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    CHI COMANDA I MEDIA
    di Domenico Savino

    Lo studio “riservato” dell'Unione Europea, redatto allo scopo di fornire nuove
    definizioni di “antisemitismo” come delitto penalmente perseguibile, pubblicato
    sul sito del parlamentare europeo Daniel Cohn-Bendit, individua tra gli “esempi
    contemporanei di antisemitismo il fare allegazioni mendaci, disumanizzanti,
    demonizzanti o stereotipe degli ebrei come tali o del potere degli ebrei come
    collettivo, come, specificamente ma non esclusivamente, il mito […] che gli
    ebrei controllino i media, l'economia, il governo o altre istituzioni sociali.”



    Per esempio sarà reato dire che AOL-TW fu creata quando la America On Line (AOL)
    acquistò la Time Warner per 160 miliardi di dollari nel 2000 e che
    l’unificazione delle due società mise insieme Steve Case (non-ebreo e allora
    presidente) e Gerald Levin, ebreo, l’allora amministratore delegato?



    Sarà reato ricordare che nel 2001 Gerald Levin, che era già stato presidente
    della Time Warner ed era diventato amministratore delegato della AOL-Time
    Warner, licenziò Ted Turner, amministratore della Turner Broadcasting, società
    venduta alla Time Warner, sostituendolo temporaneamente con Robert Pittman (non
    ebreo) e poi con Walter Isaacson, un ebreo che era stato trasferito dalla sua
    posizione nella Time inc. a dirigere l’azienda creata dal nulla da Ted Turner?



    La AOL TIME WARNER, il cui logo stilizzato rappresenterebbe il Delta luminoso di
    massonica memoria, presente anche sul biglietto da 1 dollaro, non è un’azienda
    qualsiasi, non è nemmeno solo una grande azienda, non è nemmeno solo un colosso
    dei “media”, è il primo raggruppamento al mondo nell’ambito dei media.



    Controlla varie case editrici tra le quali Time-Life International Books,
    Time-Life Education, Time-Life Music, Time-Life AudioBooks, Book-of-the-Month
    Club (sia la divisione bambini che quella adulti), Paperback Book Club, History
    Book Club, Money Book Club, HomeStyle Books, Crafter’s Choice, One Spirit,
    Little Brown, Bulfinch Press, Back Bay Books, Warner Books, Warner Vision, The
    Mysterious Press, Warner Aspect, Warner Treasures, Oxmoor House, Leisure Arts,
    Sunset Books e TW Kids.



    La AOL-TW controlla poi le seguenti TV via cavo e satellitari: Cinemax, Time
    Warner Sports, HBO (7 divisioni americane e 6 internazionali), CNN (10 divisioni
    in tutto il mondo), Time Warner Cable, Road Runner, Time Warner Communications
    (servizio primariamente telefonico), New York City Cable Group, New York 1 (una
    specie di CNN dedicata esclusivamente all’ area di New York), Time Warner Home
    Theater, Time Warner Security (video monitoring), Court-TV (in comproprietà con
    Liberty Media), Comedy Central (in comproprietà con Viacom) e Kablevision
    (Ungheria).



    La stessa società controlla i seguenti canali TV e studi cinematografici: Warner
    Brothers, WB studios, WB Television (produzione, animazione e reti),
    Hanna-Barbera Cartoons, Telepictures Production, Witt-Thomas Productions, Castle
    Rock Entertainment, Warner Home Video, WB Domestic Pay-TV, WB Domestic TV
    Distribution, WB International TV Distribution, The Warner Channel (società
    separate sono state create per l’ America Latina, l’ Asia e la regione del
    Pacifico, l’ Australia e la Germania) e WB International Theaters in 12 paesi.



    Il redattore capo della intera divisione della carta stampata è Norman
    Pearlstine, anche lui ebreo. Quali riviste possiede?



    Poca roba…. Time, Time Asia, Time Atlantic, Time Canada, Time Latin America,
    Time South Pacific, Time Money, Time For Kids, Fortune, Life (la nuova versione
    blanda), Sports Illustrated (e le varie versioni di Sports Illustrated come SI
    Women/Sport, SI International e SI For Kids), Inside Stuff, Money, Your Company,
    Your Future, People, Who Weekly (Australia), People en Español, Teen People,
    Entertainment Weekly, EW Metro, The Ticket, In Style, Southern Living,
    Progressive Farmer, Southern Accents, Cooking Light, Travel Leisure, Food &
    Wine, Your Company, Departures, Sky Guide, Vertigo, Paradox, Milestone, Mad
    Magazine, Parenting, Baby Talk, Baby on the Way, This Old House, Sunset, Sunset
    Garden Guide, Health, Hippocrates, Costal Living, Weight Watchers, Real Simple,
    President (Giappone) e Dancyu (Giappone).



    Questo diluvio cartaceo non tiene conto delle altre decine di riviste
    (prevalentemente di hobbistica e tempo libero) che AOL-TW possiede nel Regno
    Unito e che si aggiungono a questo non disprezzabile pacchetto di case
    discografiche: Atlantic Group, Atlantic Classics, Atlantic Jazz, Atlantic
    Nashville, Atlantic Theater, Big Beat, Background, Breaking, Curb, Igloo, Lava,
    Mesa/Bluemoon, Modern, Rhino Records, Elektra, East West, Asylum, Elektra/Sire,
    Warner Brothers Records, Warner Nashville, Warner Alliance, Warner Resound,
    Warner Sunset, Reprise, Reprise Nashville, American Recordings, Giant, Maverick,
    Revolution, Qwest, Warner Music International, WEA Telegram, East West ZTT,
    Coalition, CGD East West, China, Continental, DRO East West, Erato, Fazer,
    Finlandia, MCM, Nonesuch e Teldec.



    Tutto questo ben di Dio da chi è controllato e da chi è amministrato?



    Potremo in futuro ancora saperlo, scriverlo, comunicarlo, o l’unica
    concentrazione di potere mediatico di cui sarà lecito - se non doveroso -
    parlare, anzi sparlare, sarà quella di Silvio Berlusconi?



    E passiamo al secondo raggruppamento di “media” (con un fatturato di 27 miliardi
    di dollari nel 2003), vale a dire la mitica Walt Disney Company, che dal 1984
    non è più della famiglia Disney, ma è passata in altre mani.



    Il suo presidente e amministratore delegato e` Michael Eisner, ebreo.



    La Disney per l’anno fiscale 2004 gli ha accordato un bonus della modica cifra
    di 7,3 milioni di dollari, perché la società avrebbe “migliorato molto” i suoi
    risultati finanziari rispetto ai due anni precedenti.



    Partiamo dal livello televisivo dell'impero Disney, cui fanno capo: Walt Disney
    Television, Touchstone Television, Buena Vista Television e TV via cavo con più
    di 100 milioni di abbonati. Le TV locali possedute da Disney sono: WLS
    (Chicago), WJRT (Flint), KFSN (Fresno), KTRK (Houston), KABC (Los Angeles), WABC
    (New York City), WPVI (Philadelphia), WTVD (Raleigh), KGO (San Francisco) e WTVG
    (Toledo).



    Disney possiede poi le seguenti stazioni radio: WKHX, WYAY e WDWD ad Atlanta;
    WMVP, WLS e WXCD a Chicago; WBAP e KSCS a Dallas; WDRQ, WJR e WPLT a Detroit;
    KLOS e KTZN a Los Angeles; KQRS, KXXR, KDIZ, KZNR e KZNT a St. Paul; WPLJ a New
    York; KSFO a San Francisco; WMAL, WJZW, e WRQX a Washington e ESPN Radio.



