La “Nouvelle Revue d’Histoire” (Nuova Rivista di Storia) , nel suo numero estivo, recensisce il lavoro di Victor Farias, “Salvador Allende, antisemitismo ed eutanasia", appena pubblicato in Spagna ed in Cile, a proposito, appunto, del vecchio Presidente del paese.
Nella sua opera Farias rivela che Allende aveva opinioni molto più vicine al socialismo nazionale che a quello marxista, che invece rivendicava in politica.
Ecco alcuni estratti del suo pensiero (della serie, molto umano, lui!):
“Tra gli ebrei sono diffusi alcuni tipi di crimine: la truffa, l’imbroglio, la calunnia e, soprattutto, l’usura (…). Questi fatti fanno supporre che la razza influisca sulla delinquenza“.
Circa gli arabi, affermava che “Vi sono alcune tribù oneste e laboriose, ma i più numerosi sono avventurieri, imprevidenti, oziosi e portati per il furto“.
“Gli Italiani del Sud, in particolare i Siciliani, (…) e allo stesso modo gli Spagnoli, sono inclini ai crimini passionali, di tipo barbaro e primitivo, e sono irresponsabili quando ci sono in gioco le emozioni perché il mare e il calore stimolano l’attività tiroidea“.
Per concludere in bellezza, l’omosessualità era considerata da Allende come un problema “endocrinologo” legato a scompensi e deviazioni ormonali, che fa dei soggetti in questione dei “malati".
Traduzione a cura di Novopress Italia su fonte: Salon Beige
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