



A Napoli si dice "chiagne e fotte", tipico degli italiani. Notare come vi sia un bias soggettivo in questi sondaggi. In USa vi è un 12 % sotto la soglia di povertà, eppure il solo 7% dice che sta male, come è possibile? Con la grande disparità che c'è là, che siano così pochi quelli che si lamentano? E' perchè da loro lamentarsi è come ammettere che si è "losers" perdenti, e non lo si fa. Da noi lamentarsi è uno status, basta sentire le interviste ai commercianti degli ultimi 20 anni, mai che dicessero che le cose vanno bene, ogni anno peggio. Saremmo dovuti stare adesso dietro al Burkina Faso, a sentirli.


questo è parzialmente vero...ma vorrei che tu provassi ad essere obiettivo per una volta iannis...siamo o non siamo in una crisi certa che senza svolte e grandi cambi di rotta ci porterà ad un lento declino continuo?In Origine Postato da iannis
A Napoli si dice "chiagne e fotte", tipico degli italiani. Notare come vi sia un bias soggettivo in questi sondaggi. In USa vi è un 12 % sotto la soglia di povertà, eppure il solo 7% dice che sta male, come è possibile? Con la grande disparità che c'è là, che siano così pochi quelli che si lamentano? E' perchè da loro lamentarsi è come ammettere che si è "losers" perdenti, e non lo si fa. Da noi lamentarsi è uno status, basta sentire le interviste ai commercianti degli ultimi 20 anni, mai che dicessero che le cose vanno bene, ogni anno peggio. Saremmo dovuti stare adesso dietro al Burkina Faso, a sentirli.


In Origine Postato da iannis
A Napoli si dice "chiagne e fotte", tipico degli italiani. Notare come vi sia un bias soggettivo in questi sondaggi. In USa vi è un 12 % sotto la soglia di povertà, eppure il solo 7% dice che sta male, come è possibile? Con la grande disparità che c'è là, che siano così pochi quelli che si lamentano? E' perchè da loro lamentarsi è come ammettere che si è "losers" perdenti, e non lo si fa. Da noi lamentarsi è uno status, basta sentire le interviste ai commercianti degli ultimi 20 anni, mai che dicessero che le cose vanno bene, ogni anno peggio. Saremmo dovuti stare adesso dietro al Burkina Faso, a sentirli.![]()
GLI ITALIANI DEVONO AVERE ACQUISITO LA CARATTERISTICA DI LAMENTARSI SEMPRE SOLO NEGLI ULTIMI ANNI, PRIMA ERANO FAMOSI NEL MONDO PER LA LORO ALLEGRIA


Non credo. Io non credo in svolte, ma in lenti cambiamenti del trend, come un lento cambiamento, in peggio, è quello avvenuto da 15 anni a questa parte, (mascherato in alcuni momenti da una favorevole congiuntura internzaionale), ma attenzione, ciò non ha portato la gente a stare veramente peggio, nella vita quotidiana, al massimo ha impedito di stare molto meglio. Credo che saremmo potuti andare molto peggio, e ora c'è da cambiare diverse cose, come farlo lo abbiamo detto in vari threads e abbiamo idee parzialmente diverse, ma io penso che ciò che è stato fatto abbia evitato veri tracolli e ora spero che le imprese siano nelle condizioni di cambiare con lo stesso coraggio che ebbero 30 anni fa, quando il clima per loro era molto peggio.In Origine Postato da Enrico1987
questo è parzialmente vero...ma vorrei che tu provassi ad essere obiettivo per una volta iannis...siamo o non siamo in una crisi certa che senza svolte e grandi cambi di rotta ci porterà ad un lento declino continuo?


Gli indici che hai nominato nei 2 threads sono due cose diverse ecomunque non credo proprio che i consumatori consumino di meno quando sentono qualche notizia economica, tipo che il Pil cresce dello 0.1% invece dell'1%. Non si fanno influenzare così tanto come fossero economisti, piuttosto la retorica successiva dei commentatori fa loro risparmiare di più.In Origine Postato da brunik
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GLI ITALIANI DEVONO AVERE ACQUISITO LA CARATTERISTICA DI LAMENTARSI SEMPRE SOLO NEGLI ULTIMI ANNI, PRIMA ERANO FAMOSI NEL MONDO PER LA LORO ALLEGRIA


Ho capito, la crisi economica è un'invenzione dei media comunisti che a comunicare sono molto più bravi e hanno più mezzi di Berlusconi.In Origine Postato da iannis
Gli indici che hai nominato nei 2 threads sono due cose diverse ecomunque non credo proprio che i consumatori consumino di meno quando sentono qualche notizia economica, tipo che il Pil cresce dello 0.1% invece dell'1%. Non si fanno influenzare così tanto come fossero economisti, piuttosto la retorica successiva dei commentatori fa loro risparmiare di più.
A ME PARE CHE CHI SI FACCIA INFLUENZARE DAI MEDIA SIA QUESTO IANNIS CHE A LUI NON GLI PARE CHE GLI ITALIANI CONSUMINO MENO


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D'ALTRA PARTE GLI ITALIANI NON HANNO MOTIVO ALCUNO DI LAMENTARSI PIU' DEGLI ALTRI, QUA I RAGAZZI HANNO DUE TELEFONINI A TESTA
E' TUTTA UNA COSA PSICOLOGICA


Ti paiono cose che indicano un peggioramento, appunto? Un peggioramento palpabile, intendo? In Burkina anche l'1% in meno è tanto perchè siamo già sotto la soglia di povertà. In Italia è niente. Piuttosto una stagnazione, il che significa che rispetto ad una perczione di continuo miglioramento, ci si è fermati. Questo è fastidioso, ma non mi parlare di percezione reale di peggioramento per favore. parliamo di occasioni mancate, piuttosto.In Origine Postato da brunik
Ho capito, la crisi economica è un'invenzione dei media comunisti che a comunicare sono molto più bravi e hanno più mezzi di Berlusconi.
A ME PARE CHE CHI SI FACCIA INFLUENZARE DAI MEDIA SIA QUESTO IANNIS CHE A LUI NON GLI PARE CHE GLI ITALIANI CONSUMINO MENO


Si vede che non te ne intendi di indici economici, ma parli solo perchè sei fazioso: le vendite del commercio sono rilevate a prezzi correnti, non a prezzi costanti.In Origine Postato da iannis
Ti paiono cose che indicano un peggioramento, appunto? Un peggioramento palpabile, intendo? In Burkina anche l'1% in meno è tanto perchè siamo già sotto la soglia di povertà. In Italia è niente. Piuttosto una stagnazione, il che significa che rispetto ad una perczione di continuo miglioramento, ci si è fermati. Questo è fastidioso, ma non mi parlare di percezione reale di peggioramento per favore. parliamo di occasioni mancate, piuttosto.
Un calo dell'1,5% in valore corrisponde a una contrazione del 3,5% in quantità, tenuto conto dell'inflazione.