    Per quanto riguarda il “core businnes” dell’azienda, cioè la produzione
    cinematografica, la Walt Disney Motion Pictures Group, controllata dalla Walt
    Disney Studios e capeggiata da Joseph E. Roth (anche lui ebreo), include la Walt
    Disney Pictures, la Touchstone Pictures, la Hollywood Pictures e la Caravan
    Pictures. Roth creò la Caravan Pictures (con a capo Roger Birnbaum, ebreo) nel
    gennaio del 1993. Disney possiede anche la Miramax Films, gestita dai fratelli
    ebrei Weinstein, Bob e Harvey..



    Nell'agosto del 1995, Eisner acquistò anche Capital Cities/ABC, Inc., che
    possiede la rete televisiva ABC, la quale a sua volta controlla dieci TV locali
    nei grandi mercati come New York, Chicago, Philadelphia, Los Angeles, San
    Francisco e Houston.



    In più, la ABC possiede 225 TV locali affiliate negli Stati Uniti e
    partecipazioni azionarie in svariate società televisive europee.



    Inoltre, la ABC possiede la rete TV via cavo ESPN a capo della quale c'e`
    l’ebreo Steven Bornstein e controlla le reti TV via cavo Lifetime Television e A
    & E, con 67 millioni di abbonati ciascuna.



    E’ proprietaria anche della rete di stazioni radio ABC Radio Network, la quale
    possiede a sua volta 26 stazioni radio AM e FM, concentrate nelle maggiori città
    come New York, Washington e Los Angeles, con oltre 3.400 stazioni radio
    affiliate (che fanno spesso uso di programmi ABC).



    Anche se Capital Cities/ABC è principalmente una società di media elettronici,
    nel 1997 ha guadagnato più di un miliardo di dollari con i media su carta
    stampata.



    Inoltre, la Disney possiede le case editrici Walt Disney Company, Book
    Publishing, Hyperion Books e Miramax Books, cui si aggiungono sei quotidiani
    locali, come l’Albany Democrat e il St. Louis Daily Record.



    Disney se la passa bene anche nel campo delle riviste.



    Sono sue: Automotive Industries, Biography (in comproprietà), Discover, Disney
    Adventures, Disney Magazine, ECN News, ESPN Magazine, Family Fun, Family PC,
    Institutional Investor, Jane, JCK, Kentucky Prairie Farmer, Kodin, Los Angeles,
    Multichannel News, Penny Power, Talk, Top Famille (Francia), Video Business, e
    Quality.



    Stando ad una rilevazione del mese di Aprile 2000, fanno capo a Disney circa 700
    negozi in tutto il mondo e, tanto per differenziare gli investimenti, ha
    cospicue partecipazioni nel settore energetico e petrolifero.



    Anche in internet Disney è ben presente, controllando Buena Vista Internet
    Group, ABC Internet Group, ABC.com, ABCNEWS.com, Oscar.com, Mr. Showbiz, Disney
    Online, Disney’s Daily Blast, Disney.com, Family.com, ESPN Internet Group,
    ESPN.sportzone.com, Soccernet.com, NFL.com, NBA.com, Infoseek (in parte) e
    Disney Interactive.



    La gloriosa casa produttrice Walt Disney, prima del 1984, quando è stata
    acquistata da Eisner, era famosa per i cartoni animati per bambini e famiglie.



    Anche se mantiene ancora tutti i diritti su film che ne hanno fatto la storia,
    l'avvento di Eisner ha portato la società ad investire fortemente nei film per
    adulti, mentre le cantanti acqua e sapone, venute dal Disney Club americano,
    come Britney Houston e Cristina Aguilera espongono senza remore le loro grazie
    epidermiche, senza dimenticare il bacio lesbo con Madonna agli award di MTV.



    Già, MTV!



    Nel primo trimestre del 2001 MTV fu dichiarata come la rete TV più guardata da
    telespettatori di eta` compresa tra i 12 e i 24 anni per il sedicesimo trimestre
    di fila.



    MTV è la TV che fa musica, video, spettacolo, tendenza…valori: sesso, droga,
    rock&roll, peace e love.



    Di chi è MTV?



    E’ di VIACOM. E cos’è VIACOM? VIACOM INC. è la numero tre nella lista delle
    maggiori società di media nel 1997, con un fatturato di oltre 13 miliardi di
    dollari (25 miliardi nel 2002), capeggiata da Sumner Redstone, nato Murray
    Rothstein, anche lui ebreo.



    Fondata nel 1971 per aggirare una sentenza anti-monopolio della commissione
    federale per le telecomunicazioni (FCC), che imponeva alla CBS di vendere parte
    dei suoi canali TV via cavo, nel 1999, dopo che la CBS si ingrandì di nuovo con
    l'ennesima acquisizione di King World Productions (leader nella produzione TV
    indipendente), Viacom acquistò la società madre, la CBS, facendo strame delle
    sentenze di cartapesta contro il monopolio dei mezzi di comunicazione sociale.



    Nel 1999 le vendite sono state di 12,86 miliardi di dollari ed il 70% del
    fatturato è stato raggiunto dall’intrattenimento e dalla televisione.



    Paragonando l’andamento generale con quello di altre aziende del medesimo
    settore si può riscontrare come esso non sia stato entusiasmante: alla Comcast
    Corporation il fatturato è salito del 20,7%, alla Cablevision System Corporation
    del 20,8% e alla Clear Channel Communications addirittura del 96,5%.


    Paradossalmente, però, nelle ultime 52 settimane di riferimento il valore di una
    singola azione è cresciuto di più alla Viacom che nelle altre aziende
    concorrenti: +21%, decisamente in controtendenza all’andamento delle azioni, ad
    esempio, della Clear Channel Communications, che sono diminuite di più del 30%.
    I dividendi non sono mai stati pagati da questa azienda negli ultimi sei anni.
    Potenza del gruppo!



    La Viacom produce e distribuisce programmi per le tre più grosse reti televisive
    (CBS, NBC, ABC), possiede 13 TV e 12 stazioni radio e possiede lo studio
    cinematografico Paramount Pictures, diretto da Shery Lansing, anch’essa ebrea.



    L'amministratore delegato della CBS che ora lavora per Redstone è Melvin A.
    Karmazin, dal cui cognome capirete che appartiene alla stessa etnia di Redstone
    (nato Rothstein) e di Shery Lansing.



    Karmazin è il maggiore azionista dell'azienda che possiede la rete TV CBS
    Television Network, 14 TV locali presenti prevalentemente nelle maggiori citta`,
    160 stazioni radio, i canali TV via cavo Country Music Television e Nashville
    Network e un gran numero di spazi pubblicitari (per affissione di cartelli) in
    tutta l'America.



    La Viacom possiede anche una nutrita schiera di case editrici: Simon & Schuster,
    Scribner, The Free Press, Fireside, Archway Paperbacks, Minstrel Books, Anne
    Schwartz Books, MTV Books, Nickelodeon Books, Pocket Books e Washington Square
    Press.



    Anche la catena Blockbuster con piu` di 4000 negozi nel mondo (inclusa la catena
    Video Flicks in Australia) é di Viacom.



    Inoltre la Viacom è anche coinvolta in attivita` di trasmissioni satellitari,
    parchi di divertimento e video games.



    La Viacom è inoltre famosa per essere la più grande società al mondo nella
    produzione e distribuzione di programmi per la TV via cavo, tramite le proprie
    reti come Showtime, MTV, Nickelodeon e altre.



    Dal 1989 la MTV e la Nickelodeon hanno acquisito una fetta sempre più larga
    della audience adolescenziale e giovanile.



    Beavis e Butthead sono i protagonisti di un cartone animato trasmesso su MTV e
    riassumono tutti i difetti dello stereotipo dell’adolescente americano (ottuso,
    volgare, cattivo, sporco, portatore di un consumismo sfrenato, di un maschilismo
    senza limiti, con un senso del rispetto praticamente assente e un’ idiozia fuori
    dal comune). Redstone, che personalmente possiede 76 % delle azioni Viacom,
    propone Beavis e Butthead come modelli adolescenziali da imitare.



