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Discussione: un sogno per l'italia

  1. #1
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    Predefinito un sogno per l'italia

    si parla di storia e di come la monarchia ha governato le proprie nazioni nel tempo, dimentichiamo però che la monarchia ha fatto più vittime di ogni altra forma di governo. Scusate se lo dico, ma la monarchia è un po come una dittatura e poi, non dimentichiamo ciò che ha portato la monarchia in Italia. E' vero, i Savoia han fatto l'Italia, ma non han fatto nulla e dico nulla per il sud!! hanno unito tanti popoli pieni di contrasti solamente per il proprio blasone al costo di moltissime vite umane. Hai dimenticato chi ha consegnato l'Italia nelle mani di mussolini, decretandone la propria rovina? è vero che quando il RE diede la nostra nazione a mussolini esso era il "politico"del momento, ma cosa fece quando il duce iniziò la sua opera di distruzione ?
    adesso non voglio dire che la monarchia è una scommessa persa, dico solo che la storia ha condannato la monarchia in Italia per gli errori commessi, ma non dico che l'idea su di essa sia sbaglata. In fondo, vedere il RE come garante della costituzione non è male.
    L'istituzione republicana è stata una grande vittoria della democrazia. Purtroppo però ha mostrato diverse lacune, i troppi giochi di potere, di interessi privati ed il fatto che ha avuto al suo interno moltissime persone incapaci, ha fatto si che l'Italia oggi cada a pezzi. Oggi i partiti non hanno più a cuore l'interesse della nazione e chi entra in politica lo fa solo ed esclusivamente per il proprio tornaconto.

    Ma se non va bene la monarchia e nemmeno la repubblica di che cosa ha bisogno l'Italia?
    La risposta è più semplice di quanto si pensi: L'Italia ha soltanto bisogno di noi, di gente che sa sbracciarsi e lavorare sodo per i propri fratelli, di gente a cui non interessa il potere politico ma soltanto il bene della comunità.

    Ma allora vogliamo fondare un nuovo partito politico?
    NO!! abbiamo visto l'esperienza Di Pietro a cosa a portato (un maggiore caos di quando non c'era). Quello che voglio io è creare una nuova corrente di pensiero politico, un nuovo rinascimento, che faccia leva sui valori reali dell'esistenza umana e sui bisogni reali che il cittadino ha, che porti i propri aderenti a schierarsi in prima linea nell proprio territorio, nelle realtà comunali e circostrizionali. Non importa se sono di destra o di sinistra, in fondo hanno ragione per metà tutti e due, l'importante è che abbiano la mente aperta al dialogo e che facciano soltanto l'interesse dei propri cittadini. Io voglio formare una nuova classe dirigente radicata sul territorio che sappia ammettere i propri errori ( quando li fa) e che sappia pensare esclusivamente al bene di tutti, che sappia creare le basi per far si che nuovi dirigenti da essa creati prendano il posto di chi si è contraddistinto nel proprio comune e vuole lavorare per la provincia e così via. Ecco la mia idea
    creare una nuova corrente che attacchi le istituzioni politiche dalla radice e che sappia cambiare in meglio il nostro paese.

    spero di sentirvi presto e di sapere qual'è il tuo parere dulla mia idea.

    A presto.
    salvo

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  2. #2
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    Predefinito Monarchia uguale libertà!

    mi dispiace carissimo, se te avessi mai guardato le facce dei "padri della repubblichetta" e avessi fatto un confronto con Re Umberto II saresti persuaso che la Monarchia è la migliore forma di governo per l'Italia!


    Viva il Re! Viva l'Italia!
    NOI SIAMO LA VERA ITALIA !
    RICOSTRUIAMO LA NOSTRA PATRIA !

