Segnalo una mostra interessante per tutti i lettori de "Il Tappeto Volante":
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A testimonianza della varietà delle forme artistiche in un paese così remoto e da noi così poco conosciuto è anche prevista un’esposizione di tappeti, da realizzarsi nella Chiesa di San Giacomo Maggiore di Orvieto in P.zza Duomo: punto di passaggio strategico e ritrovo dei flussi turistici ad Orvieto. I tappeti geografici sono un prodotto caratteristico di queste aree; essi hanno come peculiarità la raffigurazione dell’Afghanistan e delle sue regioni, oppure la raffigurazione dell’intera superficie terrestre. In quest’ultimo caso si tratta di veri e propri “planisferi”, carte geografiche… su supporto decisamente originale. La produzione di questo di tappeti inizia spontaneamente negli anni Sessanta e non intende produrre nessun tipo di ‘messaggio’ se non il semplice fascino cromatico e geometrico risultante. I tappeti con il mondo prodotti a Kabul nei primi anni Sessanta sono stati copiati di sana pianta da Alighiero Boetti nelle sue celebri, e ormai costosissime, “Mappe”. La produzione dei tappeti di guerra inizia con l’invasione dell’Afghanistan, nel 1979, da parte delle armate sovietiche. I lavori rappresentano armi e scenari bellici contemporanei. Alcuni di essi includono anche la rappresentazione dell’Afghanistan percorso da diversi carri armati, che simboleggiano il passaggio dell’invasore in terra afgana. Sui tappeti di guerra gli Afgani hanno scritto la loro tragica storia. Armi, soprattutto kalashnikov, e mezzi sono raffigurati con dovizia di particolari, e ricorrono in maniera ossessiva in diverse posizioni sullo stesso lavoro, con un effetto-caleidoscopio del prodotto finale decisamente suggestivo. Alla tradizione dei tappeti di guerra, si è aggiunta la produzione di tappeti raffiguranti le Torri Gemelle del World Trade Center in fiamme, dei bombardamenti su Tora Bora e soprattutto del dollaro, come nuovo moderno Dio da adorare, a testimonianza della profonda trasformazione in atto in queste zone, che porta una tradizione a dimensione familiare a dover esporsi nell’ambito della produzione per un mercato globale.

Chiesa di San Giacomo Maggiore P.zza Duomo Orvieto
Orari e periodo: stessi di Palazzo dei Sette
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Saluti
Tullio.