    MTV, che trasmette per lo più musica, accompagnata da videoclip che eccitano
    tutte le perversioni possibili, è il più importante promotore di meticciato
    culturale tra gli adolescenti e pre-adolescenti, distribuito a 210 milioni di
    famiglie in 71 paesi ed esercitando un’influenza preponderante sui teenagers in
    tutto il mondo.



    Nickelodeon, con 65 millioni di abbonati, ha la maggiore audience TV nel
    segmento dei bambini di 4-11 anni in America e sta rapidamente espandendosi in
    Europa.



    La maggior parte dei programmi di questa rete non è ancora scaduta al livello di
    MTV, ma viene usata da Redstone per abituare gradualmente i bambini alle
    perversioni di MTV.



    Nel 2001, Nickelodeon era già da nove anni consecutivi la TV via cavo più
    seguita per bambini e giovani adolescenti.



    La Viacom è comproprietaria con Vivendi Universal di due studi cinematografici:
    la United Cinemas International (UCI) e la United International Pictures (UIP).



    Vivendi Universal nasce dalla fusione di Vivendi con Seagram Company Ltd., la
    gigantesca azienda che produce bevande alcoliche, di proprietà di Edgar Bronfman
    jr., figlio di Edgar Bronfman sr., il presidente del Congresso Mondiale Ebraico.




    Seagram Company Ltd possedeva gli Universal Studios e Interscope Records,
    società che adesso appartengono alla Vivendi Universal.



    Bronfman è il numero uno dell’industria discografica, perchè nel maggio del 1998
    ha acquisito il controllo della PolyGram, il gigante discografico europeo,
    proprietaria di Deutsche Grammophon, Decca-London e di Philips Record,
    acquistandola per 10.6 miliardi di dollari proprio dalla societa olandese
    Philips.



    Sommando il fatturato della PolyGram con quelli della MCA e della Vivendi
    Universal, Bronfman è proprietario del quarto più importante gruppo di media,
    con un fatturato annuo di circa 12 miliardi di dollari.



    Nel Giugno del 2000, la famiglia Bronfman vendette la Seagram alla Vivendi, una
    società francese diretta da Jean-Marie Messier (non ebreo).



    La nuova società, Vivendi Universal, mantiene Edgar Bronfman jr., come vice
    presidente.



    Insomma due dei quattro più grossi gruppi mediatici sono nelle mani di ebrei
    (Disney e Viacom), mentre negli altri due la percentuale di ebrei nei posti
    dirigenziali è altissima, molto al di sopra della loro proporzione nella
    popolazione americana, che si dice sia intorno al 3-4%.



    Rammentare questi fatti, significherà fare “allegazioni mendaci, disumanizzanti,
    demonizzanti o stereotipe degli ebrei come tali o del potere degli ebrei come
    collettivo, come, specificamente ma non esclusivamente, il mito […] che gli
    ebrei controllino i media, l'economia, il governo o altre istituzioni sociali.”?




    Mito? …lo chiamano mito!?



    Affrettatevi a memorizzare, perché fra un po’ tutto quello che avete letto non
    si potrà più dire.



    Fra un po’, appunto.



    Intanto noi lo diciamo: “Nullum crimen, nulla poena sine praevia lege penali.”



    O almeno così ci hanno insegnato….






    ANCORA SUL CONTROLLO DEI MEDIA
    di Domenico Savino




    Nella scorsa indagine abbiamo visto come
    dei quattro maggiori raggruppamenti mediatici mondiali, due siano nelle mani di
    ebrei (Disney e Viacom), ed altri due (AOL-TW e Vivendi Universal) hanno un
    altissimo numero di ebrei nei posti dirigenziali (molto al di sopra della loro
    proporzione nella popolazione americana).
    Ma l'etno-nepotismo che caratterizza il sistema dei media stringe la sua morsa
    fin nel profondo, non si accontenta dei rami alti.


    Per esempio la News Corporation è proprietaria di Fox Television Network, 20th
    Century Fox Films e Fox 2000 ed e` la quinta multinazionale dei mass-media per
    fatturato in America, con guadagni che dal 1997 al 2003 sono balzati da 11
    miliardi di dollari a 18.
    Niente male davvero, se si pensa che è l'unica tra le multinazionali dei media
    che come dimensioni é vicina alle prime quattro.
    Proprietario della News Corporation è quel Rupert Murdoch, che più d'una volta è
    sembrato in procinto di mettere le mani anche su Mediaset.
    Ufficialmente non risulta che Murdoch sia di discendenza ebrea (anche se qualche
    voce sostiene che la madre lo sia), ma australiano.
    Almeno fino al 2003, però, presidente e amministratore delegato della Fox Group,
    che include tutte le attivita` cinematografiche, televisive e di editoria negli
    Stati Uniti, era un ebreo, Peter Chernin e presidente (anzi presidentessa) della
    20th Century Fox, era Laura Ziskin, che aveva prima diretto la Fox 2000.
    Produttrice di film di successo – ultimo dei quali Spider-man 2 – la Ziskin fin
    dagli anni '70 è nell'olimpo della produzione cinematografica ed è stata – tra
    il resto - membro del consiglio del National Council of Jewish Women.
    E chi era presidente della Fox Entertainment?
    Un'altro ebreo, Peter Roth, quello che con Chris Carter ideò la serie degli
    X-Files.
    La News Corporation possiede anche il New York Post e la TV Guide, che sono
    pubblicati sotto la supervisione diretta di Chernin, il direttore ebreo di Fox
    Group.


    Passando ora alle società televisive e agli studi cinematografici
    "indipendenti" rispetto ai grandi imperi dei mass-media, scopriamo che New
    World Entertainment, del quale uno dei più noti analisti di media americani ha
    detto essere "la prima società di produzione TV indipendente negli Stati Uniti",
    é posseduta in realtà dal sessantunenne miliardario (in dollari) Ronald O.
    Perelman, capo della holding MacAndrew & Forbes e che possiede anche la casa di
    cosmetici Revlon (secondo taluni la società che avrebbe offerto una sistemazione
    a Monica Lewinsky, quando Bill Clinton stava cercando di metterla a tacere)
    Ronald Perelman, il cui cognome di origine israelita ne farebbe risalire le
    ascendenze alla comunità di ebrei tedeschi di Colonia, nel 2004 s'é aggiudicato
    – tra il resto - il record per la casa più costosa mai venduta negli Stati
    Uniti.
    Perelman ha venduto Casa Apava, la sua magione con vista sull'oceano di Palm
    Beach (grande più di 3.000 metri quadrati, con tanto di cinema, piscina,
    palestra, attracco privato per le barche) per 70 milioni di dollari a Dwight C.
    Schar, 62 anni, uno degli amministratori delegati più pagati d'America (nel 2003
    ha intascato uno stipendio di 58 milioni di dollari).


