Il dolore scambiato per l’addio dei kamikaze. La polizia avvertita dall’equipaggio
Allarme per due arabi che piangono in aereo Fermati all’atterraggio: «Ci è morto il padre»
Hanno scambiato il loro pianto davanti al Corano come l’addio del kamikaze prima del martirio. E hanno subito avvertito via radio la polizia di Malpensa. Ma le lacrime dei due algerini in viaggio ieri da Duesseldorf a Milano Malpensa su un volo Alitalia erano di tutt’altra natura: stavano piangendo il padre perso da poco. Psicosi attentati. Il pianto dei due fratelli che fissavano il Corano è apparso sospetto all’equipaggio in volo. Tanto sospetto che, appena l'aereo è atterrato a Malpensa, i due fratelli sono stati accompagnati al posto di polizia per dare tutti i chiarimenti possibili. «Pregavamo per nostro padre, stiamo andando al funerale», hanno raccontato i due, con regolari documenti e sorpresi per tanta attenzione nei loro confronti. Solo dopo che si è chiarito l'equivoco, i due fratelli hanno avuto l'ok per prendere una coincidenza verso Algeri, come avevano programmato, per partecipare ai funerali del padre.
A bordo dell'aereo, atterrato in modo assolutamente regolare, non c'è stata alcuna scena di panico ma attorno all’episodio, fra le migliaia di vacanzieri che in questi giorni affollano lo scalo lombardo, si è creato presto un tam tam di ipotesi. Si è parlato anche di un possibile atterraggio di emergenza per l'aereo in arrivo dalla Germania, ma in realtà la procedura è stata assolutamente regolare.




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