  3. #3
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    Predefinito Re: un sogno per l'italia

    In Origine postato da toty82
    si parla di storia e di come la monarchia ha governato le proprie nazioni nel tempo, dimentichiamo però che la monarchia ha fatto più vittime di ogni altra forma di governo. Scusate se lo dico, ma la monarchia è un po come una dittatura e poi, non dimentichiamo ciò che ha portato la monarchia in Italia. E' vero, i Savoia han fatto l'Italia, ma non han fatto nulla e dico nulla per il sud!! hanno unito tanti popoli pieni di contrasti solamente per il proprio blasone al costo di moltissime vite umane. Hai dimenticato chi ha consegnato l'Italia nelle mani di mussolini, decretandone la propria rovina? è vero che quando il RE diede la nostra nazione a mussolini esso era il "politico"del momento, ma cosa fece quando il duce iniziò la sua opera di distruzione ?
    adesso non voglio dire che la monarchia è una scommessa persa, dico solo che la storia ha condannato la monarchia in Italia per gli errori commessi, ma non dico che l'idea su di essa sia sbaglata. In fondo, vedere il RE come garante della costituzione non è male.
    L'istituzione republicana è stata una grande vittoria della democrazia. Purtroppo però ha mostrato diverse lacune, i troppi giochi di potere, di interessi privati ed il fatto che ha avuto al suo interno moltissime persone incapaci, ha fatto si che l'Italia oggi cada a pezzi. Oggi i partiti non hanno più a cuore l'interesse della nazione e chi entra in politica lo fa solo ed esclusivamente per il proprio tornaconto.

    Ma se non va bene la monarchia e nemmeno la repubblica di che cosa ha bisogno l'Italia?
    La risposta è più semplice di quanto si pensi: L'Italia ha soltanto bisogno di noi, di gente che sa sbracciarsi e lavorare sodo per i propri fratelli, di gente a cui non interessa il potere politico ma soltanto il bene della comunità.

    Ma allora vogliamo fondare un nuovo partito politico?
    NO!! abbiamo visto l'esperienza Di Pietro a cosa a portato (un maggiore caos di quando non c'era). Quello che voglio io è creare una nuova corrente di pensiero politico, un nuovo rinascimento, che faccia leva sui valori reali dell'esistenza umana e sui bisogni reali che il cittadino ha, che porti i propri aderenti a schierarsi in prima linea nell proprio territorio, nelle realtà comunali e circostrizionali. Non importa se sono di destra o di sinistra, in fondo hanno ragione per metà tutti e due, l'importante è che abbiano la mente aperta al dialogo e che facciano soltanto l'interesse dei propri cittadini. Io voglio formare una nuova classe dirigente radicata sul territorio che sappia ammettere i propri errori ( quando li fa) e che sappia pensare esclusivamente al bene di tutti, che sappia creare le basi per far si che nuovi dirigenti da essa creati prendano il posto di chi si è contraddistinto nel proprio comune e vuole lavorare per la provincia e così via. Ecco la mia idea
    creare una nuova corrente che attacchi le istituzioni politiche dalla radice e che sappia cambiare in meglio il nostro paese.

    spero di sentirvi presto e di sapere qual'è il tuo parere dulla mia idea.

    A presto.
    Cioè? Intendi aprire un confronto sul tema istituzionale del forum virtuale?

    Io voto monarchia:

    perchè c'è poco di vero in quello che hai scritto contro e molti preconcetti. Immaginiamo un attimo che, avesse vinto la monarchia nel referendum (io sono convinto che abbia vinto e poi romita a smangeggiato, poi fa tu), non avremmo avuto, per es., una democrazia bloccata per paura dei comunisti. I comunisti sarebbero saliti al potere, come i laburisti in GB, e poi sarebbero in pratica scomparsi come nel resto dell'Europa. Quale pensi che sia la causa a monte di Tangentopoli se non la democrazia bloccata, la necessità di reperire fondi su fondi per mantenre in piedi la convenitio ad excludendum che esiste dal '43?

    Magari, come giustamente dice Gilberto, Umberto II fosse stato il Re invece che molti signor nessuno.

    Hai idea di quello che è successo in Spagna, solo per fare un esempio, l'11 marzo. Aznar voleva barare dando all'ETA la colpa, El Rey non glielo ha permesso e Aznar ha perso,Pensa un po' se una cosa del genere la facesse Ciampi.
    lupocattivo

  4. #4
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    Predefinito Re: un sogno per l'italia