    Un occhio particolare va riservato poi a DreamWorks SKG, la più nota tra le
    "piccole" società di media. Fondata nel 1994 dal magnate ebreo dell'industria
    discografica David Geffen, da Jeffrey Katzenberg e dal regista Steven Spielberg
    (anche loro ebrei), questa società, che impiega 1700 persone su diversi fronti,
    produce film, cartoni animati (ad esempio "Il Principe d'Egitto"), programmi TV
    e musica.
    Considerando il suo carattere rigorosamente "kasher", non c'è da stupirsi se in
    breve tempo DreamWorks insidierà la altre 4 grandi dell'industria mediatica.
    E infatti secondo quanto riportato da "Repubblica", Katzenberg si sarebbe unito
    alla DreamWorks, lasciando la Disney, con il proposito ben preciso di portare
    l'animazione dal pubblico tradizionale dei bambini a quello degli adulti e
    lanciare così una vera sfida alla Disney, padrone assoluto in questo campo.
    E` noto che fin dalla nascita dell'industria cinematografica gli ebrei hanno
    controllato la produzione e la distribuzione dei film.
    Il dato, pur se vecchio, è significativo: nel 1997 i film prodotti dalle prime
    quattro societa` di media e cioè Disney, Warner Brothers, Paramount (Viacom) e
    Universal (Seagram), fatturarono due terzi di tutto l'introito cinematografico.
    Passando alle singole emittenti, le tre maggiori reti TV erano in passato la
    ABC, la CBS e la NBC, che oggi non sono più entità indipendenti.
    Quando ancora lo erano, chi le controllava? La ABC Leonard Goldenson; la NBC la
    dinastia Sarnoff e la CBS prima William Paley e poi Laurence Tisch.
    Cosa unisce queste persone?
    La discendenza ebraica.
    I Sarnoff – in particolare – sono i discendenti di una famiglia della piccola
    borghesia ebraica trasferitasi presto negli Stati Uniti.
    Secondo l'Enciclopedia Britannica David Sarnoff – il fondatore della NBC - si
    mise ben presto in luce nel mondo del lavoro, all'interno della "Marconi
    Wireless Company" (la compagnia fondata da Guglielmo Marconi per
    commercializzare le proprie invenzioni): sarebbe stato lui il telegrafista che
    ricevette l'SOS. dal Titanic.
    Ne ottenne promozioni fulminanti, sino ai vertici dell'azienda.
    Nel 1919, quando la General Electric fondò la RCA, venne nominato – guarda caso
    - presidente (carica che mantenne sino al 1969) ed in pochi anni ne fece
    decollare il marchio, commercializzando prima la radio (nel 1921) e poi la TV
    (nei tardi anni '40).
    Venne anche reclutato dall'Esercito USA, che negli anni della 2a Guerra Mondiale
    gli affidò la Divisione "guerra psicologica" (propaganda) con il grado di
    Generale di Brigata.
    Quanto alla nuova generazione, a Robert Sarnoff è attribuito il motto secondo
    cui "la finanza è l'arte di far passare la moneta di mano in mano fino a farla
    scomparire"…


    Da decenni lo staff di queste tre reti televisive (ABC, CBS e NBC) è stato
    sistematicamente formato da ebrei.
    Facciamo qualche esempio.
    Quando alla NBC Andrew Lack, che aveva diretto la divisione informativa, fu
    promosso alla posizione di amministratore delegato, fu Neal Shapiro, che era
    stato a capo della trasmissione di attualità "Dateline NBC" a prendere il suo
    posto.
    A cascata Jonathan Wald subentrò a Jeff Zucker e quest'ultimo, che produceva il
    "Today show", fu promosso a presidente della divisione di intrattenimento (una
    posizione apparentemente creata apposta per lui).
    In precedenza, Jonathan Wald (quello che era subentrato a Zucker) era stato
    produttore di "NBC Nightly News", sostituendo Jeff Gralnick in questa posizione
    e quando Wald fu trasferito a gestire Today, Steve Capus prese il suo posto.
    Vi siete persi?
    Non importa.
    Memorizzate che in questo guazzabuglio di nomi solo Capus non é di origine
    ebrea.


    Una simile preponderanza di ebrei esiste anche in altre reti televisive.
    Per esempio: chi è diventato nel 1999 presidente della CBS?
    Mel Karmazin, 61 anni, ebreo anche lui (ne abbiamo accennato nella scorsa
    puntata), che prese la guida del gruppo, dopo esserne divenuto il maggior
    singolo azionista e strinse nuove alleanze e sinergie.
    La CBS, che valeva 26 miliardi di dollari, comprendeva il network TV, 14
    stazioni televisive, 160 radio e vari canali via cavo e società pubblicitarie.
    Fece un accordo con AOL per l'esclusiva dell'informazione sul provider più
    grande del mondo. Altro colpo messo a segno, l'accordo con la NFL (la lega di
    football americano) per l'esclusiva delle partite.
    Il punto debole era il cavo.
    Fu così che sei anni fa Mel Karmazin e Sumner Redstone raggiunsero l'accordo per
    la fusione tra CBS e Viacom, dando vita al più grande gruppo dei media del
    tempo.
    Nel 2003 Mel Karmazin, nel frattempo divenuto presidente del gruppo Viacom,
    comunicò alla AOL-Time Warner il suo interesse per il canale d'informazione
    continua CNN.
    Secondo l'agenzia Reuters (di proprietà ebraica, sia detto per inciso) che
    citava una relazione proveniente dal magazine specializzato "Broadcasting &
    Cable", il presidente del gigante americano di media Viacom, avrebbe espresso
    l'intenzione di fare della CNN un partner per la sua rete CBS.
    Ma Ed Adler, il portavoce della controparte AOL-Time Warner, fece sapere che la
    CNN non era in vendita.
    Sia detto per concludere che dopo quattro anni di costanti tensioni con
    Redstone, Karmazin si è dimesso.
    Lite interetnica, perché - come gia detto nella precedente puntata - Redstone è
    nato Rothstein…


    Sempre riguardo alla CBS nel febbraio 2000, l'ebreo Al Ortiz fu nominato
    dirigente della copertura TV di "Eventi Speciali", facendo diventare il "goim"
    Jim Murphy produttore della trasmissione di attualità e informazione "The CBS
    Evening News with Dan Rather".
    Ma il nuovo show mattutino "CBS Early Show" ebbe una crisi di ascolti, sicché
    alcuni conduttori furono licenziati, apparentemente per non essere stati
    sufficientemente "aggressivi".
    Pagarono in molti, ma non il produttore uscente, l'ebreo Al Berman (che venne
    trasferito a una nuova posizione di sviluppo produzioni), né Steve Friedman
    (anche lui ebreo) che diventò il nuovo produttore del "Early Show".

    E la ABC? E la mitica CNN?
    Paul Friedman, ebreo, divenne il direttore di produzione del programma di
    informazioni e attualita` "ABC World News Tonight with Peter Jennings".
    Rick Kaplan, anche lui ebreo, ex-dirigente della ABC, si trasferì nel 1997 alla
    CNN, dove diventò presidente della CNN/USA e dove vi rimase fino al 2000, quando
    il crollo verticale e costante di share, che diventò addirittura sconcertante
    per quanto riguarda le trasmissioni in prima serata, con una media del 47 % di
    spettatori in meno rispetto al 1997, gli costò irrimediabilmente il posto.
    Mentre fino a qualche anno prima la CNN aveva il monopolio di fatto
    dell'informazione televisiva via cavo, dopo la "cura Kaplan" la CNN è insidiata
    dalla presenza di nuovi agguerritissimi concorrenti, come Fox News Channel e
    MSNBC.
    Forse prima la CNN era troppo indipendente?


    Forse per chi deve avere il controllo globale dell'informazione la Fox è più
    affidabile?
    Dubbi legittimi, perché abbiamo già visto sopra chi dirige la Fox di Rupert
    Murdoch.
    E chi lo appoggi ce lo rivela "Il Sole 24 Ore" del 4 novembre 2003, allorché
    James Murdoch, figlio di Rupert, a cui fa capo la costellazione d'interessi del
    colosso dei media News Corp., venne nominato Ceo (l'equivalente di
    amministratore delegato) di Bskyb, il gruppo televisivo satellitare digitale
    britannico con oltre 7 milioni di abbonati.
    Alla candidatura del giovane James, si opposero gli investitori istituzionali,
    mettendo in dubbio che il giovane James avesse l'esperienza sufficiente per
    guidare un gruppo con un giro di affari da 3,5 miliardi di sterline (oltre 5
    miliardi di euro) e 12,4 miliardi di sterline di capitalizzazione di mercato. Fu
    così che "Murdoch, per calmare le acque, annunciò la nomina di Lord Jacob
    Rothschild, dell'omonima banca d'affari londinese (M.N. Rothschild & Sons), alla
    carica di vicepresidente".


