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  1. #1
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    Predefinito Priebke E Gianfranco Fini

    Frammenti da VAE VICTIS
    Erich Priebke - Paolo Giachini




    LA STAMPA

    8/05/94 Eli di R. Cri.

    "IL SECOLO D'ITALIA" «BUCA» LA NOTIZIA

    ROMA - Mentre tutti i giornali questa mattina titolavano in prima pagina la notizia dell'intervista effettuata in Argentina al boia delle Fosse Ardeatine Erich Priebke, «II Secolo d'Italia», organo ufficiale del movimento sociale italiano, ha ignorato completamente l'avvenimento. Nessun cenno di quanto accaduto, neanche nelle pagine interne. Si è trattato di una censura o, incredibilmente, di un «buco»? Secondo la redazione, né l'una né l'altra cosa: «Ieri abbiamo avuto una serie di difficoltà in tipografia, tanto che il giornale è arrivato incompleto in numerose zone del Paese», ha spiegato il direttore, «così, sono rimaste necessariamente fuori molte notizie, tra cui quella su Priebke, e una serie di servizi già ordinati, per esempio dall'Inghilterra». Non si trattava, però, d'una notizia dell'ultima ora, ma di un avvenimento annunciato sin dal mattino...



    Mentre il direttore del «Secolo d'Italia» fa la figura del bambino, che scoperto a rubare la marmellata si giustifica con bugie patetiche, il messaggio lanciato da «La Stampa» va diritto al suo naturale destinatario: Gianfranco Fini, leader politico di Alleanza Nazionale di cui il quotidiano «Secolo d'Italia» è organo ufficiale. Si tratta dell'ex Movimento Sociale Italiano, fondato a suo tempo dai reduci della Repubblica Sociale Italiana che negli ultimi giorni del conflitto mondiale, fedeli a Mussolini, avevano combattuto al fianco della Germania.

    Gianfranco Fini, col suo partito Alleanza Nazionale, siede in quel momento nella coalizione del neonato governo ed è diventato il miglior alleato del suo capo Silvio Berlusconi. Non rigare diritto sul «caso Priebke» significherebbe, per il già traballante governo, offrire il fianco alle solite accuse di simpatie per il «nazismo»; cosa questa che, la storia del presidente austriaco Waldheim più di ogni altra ci ha insegnato, equivarebbe senza ombra di dubbio a scatenare il feroce isterismo dei più noti rompiballe internazionali.


    --------------------------------------------------------------------------------

    LA STAMPA

    15/01/96 di RI.

    FINI: AN OFFRÌ I SUOI AVVOCATI CONTRO PRIEBKE

    Lo spiega Gianfranco Fini in una intervista alla rivista «Ideazione», a un anno dal congresso di Fiuggi, che battezzò la nuova formazione politica. L'occasione per il leader di An di fare il punto sulla «svolta». Fini si dichiara soddisfatto dei risultati ottenuti. «La Destra si è affrancata per sempre da ogni tentazione "lepenista", che invece sembra attirare alcuni settori della Lega. C'è poi il contatto, ormai non più occasionale, con le comunità ebraiche. Posso rivelare oggi -dice Fini- che An aveva offerto la propria collaborazione, attraverso l'avvocato Trantino, al collegio degli avvocati di parte civile in occasione del processo Priebke. Tullia Zevi ci ha ringraziato per questa nostra disponibilità».




    --------------------------------------------------------------------------------



    il Giornale

    16/09/95 P.6di Marco Ventura

    CON L'INCONTRO FINI-ZUROFF

    (CENTRI WIESENTHAL) SCOPPIA LA PRIMAVERA TRA AN E IL MONDO EBRAICO.

    ROMA -... Ieri mattina ha infilato i portoni di Via della Scrofa, sede di An, il professor Efraim Zuroff, direttore del Centro Simon Wiesenthal nella capitale israeliana.... Il colloquio tra lui e il presidente di An è durato circa un'ora. ...ZurofF, esperto di Olocausto e caccia ai criminali nazisti. ...apprezza la posizione di Alleanza nazionale sul «caso Priebke», il criminale nazista per il quale Fini è stato fra i primi a invocare l'estradizione dall'Argentina. ...

