Amman - In un’intervista concessa al sito online di Al Bawaba, il deputato britannico John Galloway, acceso oppositore dell’aggressione anglo-americana all’Iraq, ha detto che “gli americani stanno perdendo la guerra” in Iraq. Il numero di morti e feriti si sta avvicinando alle perdite subite in un lasso di tempo simile in Vietnam. Galloway ha aggiunto che le forze di occupazione straniere non hanno l’intenzione di lasciare il Paese tanto presto.

Egli ha poi ironizzato su Tony Blair e sul fatto che continui a negare l’evidenza della stretta relazione tra l’invasione dell’Iraq e gli attentati di Londra: “persino i ciechi si accorgerebbero”. Il parlamentare ha sottolineato la pericolosità della nuova legislazione britannica sul terrorismo che minaccia la libertà di parola.

Sul Libano, che ha appena visitato, Galloway ha affermato che ci sono forze politiche libanesi che stanno trasformando il Paese in “coltello nella schiena della Siria”. Galloway ha notato come il Libano sia diventato un posto pericoloso, dove sono ricomparse figure che furono tra i protagonisti della guerra civile e dove l’aria che si respira è da guerra civile. “L’America vuole usare il Libano per esercitare maggiore pressione sulla Siria, per spingerla al collasso a causa del sostegno alla resistenza libanese, a quella palestinese, al rifiuto di Damasco all’occupazione dell’Iraq”. Galloway ha osservato che Usa e alleati europei starebbero addirittura sostenendo un progetto curdo di separazione dalla Siria.

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