    Ha scritto Israel Shamir: "una grande fetta dei media mondiali e' accentrata in
    mani filo-israeliane, ben al di là dei più folli sogni dei mitici'Anziani', e
    questa fetta si ingrandisce ogni giorno. In Cile ed Argentina, in Kazakhistan e
    Canada, persino nella lontana Finlandia con la sua minuscola comunità ebraica, i
    media chiave appartengono ad ebrei. In Russia, ogni azione sanguinaria degli
    indipendentisti ceceni viene immediatamente comparata alle 'atrocità
    palestinesi' dagli onnipresenti editori israelofili. In Gran Bretagna, i media
    sono accaparrati da un gruppo di filo-sionisti estremisti, che vanno da Conrad
    Black a Rupert Murdoch, e di britannici di fede ebraica, da Michael Green a
    Richard Desmond. Proprio di recente, Haim Saban ha acquistato un'altra rete TV
    tedesca". (1)
    Dal 31 agosto la PAY-TV del tycoon australiano sbarca in Italia…



    di Domenico Savino



    Note


    1) Israel Shamir è nato a Novosibirsk, Siberia, nel 1947. Espulso
    dall'università per attività sovversiva nel 1969, emigrò "per libera scelta" in
    Israele e combatté nella guerra del 1973.Corrispondente in Vietnam, Cambogia,
    Laos e, per molti anni, in Giappone tanto da diventare uno studioso e traduttore
    della letteratura giapponese. Dal 1989 al 1993 è stato inviato di Ha'aretz in
    Russia. Al suo ritorno in Israele si è impegnato nella denuncia della politica
    sionista di "apartheid".

  2. #2
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    Predefinito Re: Libertà e controllo dei mass-media

    La "Libertà" sovrana e luciferina (svincolata da qualunque norma divina ed umana) è appunto di coloro che hanno il controllo dei mass-media...
    Alle popolazioni si concede l'illusione della "libertà" - concedendo "sfoghi" autodistruttivi e dannosi anche per la società, purché non intacchino il potere vigente - nella misura in cui essa serve per schiavizzarle meglio ed accecarle...
    GLI EBREI ANTI-CRISTIANI TALMUDISTI E CABALISTI CONTROLLANO I PRINCIPALI SOCIAL-NETWORK, MASS-MEDIA, Il CINEMA DI HOLLYWOOD E A LORO QUALUNQUE PERVERSIONE CRIMINALE VIENE PERMESSA...
    "Pedofilia", stupri, cannibalismo, riti satanici ed altre "usanze" secondo i mass-media evidentemente sono giustificabili se li praticano ad Hollywood o nei circoli massonico-mondialisti e finanziari di alto grado, là i colpevoli restano impuniti e quasi nessuno grida allo scandalo; l'importante è che non siano preti...Se invece sono membri del "clero cattolico" o presunto tale - il quale è stato volutamente e completamente infiltrato da modernisti massonizzanti e da pervertiti omosessuali, soprattutto grazie al sommo impostore pseudo-papa Montini/"Paolo VI" - allora si dà grande risalto alla questione e si strumentalizza lo scandalo per denigrare la Chiesa Cattolica!!
    Senza neanche sottolineare che la setta vaticano-secondista che usurpa il Trono Petrino ed i Palazzi Romani dal "Concilio Vaticano II" in poi NON è la Santa Romana Chiesa, bensì la sua contraffazione anti-cattolica scimmiesca!!
    Pazzesco comunque è che i ricconi sovversivi di Hollywood - oltre a fare film per avallare qualunque dissoluzione morale e spirituale al punto di infrangere l'ultimo tabù, lo stupro pedofilo - in realtà le peggiori perversioni, oltre a mostrarle in video come fiction, le pratichino!!
    Quanto è ebrea Hollywood? Tantissimo!! Ma quello non basta, c'è ancora di peggio: i suoi vertici e le sue stars - oltre alle solite perversioni ed ai soliti vizi - praticano persino sacrifici umani, cannibalismo e rituali satanici a quanto pare!!
    Hollywood è tornata all'assalto con l'accusa di "antisemitismo" tanti anni dopo il film "The Passion" (dovrebbe uscire anche il seguito, ammesso e non concesso che glielo permetteranno!!); inquisizione cabalistico-hollywoodiana di nuovo contro Mel Gibson...
    Mel Gibson per quanto umanamente peccatore è un fervente cattolico - e suo padre Hutton (Peekskill, 26 agosto 1918 – Thousand Oaks, 11 maggio 2020...R.I.P.), “sedevacantista” dichiarato da vari decenni e da poco defunto, lo era ancora di più! – che ha denunciato pubblicamente i sacrifici umani di bambini ed i rituali satanisti praticati dai vertici mondialisti ed hollywoodiani:





    https://www.agerecontra.it/2020/06/m...i-e-demoniaci/
    «Mel Gibson punta il dito: a Hollywood rituali orridi e demoniaci 17 GIUGNO 2020