    «...una politica dei piccoli passi d'avvicinamento a Israele», spiega Marco Zacchera, deputato e stretto collaboratore di Fini. «Stiamo lavorando per una visita ufficiale in Israele, che potrebbe avvenire prima o dopo quella negli Stati Uniti. ...»

    ... «Purtroppo», si lamenta Patrizia Andreassi, assistente di Fini per i rapporti col mondo israelitico, «la comunità italiana ha ancora pregiudizi di tipo politico contro An. Gerusalemme è più comprensiva».

  2. #2
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    Qual è la novità?

  3. #3
    Massimiliano71
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    Che cos'è un promemoria per quelli che ancora vogliono fare i nazionalrivoluzionari in alleanza nazionale?

  4. #4
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    Testo originale scritto da Massimiliano71
    Che cos'è un promemoria per quelli che ancora vogliono fare i nazionalrivoluzionari in alleanza nazionale?
    Dobbiamo prendere atto, ed io lo feci molto a malincuore essendo un ex militante del msi, che aenne ha scelto una certa via. Peraltro largamente condivisa se si pensa che quel partito ha raggiunto risultati elettorali che il movimento sociale italiano non si sognò mai di conseguire.

  5. #5
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    Testo originale scritto da pacchiarotto
    Dobbiamo prendere atto, ed io lo feci molto a malincuore essendo un ex militante del msi, che aenne ha scelto una certa via. Peraltro largamente condivisa se si pensa che quel partito ha raggiunto risultati elettorali che il movimento sociale italiano non si sognò mai di conseguire.
    Anche io sono stato un ex militante del FdG, e sono stato felice di essere espulso per dissidenza politica all'alba di Fiuggi, quando si stava concretizzando la scelta di quella "certa via" a cui fai riferimento.
    Credo che la via intrapresa da aenne sia "largamente condivisa" solo da chi ha trovato nella politica del partito e ora di governo la soddisfazione alle proprie laide ansie patrimoniali, abbia avuto un tornaconto econominco o altri benefici di cui la politica parlamentare italica è maestra d'elargizione.
    Sono fermamentre convinto che fosse ora di svecchiare l'impostazione almirantiana, vetero-militarista, tramona e impolverata del vechio M.S.I., ma la modalità di modifica del neocirconciso Fini sono state aperta dimostrazione del più clamoroso tradimento ideologico e voltagabbana dottrinario che si sia mai visto in un partito italiano. Non è possibile prendere in blocco il proprio bagaglio ideologico (mi spingerei anche a dire tradizionale...) e gettarlo nel cesso tirando lo sciacquone come se niente fosse, il tutto per raccattare poltrone e prebende e integrarsi nella miniera più viscida in quel sistema che per 45 anni si è cercato di combattere.
    La propria identità e le proprie idee non possono essere svendute per qualche scranno a Montecitorio, alrimenti si ha la dimostrazione che non si è Uomini, ma pupazzi asserviti al sistema e alle sue logiche più invereconde.
    In questa sorta di "rivoluzione democristiana" che ha intrapreso aenne è poi intervenuto il solito malcostume italico, per cui ci si autocolpevolizza anche per responsabilità che non si hanno, e si domanda scusa per errori che non si sono commessi, il tutto per compiacere gli altri commensali del banchetto, per dimostrare che si è davvero cambiati e non si ha nulla a che spartire con quei beceri neonazisti che mai hanno rinegato il proprio libero pensiero in cambio di bassi e umilianti benefici materiali.
    E' per questo vomitevole fenomeno che abbiamo assistito ad aberrazioni come Fini che definisce il Fascismo come "male assoluto", che indossa la kippà, che chiede il voto per gli immigrati, spingendosi ben oltre il confine del buon gusto e del buon senso che nemmeno i più libertari e progressisti movimenti di sinistra avevano valicato.
    La deriva finiana ha da molto tempo oltrepassato il limite, tant'è che i colonnelli si fanno beccare in bar mentre straparlano di ammutinamenti...e se si sono rotti le palle loro che hanno mangiato, mangiano, e mangeranno per generazioni nel ricco piatto che aenne ha estorto con il proprio vigliacco asservimento alle logiche di potere, come possiamo ritenere "largamente condivisibile" questa via?
    Di certo non è condivisibile da chi non ha mai tradito le proprie idee e la propria identità, da chi milita perchè ci crede con il Cuore e non perchè spera di ingrassare il proprio taccuino, da chi porta avanti le proprie idee con onore senza la paure di vergognasene, da chi ha convinzioni politiche che sono radicate e fondate, e che non si possono cambiare o nascondere in qualche armadio solo perchè sono diventate scomode. Le mie idee sono sempre state scomode, ma non potrei mai rinunciare a me stesso, alla mia dignità, al mio onore, alle mie convinzioni. Questo differenzia me, e come me tutti gli Uomini degni di essere dei veri camerati, da chi per interesse si mette in vendita.