    In Origine postato da toty82
    si parla di storia e di come la monarchia ha governato le proprie nazioni nel tempo, dimentichiamo però che la monarchia ha fatto più vittime di ogni altra forma di governo. Scusate se lo dico, ma la monarchia è un po come una dittatura e poi, non dimentichiamo ciò che ha portato la monarchia in Italia. E' vero, i Savoia han fatto l'Italia, ma non han fatto nulla e dico nulla per il sud!! hanno unito tanti popoli pieni di contrasti solamente per il proprio blasone al costo di moltissime vite umane. Hai dimenticato chi ha consegnato l'Italia nelle mani di mussolini, decretandone la propria rovina? è vero che quando il RE diede la nostra nazione a mussolini esso era il "politico"del momento, ma cosa fece quando il duce iniziò la sua opera di distruzione ?
    adesso non voglio dire che la monarchia è una scommessa persa, dico solo che la storia ha condannato la monarchia in Italia per gli errori commessi, ma non dico che l'idea su di essa sia sbaglata. In fondo, vedere il RE come garante della costituzione non è male.
    L'istituzione republicana è stata una grande vittoria della democrazia. Purtroppo però ha mostrato diverse lacune, i troppi giochi di potere, di interessi privati ed il fatto che ha avuto al suo interno moltissime persone incapaci, ha fatto si che l'Italia oggi cada a pezzi. Oggi i partiti non hanno più a cuore l'interesse della nazione e chi entra in politica lo fa solo ed esclusivamente per il proprio tornaconto.

    Ma se non va bene la monarchia e nemmeno la repubblica di che cosa ha bisogno l'Italia?
    La risposta è più semplice di quanto si pensi: L'Italia ha soltanto bisogno di noi, di gente che sa sbracciarsi e lavorare sodo per i propri fratelli, di gente a cui non interessa il potere politico ma soltanto il bene della comunità.

    Ma allora vogliamo fondare un nuovo partito politico?
    NO!! abbiamo visto l'esperienza Di Pietro a cosa a portato (un maggiore caos di quando non c'era). Quello che voglio io è creare una nuova corrente di pensiero politico, un nuovo rinascimento, che faccia leva sui valori reali dell'esistenza umana e sui bisogni reali che il cittadino ha, che porti i propri aderenti a schierarsi in prima linea nell proprio territorio, nelle realtà comunali e circostrizionali. Non importa se sono di destra o di sinistra, in fondo hanno ragione per metà tutti e due, l'importante è che abbiano la mente aperta al dialogo e che facciano soltanto l'interesse dei propri cittadini. Io voglio formare una nuova classe dirigente radicata sul territorio che sappia ammettere i propri errori ( quando li fa) e che sappia pensare esclusivamente al bene di tutti, che sappia creare le basi per far si che nuovi dirigenti da essa creati prendano il posto di chi si è contraddistinto nel proprio comune e vuole lavorare per la provincia e così via. Ecco la mia idea
    creare una nuova corrente che attacchi le istituzioni politiche dalla radice e che sappia cambiare in meglio il nostro paese.

    spero di sentirvi presto e di sapere qual'è il tuo parere dulla mia idea.

    A presto.
    Mi sembra che Tu voglia avviare una discussione che investe campi diversi seppur collegati:

    - quello squisitamente istituzionale laddove scrivi, per esempio: " In fondo, vedere il RE come garante della costituzione non è male....;"

    - quello storico, laddove scrivi per esempio: " Hai dimenticato chi ha consegnato l'Italia nelle mani di mussolini, decretandone la propria rovina?....";

    - quello morale, laddove scrivi per esempio: "hanno unito tanti popoli pieni di contrasti solamente per il proprio blasone al costo di moltissime vite umane...." oppure ancora: "L'istituzione republicana è stata una grande vittoria della democrazia..."; i

    - infine proprio quello della democrazia. Si, perchè l'ideale democratico dovrebbe significare, prima di tutto, "par conditio" nell'informazione, e non monopolio di regime.
    Quel monopolio che fece sbottare un ministro della pubblica istruzione come Berlinguer che, denunciando il lavaggio del cervello ad opera dei pseudo storici che manipolano i testi scolastici e la scuola, nonchè l'affidamento di cattedre ad insegnanti politicamente impegnati a sostegno del regime, ebbe a dichiarare: "...lo studente deve conoscere tutta la verità e non venire indottrinato. Se un testo è fazioso bisognerà introdurre un nuovo libro di Storia...".
    Inutile dirTi, forse lo sai, che questo allarme lanciato da Berlinguer tanto tardivamente, siamo infatti nel 1998, è rimasto inascoltato. Egli stesso non potè dar seguito con i fattialla denuncia verbale, perchè i politici incassano per tutta la vita, ma lavorano solo per pochi giorni, massimo qualche anno...