    L’attore americano Mel Gibson ha rilasciato interviste a dir poco sconcertanti che gettano uno squarcio di luce sul marciume di un sistema corrotto e decadente come quello dello star system hollywoodiano. Intriso di corruzione e perversione.
    Gibson racconta di una macchina in cui l’arrivismo a ogni costo, compreso quello di accettare proposte inquietanti, è la regola. Tutti sanno che per aderire a questo sistema e ottenere il successo bisogna vendersi, in senso che si dubita essere solamente figurato, l’anima al diavolo. Partecipando a pratiche immonde e orribili, che introducono in un sistema dove si finisce anche per essere continuamente ricattati e controllati.
    Le parole di Mel Gibson sullo star system americano
    Un sistema che va ben oltre il cinema ma che arriva fino agli altri settori della cultura, dell’industria, spesso della politica. Non è un caso che gran parte dei proprietari di marchi del settore cinematografico detengano anche le case di produzioni musicali.
    E abbiano interesse a veicolare certi messaggi distorti, intrisi di sentimenti perversi e di simbologie inquietanti e diaboliche. Basta accendere un canale di video musicali a rotazione e aspettare i prodotti del sistema americano per rendersene conto. Mel Gibson ha spiegato che correva l’anno duemila quando venne introdotto in questo torbido “giro“.
    Il sistema della pedofilia dietro le luci del grande schermo
    Il suo linguaggio è intriso, purtroppo, di riferimenti di tipo esoterico. Si tratta del mondo da cui è emerso lo scandalo legato a una figura come quella di Harvey Weinstein. L’ex produttore cinematografico statunitense condannato a 23 anni per reiterati e continui abusi sessuali sulle giovani attrici che volevano essere introdotte in questo “sistema”.
    Purtoppo, però, pare che quasi tutti gli attori del mondo di Hollywood, in un modo o nell’altro, abbiano a che fare con questo mondo. Lo denunciò in passato il regista Stanley Kubrick direttamente in uno dei suoi film, Eyes wide Shut.
    Le pratiche immonde di cui parla Mel Gibson
    Un’altra pratica di cui parla Mel Gibson è quella della programmazione mentale. Gibson afferma, stando a quanto riportato dal giornale online americano www.smilecelebs.com e da quello britannico www.neonnettle.com, che “gli studi di Hollywood sono intrisi di sangue di bambini innocenti, il consumo di ‘baby blood’ è così popolare a Hollywood che funziona fondamentalmente come una valuta a sé stante”.
    Le élites di Hollywood sono cioè, secondo le parole di Gibson riportate dalle testate anglosassoni e riprese da numerosi blog indipendenti, “un nemico dell’umanità che agisce continuamente in contrasto con i nostri migliori interessi infrangendo ogni tabù dato da Dio all’uomo, inclusa la santità dei bambini”.
    L’orrido del sistema hollywoodiano: calunnie o realtà esoterica?
    Mel Gibson, passato alle cronache per un periodo in cui ha cominciato a sparare a zero sul mondo delle élite hollywoodiane mettendo in piazza molte delle verità che hanno caratterizzato la sua carriera di attore famoso, depositate nel fondo della sua coscienza, avrebbe perciò parlato esplicitamente di “pedofili”.
    Le affermazioni di Gibson riportate da questi siti sono raccapriccianti. Si parla del sangue dei bambini come della “valuta più preziosa”, parla di élite dell’industria che “banchetta con il sangue di bambini innocenti”. Che i protagonisti del mondo del cinema “ottengono i loro calci dalla distruzione del santuario dei bambini” mentre “prosperano nel rompere ogni tabù donato da Dio conosciuto all’uomo”.
    Il gioco delle élite di distruggere le persone
    “Distruggere la vita delle persone è solo un gioco per loro: più dolore possono causare, migliore è il brivido”, afferma, spiegando che questi “si dilettano con il dolore e la paura” dei bambini, e che “più giovane, meglio è”.
    “Queste persone seguono la propria religione e la usano come guida morale. Non è il tipo di insegnamenti religiosi di cui la gente avrebbe mai sentito parlare. Eseguono rituali sacri malati e totalmente in contrasto con il tessuto morale che lega la maggior parte degli americani patriottici”.
    Le parole terrificanti di Mel Gibson
    Le parole di Gibson sono terrificanti, e continuano con esempi e elementi che fanno accapponare la pelle. “È difficile da capire, lo so, e mi dispiace di essere io a romperti questo, ma Hollywood è un anello pedofilo istituzionalizzato”, ha continuato Gibson.
    “Usano e abusano dei bambini per le loro convinzioni spirituali malate, se puoi anche chiamarle così. Non lo capisco completamente da solo, ma raccolgono questi bambini per la loro energia e banchettano con il loro sangue“, dice.
    I giochi perversi sui bambini: intervenga la giustizia!
    “Più il bambino è innocente, più sono terrorizzati, più prosperano su di esso”, ha detto la stella di Braveheart. “I riferimenti alla pedofilia e al cannibalismo sono sempre stati lì, ma per anni sono enigmatici o simbolici”, ha affermato ancora.
    “Sono stato introdotto a queste pratiche nei primi anni 2000 e sono stato minacciato con gravi ripercussioni se dovessi mai parlare. E non intendo solo la mia carriera, intendo la mia vita era minacciata, la vita della mia famiglia sarebbe in pericolo. Ora posso parlarne solo perché quelle persone, quei dirigenti del settore, ora sono tutti morti”, è un altra delle accuse dell’attore americano.
    Dietro le pratiche esoteriche, pedofilia e cannibalismo
    “Vedono il sangue di un bambino abusato sessualmente come il premio finale e affermano che è altamente arricchito”. Secondo Gibson, questa raccapricciante perversione non rappresenta solamente una moda, ma una cultura profondamente radicata a Hollywood per generazioni ed è qualcosa di popolare tra uomini e donne.
    “Questa non è una novità e si svolge da prima ancora che Hollywood fosse fondata. Se cerchi questo fenomeno, ti troverai in agguato nell’ombra di ogni epoca oscura della storia.
    Oscure pratiche utilizzate dalle società segrete per centinaia di anni
    Queste oscure pratiche multidimensionali occulte sono state utilizzate nelle società segrete per centinaia di anni. Hollywood viene utilizzata per la programmazione sociale e il controllo mentale e il loro messaggio viene proiettato nella psiche del popolo americano, ovunque”.
    Le parole attribuite all’attore americano e riportate da questi giornali non sono state mai pubblicate da grandi testate internazionali. Se ci fossero riscontri di tutto questo, persone di buon senso, polizia, uomini di giustizia dovrebbero mettere fine in un solo istante a tutto questo scempio che grida al cospetto di Dio.
    Evidentemente, non esistono prove di tutto questo, e umanamente si spera che tutto questo sia in qualche modo alterato dall’autore. Altrimenti, l’umanità dovrebbe essere messa al corrente di questo scandalo che segnerebbe in maniera altamente negativa la nostra epoca.
    Giovanni Bernardi
    fonte: www.neonnettle.com DA
    Mel Gibson punta il dito: a Hollywood rituali orridi e demoniaci»
    https://www.lalucedimaria.it/mel-gib...i-e-demoniaci/



    https://www.dettiescritti.com/politi...e-non-esplode/


    https://musicaeanima.com/2017/12/17/...o-star-system/





    A conferma di quanto detto da Mel Gibson sui sacrifici umani ed i riti satanici praticati dalle contro-élite cinematografiche, politiche e finanziarie massoniche e mondialiste, v. pure qui (le storie inquietanti di ex-massoni come Cesare Ghinelli, Juhani Julin, Ronald Bernard, ecc. Fondamentali sul tema anche il libro "Ero massone" di Maurice Caillet e "Gli Adelphi della Dissoluzione. Strategie culturali del potere iniziatico" di Maurizio Blondet, ristampato da "EFFEDIEFFE"):





    https://www.agerecontra.it/2015/02/e...soni-e-satana/
    "Juhani Julin, l’uomo che viene intervistato durante questo programma andato in onda sulla televisione finlandese TV7 è un ex massone del 33° grado, perchè lui racconta che essendosi convertito a Cristo ha rigettato la Massoneria. Da quello che ho potuto capire dai sottotitoli in lingua inglese, dovrebbe far parte della Chiesa Evangelica Luterana Finlandese.
    Questa sua testimonianza è molto importante perchè conferma che il dio che i Massoni adorano e servono (che essi chiamano ‘Il Grande Architetto dell’Universo’ abbreviato con G.A.D.U.) è Satana. Infatti lui dice che quando uno arriva al 33° grado ‘gli viene rivelato che il vero Dio dei massoni è Lucifero’, e difatti chiama i massoni ‘adoratori di Satana’
    Julin, dopo che è uscito dalla Massoneria, ha cominciato ad avvertire i massoni che colui che essi adorano nei loro templi massonici è Satana e li ha esortati a convertirsi a Cristo.
    Julin dice pure che in Finlandia in seno alla Chiesa ci sono diversi massoni, e dopo avere interpellato Kari Mäkinen, che è l’arcivescovo della Chiesa Evangelica Luterana Finlandese, sulla posizione della Chiesa in merito alla Massoneria, quest’ultimo si è rifiutato di rispondergli! E siccome costui si è rifiutato fino ad ora di rispondere, Julin ritiene che questo suo silenzio risulterà dannoso per la Chiesa e per lo stesso Mäkinen.
    Ultima cosa, ma non meno importante, Juhani Julin è morto pochi giorni dopo avere rilasciato questa intervista pubblica contro la Massoneria, rivelando uno dei più importanti segreti di questa diabolica istituzione! ‘Una morte molto strana’ per alcuni. Chi ha orecchi da udire, oda".


