione di uscire dalla nicchia in cui era finito).
A. Alfabeto (questa parola non la traduco, indovinate voi)
A a
B b
C c (sempre come la "z" di "vizio")
Ĉ ĉ (sempre come la "c" di "cena")
D d
E e
F f
G g (sempre come la "g" di "gatto")
Ĝ ĝ (sempre come la "g" di "gelo")
H h (si deve sentire sempre l'aspirazione)
Ĥ ĥ (si deve sentire sempre un'aspirazione più forte)
I i (sempre vocale, mai semivocale)
J j (sempre semivocale, come la "i" di "iena")
Ĵ ĵ (come la "j" del francese "je")
K k (come la "c" di "Como")
L l
M m
N n
O o
P p
R r
S s (sempre come la "s" di "sera", mai come la "s" di "rosa")
Ŝ ŝ (come "sc" di "scena")
T t
U u (sempre vocale, mai semivocale)
ŭ ŭ (sempre semivocale come la "u" di "guarito"),
V v
Z z (come la "s" di "rosa")
Rimarko. Nota
Presejoj, Le tipografie,
kiuj che
ne non
posedas possiedono
la literojn le lettere
ĉ, ĝ, ĥ, ĵ, ŝ,ŭ
povas possono
anstataŭ invece di
ili quelle
uzi usare
ch, gh, hh, jh, sh, u.
Personalmente userò al posto della "ŭ" la più immediata "ù" che si trova facilmente sulla tastiera italiana.
A questo punto, per completare tutto quello che c'è da sapere sulla pronuncia, vi anticipo la regola nr. 10
(10)
La akcento l'accento
estas è
ĉiam sempre
sur la antaŭasta silabo sulla sillaba che sta prima dell'ultima




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