    Quanto sopra per dire che molte delle Tue opinioni basano, non secondo me, ma come dimostrato da date e fatti, su di una informazione sia mediatica che scolastica faziosa ed infedele al santo vero, come direbbe quel Grande.

    Di tutti gli aspetti della questione che Tu poni potremo parlare. con ordine e con il contributo, spero, anche di chi ne sa molto più di me e con maggior chiarezza si esprime.

    Sappi comunque che i ragazzi come Te, con il Tuo amore per la Patria ed un così spiccato senso civico ed una tale generosa solidarietà con i Tuoi, i nostri Concittadini, sono l'orgoglio di ogni Italiano con la "I" maiuscola, la fierezza dei nostri Principi, la speranza di chi come me, non più giovane, è un pò stanco e molto deluso.

  5. #5
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    Predefinito Re: Re: un sogno per l'italia

    In Origine postato da Fante d'Italia
    Mi sembra che Tu voglia avviare una discussione che investe campi diversi seppur collegati:

    - quello squisitamente istituzionale laddove scrivi, per esempio: " In fondo, vedere il RE come garante della costituzione non è male....;"

    - quello storico, laddove scrivi per esempio: " Hai dimenticato chi ha consegnato l'Italia nelle mani di mussolini, decretandone la propria rovina?....";

    - quello morale, laddove scrivi per esempio: "hanno unito tanti popoli pieni di contrasti solamente per il proprio blasone al costo di moltissime vite umane...." oppure ancora: "L'istituzione republicana è stata una grande vittoria della democrazia..."; i

    - infine proprio quello della democrazia. Si, perchè l'ideale democratico dovrebbe significare, prima di tutto, "par conditio" nell'informazione, e non monopolio di regime.
    Quel monopolio che fece sbottare un ministro della pubblica istruzione come Berlinguer che, denunciando il lavaggio del cervello ad opera dei pseudo storici che manipolano i testi scolastici e la scuola, nonchè l'affidamento di cattedre ad insegnanti politicamente impegnati a sostegno del regime, ebbe a dichiarare: "...lo studente deve conoscere tutta la verità e non venire indottrinato. Se un testo è fazioso bisognerà introdurre un nuovo libro di Storia...".
    Inutile dirTi, forse lo sai, che questo allarme lanciato da Berlinguer tanto tardivamente, siamo infatti nel 1998, è rimasto inascoltato. Egli stesso non potè dar seguito con i fattialla denuncia verbale, perchè i politici incassano per tutta la vita, ma lavorano solo per pochi giorni, massimo qualche anno...

    Quanto sopra per dire che molte delle Tue opinioni basano, non secondo me, ma come dimostrato da date e fatti, su di una informazione sia mediatica che scolastica faziosa ed infedele al santo vero, come direbbe quel Grande.

    Di tutti gli aspetti della questione che Tu poni potremo parlare. con ordine e con il contributo, spero, anche di chi ne sa molto più di me e con maggior chiarezza si esprime.

    Sappi comunque che i ragazzi come Te, con il Tuo amore per la Patria ed un così spiccato senso civico ed una tale generosa solidarietà con i Tuoi, i nostri Concittadini, sono l'orgoglio di ogni Italiano con la "I" maiuscola, la fierezza dei nostri Principi, la speranza di chi come me, non più giovane, è un pò stanco e molto deluso.
    Io quoto quanto detto dal Fante.
    Ricordo una frase di un signore che ha fatto una brutta fine:
    In tempi normali la gioventù riceve esempi.
    In tempi di crisi li dà.
    Speriamo di avere abbastanza tempo per afrontare tutti i temi che hai citato.
    Cordiali saluti.

  6. #6
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    Predefinito Re: un sogno per l'italia

    In Origine postato da toty82
    ....Scusate se lo dico, ma la monarchia è un po come una dittatura e poi, non dimentichiamo ciò che ha portato la monarchia in Italia. .......

    Hai dimenticato chi ha consegnato l'Italia nelle mani di mussolini, decretandone la propria rovina?......

