DRAGHI: CONTRIBUENTI NON PAGHINO GRANDI FALLIMENTI. RIDURRE MORAL HAZARD
(ASCA) - Bonn, 9 dic - I contribuenti non debbono piu' pagare per il fenomeno del ''too big to fail'' (troppo grande per fallire). Lo chiede il governatore della Banca d'Italia, Mario Draghi, intervenuto oggi - nella veste di presidente del Financial Stability Board - ad un seminario organizzato nell'ambito del congresso del Ppe in svolgimento a Bonn.
Per Draghi ''e' fondamentale'' ridurre il cosiddetto 'moral hazard' ''posto dalle istituzioni troppo grandi, troppo complesse o troppo interconnesse per fallire''. Il governatore sottolinea che ''l'ampio supporto fornito durante la crisi per scongiurare il pericolo di un collasso sistemico ha concretamente accentuato il moral hazard''.
Draghi quindi si chiede ''per quale motivo gli istituti non dovrebbero ritenere che le autorita' siano pronte a correre in loro soccorso laddove la situazione finanziaria tornasse a peggiorare?''. Draghi rileva, inoltre, che molti istituti bancari, invece di ridimensionarsi ''hanno assunto dimensioni ancora maggiori in conseguenza della operazioni di fusione attuate per fronteggiare la crisi''. Mentre il 'moral hazard', rileva, ''impone ai contribuenti pesanti oneri futuri e rappresenta una grave minaccia alla salvaguardia di un sistema basato sul mercato''.
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