Bocciato l’emendamento del Pd alla Finanziaria per la ricostruzione dell’area di Viareggio distrutta dall’incidente ferroviario. Intanto, un senatore dell’opposizione denuncia: “Il processo breve salverà i colpevoli”.
Il Governo ha bocciato l’emendamento proposto dal Pd di destinare in Finanziaria i fondi per la ricostruzione e il risarcimento degli immobili distrutti o danneggiati nell’incidente ferroviario di Viareggio, lo scorso 29 giugno. Una scelta paradossale, che declassa a vicenda “locale” una strage costata la vita a 29 persone. “E’ paradossale la scelta di dichiarare localistico e quindi inammissibile l’emendamento alla legge Finanziaria che si fa carico della ricostruzione dell’area di Viareggio distrutta dall’incidente Ferroviario”. Così in una nota, la parlamentare viareggina del Pd, Raffaella Mariani. “Avevamo chiesto – prosegue la deputata – a nome di tutto il gruppo Pd, la somma di 30 milioni di euro da destinare alla ricostruzione dell’area e alle famiglie vittime del disastro ferroviario a titolo di risarcimento provvisorio dei danni”. Il governo, invece, non ha inteso ragioni. Un grave atteggiamento che secondo la Mariani “offende l’intelligenza e nega l’impatto che un disastro di quella portata ha avuto sull’intera comunità nazionale”. “Facciamo appello – ha poi aggiunto – perché durante l’esame in commissione Bilancio si ponga rimedio ad un errore che fa vergognare l’intero Parlamento”.
ERRARE HUMANUM EST… - Vergogna, del resto, a cui il governo sembra essersi abituato. Infatti, già lo scorso 29 settembre il governo si era opposto affinché, un analogo emendamento, mettesse a disposizione una parte dei fondi derivanti dallo scudo fiscale all’anticipazione del risarcimento delle vittime. Così come pure durante l’iter della Finanziaria al Senato, l’analogo emendamento presentato dai senatori del Pd Manuela Granaiola ed Andrea Marcucci era stato cassato. “È una decisione grave – disse a caldo il senatore Marcucci – che ricade sui senatori della maggioranza. Avevamo proposto di stanziare 20 milioni di euro per le famiglie delle vittime e 10 milioni per aumentare la dotazione di 15 milioni di euro stanziato a favore del Commissario straordinario. Il presidente del consiglio e numerosi ministri avevano garantito l’impegno costante del Governo e interventi adeguati alle necessità. Il voto contro l’emendamento purtroppo si configura come un atto di scarsa attenzione per la Viareggio”, e per le sue vittime, cui “l’Inps – come ha denunciato invece dalla senatrice Granaiola – chiede di rientrare con i pagamenti dovuti”. Si va avanti con quel che c’è, insomma. Per le imprese è al lavoro l’ufficio Suap del Comune che, a metà ottobre – come ha poi segnalato il commissario straordinario e presidente della Regione Toscana, Claudio Martini – non aveva “ancora concluso l’istruttoria relativa ai finanziamenti stanziati”. Questo nonostante il sottosegretario con delega alla Protezione civile, Guido Bertolaso, dichiarasse a margine del Festival della Salute di Viareggio, non più di qualche settimana fa: “Il presidente della Regione mi ha consegnato il Piano degli interventi ed abbiamo concordato i passi futuri. Mi ha segnalato l’esigenza di ulteriori finanziamenti, cosa che secondo me sarà facilmente presa in considerazione, ed ha sottolineato l’esigenza di prorogare il pagamento delle tasse da parte di coloro che hanno subito danni, cosa che di fatto stiamo già facendo”. “Quindi – aggiunse poi Bertolaso – credo che ci sia una gestione lineare, corretta ed anche puntuale di tutto ciò che abbiamo promesso”. Si è visto. Via Ponchielli, a sei mesi di distanza dalla strage, ha invece preso l’ennesimo “schiaffone”in faccia dal governo Berlusconi.
…PERSEVERARE AUTEM DIABOLICUM – L’intera storia rischia poi di assumere le fattezze di una farsa. Secondo sempre il senatore Andrea Marcucci, peraltro membro della commissione giustizia di Palazzo Madama (dove il ddl ha iniziato il suo iter), la strage di Viareggio potrebbe finire nel vortice del disegno di legge sul “processo breve” evitando ai responsabili di essere giudicati per il reato d’omicidio colposo plurimo. Marcucci ha mostrato un parere legale specifico “L’omicidio plurimo è un concorso formale di reati, per cui ciascun caso di morte rappresenta un’ipotesi autonoma – spiega il senatore del Pd – mentre il reato di disastro ferroviario non rientra nella casistica del processo breve, quello di omicidio colposo è punito con reclusione da sei mesi a cinque anni e quindi verrebbe prescritto se il processo durasse più di due anni. Ed è ovvio che due anni sono assolutamente insufficienti per svolgere tutte le attività processuali comprese tra la richiesta di rinvio a giudizio e la sentenza di primo grado, anche considerando che nello stesso periodo dovrà essere celebrata anche l’udienza preliminare oltre a tutta l’istruttoria dibattimentale, che nel caso del disastro di Viareggio si presenta molto complessa per numero di parti coinvolte e prove da assumere”. Il governo, insomma, si sarebbe “dimenticato”, anche in questo caso, delle vittime di Viareggio. “Perché altrimenti escludere dalla mannaia del “processo breve” l´omicidio colposo – chiosa Marcucci – conseguente a violazione degli infortuni sul lavoro e in materia di circolazione stradale e non questo che ha causato una strage?”. Davanti alla gravità di queste denunce si rimane increduli e quasi senza parole. Senza parole, per l’atteggiamento tenuto da un governo che si è mostrato sin qui, invece, senza vergogna.
FONTE:Il governo beffa Viareggio. Niente soldi per la ricostruzione




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