    .....L'istituzione republicana è stata una grande vittoria della democrazia. Purtroppo però ha mostrato diverse lacune, i troppi giochi di potere, di interessi privati ed il fatto che ha avuto al suo interno moltissime persone incapaci, ha fatto si che l'Italia oggi cada a pezzi. Oggi i partiti non hanno più a cuore l'interesse della nazione e chi entra in politica lo fa solo ed esclusivamente per il proprio tornaconto.....

    ....Ma se non va bene la monarchia e nemmeno la repubblica di che cosa ha bisogno l'Italia?
    La risposta è più semplice di quanto si pensi: L'Italia ha soltanto bisogno di noi, di gente che sa sbracciarsi e lavorare sodo per i propri fratelli, di gente a cui non interessa il potere politico ma soltanto il bene della comunità.

    Ma allora vogliamo fondare un nuovo partito politico?
    NO!! ....... Quello che voglio io è creare una nuova corrente di pensiero politico, un nuovo rinascimento, che faccia leva sui valori reali dell'esistenza umana e sui bisogni reali che il cittadino ha......... [/B]
    Scommetto che almeno in relazione alle considerazioni che riporto qui sopra, il discorso del Ministro della Real Casa, se non vuoi considerarlo una vera e propria risposta, offra elementi di seria e costruttiva riflessione.

    DISCORSO PRONUNCIATO ALLA RADIO DA FALCONE LUCIFERO, MINISTRO DELLA REAL CASA, IL 30 MAGGIO 1946 ALLE ORE 20,45 A CHIUSURA DEL DIBATTITO SULLA QUESTIONE ISTITUZIONALE.

    Italiani!
    Ho l'onore e la ventura di parlare per ultimo a mezzo della radio a tutti voi, prima delle votazioni del 2 giugno, giacché con queste mie brevi parole si chiude il dibattito intorno al referendum sulla questione istituzionale.

    Vi do anzitutto il saluto caldo, affettuoso, memore del nuovo Re e il suo augurio fervido di benessere e di prosperità e vi manifesto il suo desiderio e la sua esortazione a che tutti vi accostiate alle urne serenamente, votando per quella soluzione istituzionale e per quegli uomini che riterrete i migliori per la ricostruzione della Patria tanto provata.

    Giacché duplice è il sentimento che deve guidarci nelle votazioni: la determinazione di ricercare quella soluzione che acceleri e renda più sicura e duratura l'immancabile ricostruzione del Paese, quella soluzione che riveda, pur attraverso le nobili competizioni di pensiero, l'unità di tutti attorno alla Bandiera, pervasi dalla passione di ricostruire, di intrecciare traffici, di allacciare relazioni di affari, di rifare prospero e sonante dei canti del lavoro questo Paese di proletari, di lavoratori, di contadini, tenaci, sobri, buoni, generosi.

    Questa determinazione deve essere comune a tutti, qualsiasi ideale politico liberamente perseguiamo, ed è perciò il terreno comune che tutti ci può e ci deve ancora una volta unire e che rifarà il volto della Patria.

    L'altro sentimento che ci deve guidare in queste imminenti elezioni è di compiere un atto decisivo per il nostro Paese, ma non drammatico né drammatizzabile, se è vero - come tutti diciamo e professiamo - che ognuno accetterà la libera determinazione della maggioranza.

    Giacché questa é l'essenza della democrazia e vano sarebbe empirci le labbra di questa parola e lanciarla a ripetizione alle folle ascoltanti, se non si riaffermasse chiaro ed alto, come in più occasioni ha solennemente fatto il nuovo Re, che, se le elezioni si svolgeranno liberamente, il responso della maggioranza sarà legge per tutti.

    E allora, se così è, e non può non essere in un Paese di alta civiltà, qual è l'Italia, in cui dopo la triste esperienza della dittatura si è decisi a preservare l'essenza della democrazia, che è il rispetto da parte della minoranza della volontà della maggioranza - purché liberamente espressa, - se é così, dicevo, perché dovremmo drammatizzare l'evento del 2 giugno che ormai ci sovrasta?

    Non prestate ascolto, Italiani, alle voci dei pessimisti, degli scettici, dei desiderosi di nuove avventure dittatoriali, dei drammatizzatori di professione: accorriamo fidenti alle urne, coscienti di compiere un dovere di altissima importanza per ciascuno di noi e per i nostri figli, ma determinati a salvaguardare lo spirito della democrazia, che è rispetto delle idee altrui, perché solo così possiamo pretendere ed ottenere il rispetto delle nostre.