    le ultime rivelazioni di un 33º grado finlandese
    "titolo le ultime rivelazioni di un 33º grado finlandese a cura di Losai.eu postato: 6 giugno 2015.
    Quanto segue è una storia vera. Se il lettore ha una buona conoscenza della lingua inglese, potrà ascoltare direttamente la testimonianza in due parti di Julin cliccando qui e qui. Per tutti gli altri, riassumiamo quanto emerge dai video.
    Massone finlandese fin dal 1991, Juhani Julin decide di uscire dalla Massoneria dopo ben sedici anni di appartenenza. Una volta uscito, racconta la sua storia in un'intervista al canale televisivo finlandese TV7. Quello che segue è un riassunto di questa intervista.
    Nella Massoneria finlandese vi sono 33 Gradi, fondati sui cosiddetti «segreti massonici». In questo modo, ogni massone conosce solo i segreti del proprio Grado e dei Gradi inferiori. Per questo motivo il massone non comprende molto all'inizio, ma scopre pian piano le dottrine segrete, avanzando di Grado. Fu proprio la sua curiosità di scoprire questi «segreti» che lo spinse ad accettare la proposta di un suo caro amico, e così, nel 1991, viene iniziato.
    «Ad ogni Grado fai un giuramento, e fai questi giuramenti senza sapere su cosa stai giurando». L'ex massone si lamenta dell'ambiguità del G\A\D\U\ (il «Grande Architetto Dell'Universo», la divinità di cui si parla nei rituali massonici). Moltissimi massoni sono infatti tratti in inganno dalla Bibbia presente in Loggia e dalle continue rassicurazioni dei fratelli circa la genuinità e l'eticità della Massoneria. «La Massoneria volutamente trae in inganno i membri dei Gradi più bassi e le persone esterne all'organizzazione».
    Julin afferma che essa mescola verità e menzogne allo scopo di confondere e apparire innocua. Proprio per questo motivo invita gli ascoltatori ad informarsi su cosa sia realmente la Massoneria, e suggerisce la lettura di un libro (che lui definisce affidabile) dal titolo Vapaamuurarien salaiset («Dottrine segrete massoniche») di John Ankerberg e John Veldon.
    A questo punto, l'intervistatore gli chiede a che Grado una persona diviene consapevole della vera autorità spirituale. Julin risponde che si comprende tutto al 33° ed ultimo Grado, quando viene rivelato che il vero Dio dei massoni è Lucifero. E prosegue affermando: «Ho imparato più cose sulla Massoneria dopo esserne uscito che durante la mia carriera massonica».
    È grazie al figlio e alla moglie che Julin si è avvicinato a Gesù Cristo. Da quel momento in poi si è impegnato a salvare più massoni possibili, cercando di far comprendere loro chi adorano realmente nelle Logge massoniche. Purtroppo, molti massoni credono erroneamente di servire il Dio cristiano, e questo anche per via della presenza di sacerdoti e Vescovi in Loggia (ad un certo punto, egli afferma che metà dei Vescovi svedesi sono massoni). La Massoneria si è infatti infiltrata all'interno della Chiesa, e i vari cristiani iscritti alle obbedienze massoniche vengono usati a sostegno di questa bugia.
    Poi Julin invita gli ascoltatori a non entrare in Massoneria, ma ad informarsi; infine, prega per tutti gli 8.000 massoni finlandesi, chiedendo allo Spirito Santo di guidarli fuori dalla Massoneria, e prega affinché la Chiesa finlandese venga ripulita dagli adoratori di Satana.
    Juhani Julin è morto nel 2014 in un banale incidente in bicicletta diciassette giorni dopo aver rilasciato questa intervista".




    Maurice Caillet, Ero massone, Edizioni EFFEDIEFFE, Proceno 2013

    https://www.effedieffeshop.com/produ...+Massone~.html
    "Dalle tenebre della loggia alla luce di Cristo
    L’ex-massone Maurice Caillet, chirurgo francese che ha militato nel partito socialista all’epoca di Mitterand, da abortista nella pratica medica, ateo ed affascinato dall’esoterismo e dall’occultismo, narra qui le sue confessioni e la sua miracolosa conversione al cattolicesimo.
    Dopo aver fatto parte per quindici anni di una influente loggia massonica (Grande Oriente di Francia), apprendendone i segreti (qui denunciati con sorprendente coraggio), gli intrecci corrotti tra potere politico ed amministrazioni sindacali e nazionali e le devastazioni sociali operate dai massoni in seno al governo di Valéry Giscard d’Estaing, Caillet rompe con la massoneria dopo una folgorante conversione avvenuta un freddo mattino di inizio febbraio al santuario di Lourdes. Da quella decisione, che progressivamente gli farà prendere coscienza di tutto il male da lui operato e gli farà scoprire la terrificante influenza satanica che agisce in quegli ambienti (che falsamente si ammantano di umanesimo e tolleranza), la sua vita personale e professionale verrà completamente stravolta e per lui inizierà una vera persecuzione: minacce di morte, licenziamento ed impedimento a continuare la carriera medica. Solo la Fede verrà in suo soccorso nella lotta che dovrà combattere contro i suoi nemici. Questa è la sua storia.
    - L'edizione viene completata da introduzione e note EFFEDIEFFE che permettono una miglior lettura e comprensione dei passaggi chiave affrontati dal testo.
    MAURICE CAILLET (1933, Bordeaux) chirurgo ginecologico, ha ricoperto numerosi incarichi nell’amministrazione sanitaria nazionale francese.
    I suoi libri (Niente è impossibile a Dio, Cattolico e massone: possibile?), pubblicati prima in Spagna e poi in Francia, documentano la totale incompatibilità tra pratica esoterica e cristianesimo".
    https://www.radiospada.org/2013/11/e...e-le-librerie/




    https://vexillaregisblog.wordpress.c...ni-raccontano/
    “Cesare Ghinelli, ex massone appartenente al Grande Oriente d’Italia, ha affermato durante un convegno:
    «La Massoneria è una setta satanica vera e propria. Voi pensate che dagli studi esoterici al 18° grado si parte con l’applicazione dell’esoterismo, ossia spiritismo e magia; dal 24° grado si diventamilizia di Satana, dal 28° al 33° corpo mistico di Satana. Questa è la realtà della Massoneria».”




    https://www.maurizioblondet.it/un-cu...lalta-finanza/
    “UN CULTO DI LUCIFERO NELL’ALTA FINANZA"
    https://www.maurizioblondet.it/perch...iquattro-anni/
    https://www.maurizioblondet.it/limmi...ria-esoterica/
    https://www.maurizioblondet.it/gotta...acrato-satana/





    LEGGETE SOPRATTUTTO QUESTO LIBRO:




    “Epiphanius”, Massoneria e sette segrete. La faccia occulta della storia, Controcorrente, Napoli 2008.
    https://montefreddo.altervista.org/w...te-segrete.pdf




    Carlo Alberto Agnoli e Paolo Taufer (vero nome di “Epiphanius”) hanno dimostrato nelle loro varie opere che l’ebraismo talmudico-cabalista (quello post-biblico ed anti-cristiano che ha rinnegato la Rivelazione e rifiutato il Vero Messia) - origine di ogni sovvertimento spirituale, morale, ideologico, sociale e politico - si risolve appunto nella panteistica negazione del concetto di Assoluto, e quindi di Dio come persona; il che è stato confermato in lungo e in largo dal professor Gershom Scholem dell'Università di Gerusalemme nel libro “I concetti fondamentali dell'ebraismo” (Marietti, 1986).
    Chi non capisce che l’ideologia del sistema mondialista a guida giudeo-massonica è in sostanza l’anti-cattolicesimo radicale, l’autodivinizzazione dell’uomo di potere attraverso l’iniziazione esoterica cioè il satanismo “luciferino” (il “non serviam”, lo slogan “né dio né padroni”), non ha le basi per combatterlo, anzi ne è schiavo anche se magari si illude di opporsi ad esso…
    Questo è il vero “crimine” di Mel Gibson, smascherare l’immondo mondo hollywoodiano; altro che l’“antisemitismo”, a meno che non si voglia intendere che Hollywood sia un monopolio ebraico-cabalistico, il che in effetti corrisponde alla realtà!!





    https://www.andreacarancini.it/2012/...o-hollywood-e/
    "SÌ, NOI EBREI COMANDIAMO HOLLYWOOD (E PURE I MEDIA, WALL STREET E IL GOVERNO)!
    17 GENNAIO 2012 Joel Stein
    QUANTO È EBRAICA HOLLYWOOD?[1]

