Leggo spesso interventi di forumisti di destra, adoratori della "romanita'", accusare l'America di essere una potenza che pensa solo ai soldi, senza tradizione, senza passato, senza radici ecc-ecc-ecc che impone la sua supremazia su popoli culturalmente molto piu' avanzati di lei solo grazie alla sua forza militare.
Non entro nel merito se questi giudizi siano giusti o sbagliati.
Faccio solo presente che questi commenti sono gli stessi identici (cambiano solo i nomi dei popoli) commenti che 1000 anni fa facevano i Greci e gli asiatici ellenizzati nei confronti dei Romani
Leggere per credere cosa scriveva Mitridate VI re del Ponto, e ditemi se non sembra un antenato di Decima Regio, di Jackal, et similia![]()
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Da http://www.griseldaonline.it/formazi..._sallustio.htm
... omissis ...
Ignori dunque che i Romani, fermati dall’Oceano nella marcia verso occidente, l’armi loro hanno verso di noi rivolte? che fin da principio nulla per loro vi fu, patria, mogli, terre, potenza, che rapinato non fosse? che vagabondi un tempo, senza patria e bastardi, si sono uniti per esser la peste della terra? che non si lascian fermare da nessuna legge umana e divina nell’assorbire e annientare alleati ed amici, vicini e lontani, deboli e forti? e che chiunque non obbedisce loro, i re anzitutto, è un nemico? Ora, pochi popoli voglion la libertà; i più si contentano di una giusta signoria: noi siam sospetti come rivali e come – un giorno – futuri vendicatori. E tu, che hai Seleucia, la regina delle città, che hai il regno di Persia per opulenza famoso, che ti aspetti da loro se non l’inganno oggi e la guerra domani? I Romani han pronte le armi contro tutti, ma più furibonde contro coloro da cui la vittoria potrà trarre un bottino più grande. Grandi si son fatti con l’audacia e con l’inganno e con l’intrecciar guerre alle guerre. Con questa codotta, o annienteranno tutto o periranno. E ciò non sarà difficile, se tu dalla Mesopotamia e noi dall’Armenia avvolgeremo un esercito che non ha viveri né aiuti, ma che la fortuna o i nostri errori hanno lasciato intatto fin oggi. E tu avrai la gloria d’esser partito in soccorso di due grandi re e di aver così schiacciato i ladroni delle genti. Fàllo, dunque; te lo consiglio, te ne esorto, salvoché tu non preferisca differir con la nostra ruina la tua, anziché, alleato con noi, riuscir vincitore.





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