NOTIZIE ANSA :
"
BORDATA DI FISCHI A TREMONTI
Quando lo speaker ha annunciato dal palco l' imminente intervento del vice premier Giulio Tremonti, dalla piazza davanti alla stazione di Bologna e' partita una bordata di fischi e di insulti, proseguita anche mentre Tremonti parlava. ''Bella piazza'', ha esordito ironico il vice presidente del Consiglio, rivolgendosi al sindaco di Bologna Sergio Cofferati. Poi e' cominciato il suo discorso, senza che parte della grande folla di Piazzale Medaglie d'Oro smettesse di fischiare e di gridare ''vergogna''. I fischi sono continuati per tutta la durata del suo intervento, mentre un timido applauso si e' levato dal palco.Fischi erano giunti da una frangia della piazza - nella parte in cui si trovavano Bologna social forum, Rappresentanze sindacali di base (che avevano gia' riavvolto le loro bandiere) e alcuni esponenti di Collettivi e Disobbedienti - anche mentre Sergio Cofferati si stava congedando, al termine del suo intervento, per passare la parola a Tremonti. Subito dopo, gli esponenti del Bsf e parte della piazza ha cominciato ad allontanarsi, ma quando il sindaco ha annunciato il vice premier, Disobbedienti e altre persone hanno cercato di avvicinarsi al palco, davanti al quale era schierato un cordone di forze di polizia, gridando ''Verme, verme'' all' indirizzo di Tremonti
CASINI, CON ODIO NON SI ONORANO MORTI
''Con l'odio e con gli insulti non si onorano i nostri morti! Ancora una volta il macabro rituale dei fischi offende Bologna e i suoi cittadini e rende il 2 agosto un giorno ancora piu' nero e triste''. Lo afferma in una nota il presidente della Camera Pier Ferdinando Casini che esprime ''la piu' sentita solidarieta' al vicepresidente del Consiglio, Giulio Tremonti.
PERA, IL TERRORISMO NON VINCERA'
''Il terrorismo non e' un fenomeno legato al passato, ne' e' mai possibile abbassare la guardia. Cosi' oggi, a pochi giorni dalle stragi che hanno colpito l'Inghilterra e l'Egitto, abbiamo nuovamente conferma che i terroristi minacciano ancora lo svolgersi quotidiano e ordinato delle nostre democrazie. Il terrorismo non vincera'''. Cosi' il presidente del Senato, Marcello Pera, in un passo del messaggio inviato al Sindaco di Bologna, Sergio Cofferati, in occasione del 25esimo anniversario della strage alla stazione. ''Il sacrificio delle vittime delle stragi passate e recenti - aggiunge Pera - ci impone di non permettere che tali episodi possano cambiare la nostra vita e la nostra democrazia: cedere significherebbe dimenticare una lezione appresa ad un costo troppo elevato. ''Anche quest'anno - scrive il presidente del Senato - sento il bisogno di rinnovare il sentimento di solidarieta' di tutto il Senato della Repubblica e mio personale ai famigliari delle vittime e all'intera cittadinanza. Bologna non dimentica, come testimonia l'orologio della stazione, fermo all'ora della strage e che i cittadini non hanno mai voluto venisse ripristinato. La Repubblica non dimentica: gli eventi di 25 anni fa sono testimoni di un periodo in cui la sicurezza dell'intera nazione era messa a dura prova da gruppi che non avevano alcuna remora a sacrificare persone innocenti per abbattere la liberta' e la democrazia''. ''Ma - prosegue Pera nel messaggio - una reazione vi fu: Bologna torno' gradualmente alla vita normale, lo Stato italiano pose ogni sforzo affinche' terminassero tali attacchi. Il mio augurio va dunque a tutti voi, ai famigliari delle vittime e ai cittadini di Bologna, affinche' sentiate che questa Assemblea, della quale vi invio la voce, e' accanto a ciascuno di voi, con forza e serenita'''. "
Saluti liberali




Rispondi Citando