    Un sondaggio scopre
    che un numero maggiore di americani sono in disaccordo con l’affermazione che “Gli
    ebrei comandano Hollywood”. Ma ecco un ebreo che non lo è.
    Di Joel Stein,
    19.12.2008
    Non sono mai stato così deluso da un sondaggio in vita mia.
    Solo il 22% di americani ora pensano che “le industrie del cinema e della
    televisione sono pressoché controllate dagli ebrei”, rispetto a circa il 50%
    che lo pensava nel 1964. La Anti-Defamation League, che ha pubblicato i
    risultati del sondaggio il mese scorso, vede in questi numeri una vittoria
    contro gli stereotipi. In realtà, essi mostrano solo quanto stupida l’America
    sia diventata. Gli ebrei comandano Hollywood, totalmente.
    Quanto profondamente ebraica è Hollywood? Quando i capi
    degli studio hanno messo un’inserzione a tutta pagina sul Los Angeles Times
    poche settimane fa per chiedere che la Screen Actors Guild [Sindacato degli
    attori dello schermo] accetti il contratto, la lettera aperta era firmata da:
    il Presidente di News Corp. Peter Chernin (ebreo), il
    Presidente di Paramount Pictures Brad Grey (ebreo), il
    Presidente di Walt Disney Co. Robert Iger (ebreo), il Presidente di Sony Pictures Michael
    Lynton (sorpresa: ebreo olandese), il Presidente di Warner Bros. Barry Meyer
    (ebreo), il Presidente di CBS Corp. Leslie Moonves (così ebreo che il
    suo prozio fu il primo Primo Ministro d’Israele), il Presidente di MGM Harry Sloan (ebreo) e il Presidente
    di NBC Universal Jeff Zucker (mega ebreo). Se avessero firmato anche i
    fratelli Weinstein, questo gruppo non solo avrebbe il potere di far cessare la
    produzione di tutti i film ma di formare un minyan[2]
    con in mano una quantità sufficiente di acqua delle Fiji per adempiere un mikvah[3].
    La persona con cui se la prendevano in quell’inserzione era
    il Presidente di SAG Alan Rosenberg
    (tirate a indovinare). La rovente confutazione di quell’inserzione è stata
    scritta dal super-agente dello spettacolo Ari Emanuel (ebreo con genitori
    israeliani) sull’Huffington Post, che è di proprietà di Arianna Huffington (non
    ebrea, e non ha mai lavorato a Hollywood).
    Gli ebrei sono così dominanti, che ho dovuto setacciare gli
    operatori del settore per trovare sei gentili nelle alte cariche delle company
    dello spettacolo. Quando ho chiesto loro di parlare del loro incredibile
    avanzamento, cinque hanno rifiutato di parlarmi, a quanto pare per paura di
    insultare gli ebrei. Il sesto, il Presidente di AMC Charlie Collier, si è rivelato essere un ebreo.
    In quanto ebreo orgoglioso, voglio che l’America conosca i
    nostri traguardi. Sì, noi controlliamo Hollywood. Senza di noi, vi ritrovereste
    a dover scegliere in tv tutto il giorno tra “The 700 club” e “Davey and
    Goliath” [Davide e Golia].
    Così mi sono impegnato a convincere di nuovo l’America che
    gli ebrei comandano Hollywood lanciando una campagna di pubbliche relazioni,
    perché è quello che facciamo meglio. Sto pensando a diversi slogan, tra cui:
    “Hollywood: più ebraica che mai!”; “Hollywood: dal popolo che ti ha portato la
    Bibbia”; e “Hollywood: se vi piacciono la tv e i film allora, dopo tutto, vi
    piacciono gli ebrei”.
    Ho chiamato il presidente della ADL Abe Foxman, che era a
    Santiago, in Cile, dove, mi ha detto con mia sorpresa, non stava dando la
    caccia ai nazisti. Egli ha liquidato tutta la mia tesi dicendo che il numero
    delle persone che pensano che gli ebrei comandano Hollywood è ancora troppo
    alto. Il sondaggio dell’ADL, ha fatto notare, ha mostrato che il 59% degli
    americani pensa che i manager di Hollywood “non condividono i valori religiosi
    e morali della maggior parte degli americani”, e che il 43% pensa che
    l’industria dello spettacolo sia impegnata in una campagna organizzata “per
    indebolire l’influenza dei valori religiosi di questo paese”.
    Questa è una sinistra calunnia, ha detto Foxman. “Significa
    che pensano che gli ebrei si incontrano da Canter’s Deli di venerdì mattina per
    decidere cosa è meglio per gli ebrei”. L’argomento di Foxman mi ha fatto
    riflettere: devo mangiare da Canter più spesso.
    “Questa è una frase molto pericolosa: ‘gli ebrei controllano
    Hollywood’. Ciò che è vero è che a Hollywood vi sono molti ebrei”, ha detto.
    Invece di “controllano”, Foxman preferirebbe che la gente dicesse che molti
    manager della industria “per caso sono ebrei”, poiché “tutti gli otto studicinematografici più importanti sono diretti
    da uomini che per caso sono ebrei”.
    Ma Foxman ha detto di essere orgoglioso dei traguardi degli
    ebrei americani. “Penso che gli ebrei siano rappresentati in modo sproporzionato
    nell’industria creativa. Sono sproporzionati come avvocati e anche,
    probabilmente, nella medicina”, ha detto. Egli sostiene che questo non
    significa che gli ebrei facciano film pro ebrei più di quanto essi facciano degli
    ambulatori pro ebrei. Sebbene altri paesi, ho notato, non siano così favorevoli
    alla circoncisione.
    Apprezzo le preoccupazioni di Foxman. E forse la mia vita
    passata in un bozzolo filo semita come quello di New Jersey-New York/Bay Area-L.
    A. mi ha fatto rimanere ingenuo. Ma non mi importa se gli americani pensano che
    noi comandiamo i media delle news, Hollywood, Wall Street o il governo. Mi importa
    che continuiamo a comandarli.
    Copertina dell’agosto ’96 della rivista Moment: “Gli ebrei comandano Hollywood. E allora?”
    [1]
    Traduzione di Andrea Carancini. Il testo originale è disponibile all’indirizzo:
    http://www.latimes.com/news/opinion/...4676183.column
    [2] Termine
    giudaico che indica il quorum di dieci ebrei adulti richiesto per certi
    obblighi religiosi. “L’attività più comune che richiede un minyan è la
    preghiera pubblica”: http://en.wikipedia.org/wiki/Minyan
    [3] Termine
    giudaico che indica il bagno utilizzato per le immersioni rituali: http://en.wikipedia.org/wiki/Mikveh "


    https://www.andreacarancini.it/2014/...llano-i-media/


    https://2.bp.blogspot.com/-gDpr7vfb5...00/jewsrun.gif








    https://lukeford.net/blog/wp-content...jews-580-1.jpg










    P.S. Ovviamente i mass-media (notate che l'articolo, pur con titoli differenti, è praticamente identico in tutti e 3 i giornalacci!!) hanno infangato anche la memoria di Hutton Gibson (Peekskill, 26 agosto 1918 – Thousand Oaks, 11 maggio 2020...R.I.P.)...



    https://www.ilmattino.it/spettacoli/...s-5270295.html

    https://www.ilfattoquotidiano.it/202...melle/5825182/

    https://www.repubblica.it/spettacoli...nni-258491294/





    ONORE AD HUTTON E MEL GIBSON!!!
    CHRISTUS VINCIT, CHRISTUS REGNAT, CHRISTUS IMPERAT!!!
    Luca, SURSUM CORDA – HABEMUS AD DOMINUM!!!
    ADDIO GIUSEPPE, amico mio, sono LUCA e nel mio CUORE sarai sempre PRESENTE!
    «Réquiem aetérnam dona ei, Dómine, et lux perpétua lúceat ei. Requiéscat in pace. Amen.»

    SURSUM CORDA - HABEMUS AD DOMINUM!!! A.M.D.G.!!!

 

 

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