    Sursum corda!

  6. #6
    Massimiliano71
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    Testo originale scritto da pacchiarotto
    Dobbiamo prendere atto, ed io lo feci molto a malincuore essendo un ex militante del msi, che aenne ha scelto una certa via. Peraltro largamente condivisa se si pensa che quel partito ha raggiunto risultati elettorali che il movimento sociale italiano non si sognò mai di conseguire.
    In Italia c'era bisogno di un partito conservatore, reazionario, nel quale si riconosce la piccola borghesia anticomunista e Fini fu bravissimo, da un punto di vista di marketing, ad infilarsi in quel "buco" che la disgregazione della DC aveva lasciato. Naturalmente questo comportò anche tutta una serie di abiure, rinunce nonchè di "avvicinamenti" ai poteri forti al fine di ottenere il riconocimento di AN quale forza di governo. Ecco quindi i viaggi in Israele, a Londra presso la City e, soprattutto, alla sede della Trilateral, la consegna degli elenchi delgli iscritti all'MSI al centro Wiesenthal e così via....
    Io che sono stato iscritto all'MSI e sono stato un militante del FDG guardai un pò quella che fu la linea evolutiva (o involutiva) del partito all'indomani di Fiuggi, trattenuto dalle parole di certi dirigenti in malafede che continuavano a parlare di AN come di "uno scatolone vuoto che può essere riempito con i nostri contenuti" e poi, con una trentina di camerati, quando capimmo l'andazzo ce ne andammo, o meglio: ci facemmo espellere cercando di creare più danni possibili a quel partito di servi di sion.....
    Ecco perchè dico che quegli articoli dovrebbero servire per certa gente che, in malafede, resta in AN giocando a fare i nazionalrivoluzionari e prende per il culo i ragazzini che pensano davvero di entrare in organizzazioni che si rifanno a determinati Valori che invece tradiscono ogni giorno.