    I giovani soprattutto e le donne e quanti per la prima volta compiranno l'atto di alta civiltà, che è l'esercizio del voto, si rendano conto che essi contribuiscono alla fondazione della nuova Italia libera e democratica,

    Da due anni io sono accanto al nuovo Re e ne ammiro l'animo eletto, l'energia e la tenacia di lavoro, l'ansia di fare e di operare per il bene comune. Egli sarebbe, per la sua imparzialità, per il suo amore del bene pubblico, e ciò anche a detta del nostro presidente del Consiglio, un ideale presidente della Repubblica.

    Perché allora dovrebbe perdersi il bene provvidenziale, il patrimonio ideale della Monarchia costituzionale che così compiutamente si impersona nel nostro Re, perché dovrebbe offendersi il sentimento buono e fiducioso di tanta parte della Penisola con lo stracciare il Patto statutario che ci lega dall'inizio dell'unità?

    Qualcuno dice che la Monarchia ci ha dato il Fascismo e la guerra.

    Ascoltate la vostra coscienza, interrogate l'animo vostro e dite se in verità voi potete ripetere questa affermazione davanti a Dio.

    Il Fascismo fu una rivoluzione popolare, una iniziativa repubblicana che al Paese e alla Monarchia s'impose con il movente patriottico e per gli errori e gli eccessi di quelle correnti che oggi vi invitano a una nuova rivoluzione.

    Ma l'avvenire del proletariato e le sue giuste conquiste nel campo economico e sociale, non hanno bisogno di avventure, di novità e di rivoluzione; esse possono trovare e troveranno la loro attuazione in una democrazia parlamentare, nella quale il popolo si sia acquistata una maggioranza che quelle riforme voglia e persegua.

    Rafforziamo quindi, in quanti l'hanno, la fede nella democrazia, facciamola nascere in quanti, per la loro giovinezza, non la conobbero ancora e non la sperimentarono. Diciamo alto e forte che ove suffragio popolare e parlamento funzionino, le libertà sono garantite e ogni progresso sociale si può raggiungere.

    Questo è il regime di libertà per il quale Giacomo Matteotti cadde, segnacolo e vindice d'una vera democrazia parlamentare

    Ebbene, per una democrazia siffatta ci sono ostacoli da parte dell'Istituto monarchico? E quali sarebbero questi ostacoli?

    Esaminiamo pacatamente la questione, senza preconcetti risentimenti, sulla base dei precedenti e degli esempi italiani e stranieri.

    In Italia, quando la Monarchia si è opposta a quel che fu voluto dalla maggioranza del Paese, espressa nella sua Camera dei Deputati?
    Mai, posso rispondere con serena coscienza ed è la maggioranza parlamentare quella che conta e deve imporre al Capo dello Stato, al Re, la linea da seguire, secondo la costituzione. Se il Parlamento funziona, fratture non possono accaderne: è il Parlamento che legifera, non il Re. Il Re sanziona quello che il Parlamento ha deliberato e che il Governo - espressione della maggioranza del Parlamento - eseguirà nell'interesse comune.

    E allora? Che forse in una repubblica democratica avviso qualcosa di diverso?

    Esaminiamo quanto è avvenuto in Europa negli ultimi decenni e in particolare in questo tormentato dopoguerra. E ciò con tutto il rispetto per gli altri Paesi, i quali indubbiamente hanno il diritto di darsi i governi che vogliono e senza la minima intenzione di voler interferire nelle cose che riguardano gli altri popoli, anche perché penso che questo principio della non ingerenza negli affari degli altri Stati, che oggi pare dimenticato, debba essere alla base del nuovo mondo affratellato e unito che tutti auspichiamo.

    Ebbene, quali deduzioni si devono trarre? Guardatele le re pubbliche oggi esistenti in Europa e confrontatele con gli antichi regni che ancora si conservano e prosperano nel nord del nostro continente.