  7. #7
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    Testo originale scritto da aureliano88
    Anche io sono stato un ex militante del FdG, e sono stato felice di essere espulso per dissidenza politica all'alba di Fiuggi, quando si stava concretizzando la scelta di quella "certa via" a cui fai riferimento.
    Credo che la via intrapresa da aenne sia "largamente condivisa" solo da chi ha trovato nella politica del partito e ora di governo la soddisfazione alle proprie laide ansie patrimoniali, abbia avuto un tornaconto econominco o altri benefici di cui la politica parlamentare italica è maestra d'elargizione.
    Sono fermamentre convinto che fosse ora di svecchiare l'impostazione almirantiana, vetero-militarista, tramona e impolverata del vechio M.S.I., ma la modalità di modifica del neocirconciso Fini sono state aperta dimostrazione del più clamoroso tradimento ideologico e voltagabbana dottrinario che si sia mai visto in un partito italiano. Non è possibile prendere in blocco il proprio bagaglio ideologico (mi spingerei anche a dire tradizionale...) e gettarlo nel cesso tirando lo sciacquone come se niente fosse, il tutto per raccattare poltrone e prebende e integrarsi nella miniera più viscida in quel sistema che per 45 anni si è cercato di combattere.
    La propria identità e le proprie idee non possono essere svendute per qualche scranno a Montecitorio, alrimenti si ha la dimostrazione che non si è Uomini, ma pupazzi asserviti al sistema e alle sue logiche più invereconde.
    In questa sorta di "rivoluzione democristiana" che ha intrapreso aenne è poi intervenuto il solito malcostume italico, per cui ci si autocolpevolizza anche per responsabilità che non si hanno, e si domanda scusa per errori che non si sono commessi, il tutto per compiacere gli altri commensali del banchetto, per dimostrare che si è davvero cambiati e non si ha nulla a che spartire con quei beceri neonazisti che mai hanno rinegato il proprio libero pensiero in cambio di bassi e umilianti benefici materiali.
    E' per questo vomitevole fenomeno che abbiamo assistito ad aberrazioni come Fini che definisce il Fascismo come "male assoluto", che indossa la kippà, che chiede il voto per gli immigrati, spingendosi ben oltre il confine del buon gusto e del buon senso che nemmeno i più libertari e progressisti movimenti di sinistra avevano valicato.
    La deriva finiana ha da molto tempo oltrepassato il limite, tant'è che i colonnelli si fanno beccare in bar mentre straparlano di ammutinamenti...e se si sono rotti le palle loro che hanno mangiato, mangiano, e mangeranno per generazioni nel ricco piatto che aenne ha estorto con il proprio vigliacco asservimento alle logiche di potere, come possiamo ritenere "largamente condivisibile" questa via?
    Di certo non è condivisibile da chi non ha mai tradito le proprie idee e la propria identità, da chi milita perchè ci crede con il Cuore e non perchè spera di ingrassare il proprio taccuino, da chi porta avanti le proprie idee con onore senza la paure di vergognasene, da chi ha convinzioni politiche che sono radicate e fondate, e che non si possono cambiare o nascondere in qualche armadio solo perchè sono diventate scomode. Le mie idee sono sempre state scomode, ma non potrei mai rinunciare a me stesso, alla mia dignità, al mio onore, alle mie convinzioni. Questo differenzia me, e come me tutti gli Uomini degni di essere dei veri camerati, da chi per interesse si mette in vendita. E' evidente che non sono tra coloro che hanno condiviso 'quel' cammino, non sarei su questa sezione di POL, ma sarei in un' altra. Cosa dire? Sono le cose che penso anch'io. E con questo ho risposto anche a Massimiliano '71....

    Sursum corda!

  8. #8
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    Testo originale scritto da pacchiarotto
    E' evidente che non sono tra coloro che hanno condiviso 'quel' percorso. Se fosse stato così non sarei su questa sezione di POL, sarei su un'altra! Per me è stato un grosso dramma e gli effetti non sono stati ancora metabolizzati. Non so tu....E con qusto ho risposto anche a Massimiliano71, che saluto.

  9. #9
    Massimiliano71
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    Testo originale scritto da pacchiarotto
    Non ho ben capito che cosa avresti dovuto rispondermi.....

    P.s. un saluto anche da parte mia.

  10. #10
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    Testo originale scritto da Massimiliano71
    Non ho ben capito che cosa avresti dovuto rispondermi.....

    P.s. un saluto anche da parte mia.
    Condividevo il Tuo stato d'animo per quella che chiamare inversione ad U mi sembra un eufemismo! I due interventi mi sembravano assimilabili e condivido, dunque, l'analisi e soprattutto lo scoramento di uno e dell'altro....Tutto quì!

 

 
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