    Parlamenti, libere elezioni, controllo delle opposizioni, libertà di stampa e di critica, esistenza di più partiti dove si trovano ancora?
    Forse nelle vecchie e nuove repubbliche?
    Via, non falsiamo la storia antica e recente; le libertà parlamentari, i regimo veramente democratici sono oggi in Europa conservati solo, eccezion fatta per la Confederazione Svizzera che si trova in specialissime condizioni , nei sei Regni del nord, in Inghilterra Belgio, Olanda, Danimarca. Svezia e Norvegia e in molti di questi, i partiti socialisti democratici hanno potuto conquistare la maggioranza del parlamento attraverso libere elezioni e ora, come proprio in questi giorni nel Regno di Inghilterra, stanno procedendo a riforme tipicamente socialiste, quali la nazionalizzazione delle miniere e di altre industrie di pubblica utilità.

    Nei liberi parlamenti di questi liberi Paesi, le voci delle opposizioni si sono alzate nobili, alte, coraggiose, ma non hanno impedito l'attuazione di quanto la maggioranza ha voluto.

    Noi aneliamo appunto, lavoratori d'Italia, ad una Monarchia sul tipo di quelle del nord Europa, in cui ogni progresso, ogni riforma, anche la più ardita, è possibile e non spaventa nessuno, anche coloro che la contrastano, perché attraverso il libero gioco parlamentare e le libere elezioni, ogni minoranza di oggi può a sua volta divenire maggioranza domani, e può riformare quel che voluto oggi da altri abbia dato cattive prove.
    In tal modo non sono necessari torbidi e rivoluzioni, ma libere lotte di popoli liberi, tutti fecondi di idee, attraverso la libera stampa, attraverso il libero parlamento, apertamente, onestamente ed anche - diciamolo pure - serenamente, senza cipigli truci e minacce di apocalittiche stragi e rappresaglie.

    Troppi lutti e troppe rovine ha già immeritatamente sofferto questo Paese, troppi processi e troppe condanne: non è così che ci si affratella e che si ricostruisce.

    Il gesto di clemenza che, attraverso una larga amnistia, abbracciante i reati dei partigiani e quelli degli ex-gregari fascisti, era ed é nell'intenzione del nuovo Re (ed anzi voleva essere il suo primo gesto), questo e questo solo voleva dire:
    Italiani, fratelli, dimentichiamo le passate divisioni, dimentichiamo le lotte intestine che han fatto piangere tante madri, ritroviamoci di nuovo fratelli pacifici e non più rissosi, guardiamoci negli occhi ancora velati di tristezza e di dolore, serriamoci la mano in una promessa di vera fratellanza cristiana, col proposito fermo e deciso di considerarci fratelli sempre e ad ogni costo, con la determinazione di volere riprendere fianco a fianco col viso sorridente, se pur solcato da rughe che non si cancellano, col braccio saldo e il cuore aperto, il cammino del lavoro comune, per la ricostruzione di questa nostra martoriata ma immortale Italia, unita in un regime libero, parlamentare, progressivo, sotto la guida moderatrice del nuovo giovine Re, Umberto II.

  7. #7
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    Ciao Pio-
    Quando le armi saranno fuorilegge, solo i fuorilegge avranno le armi

  8. #8
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    Predefinito Per toty82

    Il sito dal quale ho copiato il testo del programma-messaggio è questo:
    http://www.diesis.com/phpgroupware/f...berto/lucx.htm
    che è una pagina di:

    http://www.diesis.com/phpgroupware/files/home/roberto/

    Se ho capito bene chi sei, non credo di fare cosa sbagliata nel suggerirTi di mettere il sito tra i Tuoi favoriti e di consultarlo tutto, magari dedicandogli una mezz’ora al giorno.
    Verrai a contatto dell’Italia che sogni, l’altra Italia. Quella che la scuola ed i media Ti nascondono, Ti rubano senza scrupoli per I loro interessi.

  9. #9
    Giuro di essere fedele al Re!
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    In Origine postato da Rick Hunter
    Ciao Pio-
    Ciao Gabriele!


    Hai letto l'invito che ho rivolto anche a Te sul "nostro" forum?

  10. #10
    Cavaliere d'oro
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    Predefinito

    In Origine postato da Fante d'Italia
    Ciao Gabriele!


    Hai letto l'invito che ho rivolto anche a Te sul "nostro" forum?
    No "collegami".
    Quando le armi saranno fuorilegge, solo i fuorilegge avranno le armi

 

 
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