Il Faziogate contiene sempre di più un Ds-gate.
Il presidente della Margherita l'altro ieri ha espresso tutto il disagio dei prodiani, nei confronti delle operazioni bancari sponsorizzate dai Ds, ed è scoppiato il putiferio. Che sarà sedato in poche ore, le primarie e le elezioni incombono, ma che ha rivelato uno scenario.
Sono tre gli elementi di disagio dei prodiani che compongono il Ds-Gate. 1) L'improvvisa alleanza Berlusconi-De Benedetti, siglata nella comune partecipazione al fondo di investimento Cdb Web Tech che fa profilare uno scenario di alleggerimento dello scontro tra Repubblica e Mediaset, e di conseguenza tra i Ds e Forza Italia 2) l'elezione del diessino Petruccioli a presidente della Rai, con il beneplacito dei consiglieri Mediaset pardon, Forza Italia del cda della televisione pubblica. 3) La scalata della Bnl da parte dell'Unipol, con il tentativo di una creazione di una banca d'affari diessina e la conseguente dichiarazione di finanzieri d'assalto (tipo Ricucci)
di simpatie sia Ds che poliste.
A parte i naturali interessi di Mr. Parisi nel lanciare dichiarazioni per contenere gli appettiti e l'influenza dell'alleato concorrente Ds qualche altra considerazione si impone:
-cosa sono i Ds ? Qualche giorno fa Cicchitto, portavoce di Forza Italia, uno che di concentrazioni di interessi se ne intende (ex P2 e Psi), ridacchiava al pensiero dell'operazione Unipol-Bnl. "Ora non potranno più parlare di conflitto di interessi". In effetti, se si consolida una acquisizione di questo tipo ci sarà da domandarsi quanto i Ds siano diventati un partito-azienda ovvero l'interfaccia politico di una impresa di grandi dimensioni (Unipol-Bnl) di un settore strategico come quello assicurativo-bancario. Insomma, speculari a Forza Italia (o che ne sarà dopo il 2006), interfaccia politico di un settore strategico come le comunicazioni. Se poi ad entrambi i partiti manca una articolata rappresentanza sociale ed una visione dello sviluppo complessivo della società..insomma siamo nel 2005 e il novecento sta dietro di noi.
-Cosa faranno i Ds nella prossima legislatura ? Se vincono le elezioni si ritrovano con una finanziaria 2007 in buona parte già scritta dal Dpef di quest'anno e dagli impegni di Siniscalco a Bruxelles. Probabilmente hanno fatto buon viso a cattivo gioco (nel migliore dei casi): accettando una finanziaria postelettorale di forti tagli si son messi d'accordo con i berlusconiani per lucrare rappresentandone gli interessi una volta al governo. Di conseguenza le manovre Repubblica-Mediaset, Rai e Unipol-Bnl con i finanzieri interessati che fanno dichiarazioni di amore bipartisan.
Per quanto riguarda le politiche sociali basta consultare Repubblica, Il Riformista e le varie pubblicazioni di area: si tratterà di concentrarsi su quei settori industriali e commerciali di punta e mandare a mare tutto il resto (tanto).
Una seria operazione di downsizing di un'intero paese a interpretazione restrittiva delle tesi di Gallino sul declino
industriale: si salva la testa di un sistema produttivo e il
resto che riesca ad arrangiarsi.
Naturalmente il problema dei prodiani, e anche dei rutelliani, è quello di trovarsi scavalcati a destra da simili intraprendenti avversari. Il curriculum dell'ex presidente Ue non dovrebbe lasciare dubbi sulla collocazione politica del contestatore che ha mandato avanti Parisi come ventriloquo.
In questo scenario non mancano però i comici. Come chiamarli ? Sinistra alternativa, radicale, arcobaleno o plurale ?
Guardate i loro strumenti di (ehm) radicamento politico. Prendiamone uno a caso, tanto si somigliano:
http://www.faustobertinotti.it
Un sito dove sostanzialmente si invita l'elettore a rispondere a domande impegnative del tipo "come lo vuoi il mondo ? Più brutto o più bello ?" E se lo vuoi più bello ? Come lo vuoi più bello senza esagerate pretese ?". I temi di cui sopra non li troverete. La vendita del pacchetto elettorale del 13 % circa di quest'area nella futura maggioranza di governo è cosa troppo seria per essere tematizzata come problema politico.
Certo, c'è tutto il tempo dal 2006 al 2011 per parlare e alzare un pò il tono della polemica inoffensiva su reddito di cittadinanza, ritiro dall'Irak, varie ed eventuali. Non sia mai che dal 2012 si debba tornare all'opposizione, allora si darà ai Ds la colpa delle mancate riforme.
Ma questi sono dettagli, ora bisogna stare tutti uniti contro Berlusconi. Peccato che c'è chi con questo giochetto degli schieramenti alternativi con Berlusconi ci fa affari dagli anni '80 da quando i Ds si chiamavano "comunisti" (ogni tanto tiro fuori gli atti dell'impagabile convegno del Pci sulla tv dell'87 con D'Alema, Veltroni e Berlusconi che omaggia pubblicamente i comunisti)
buona fortuna, ne abbiamo bisogno. Sta partendo l'assalto alle nostre tasche, al nostro tenore di vita, alle nostre condizioni contrattuali,alla nostra salute, al volto delle nostre città da parte della ciurma tenuta sottocoperta da ormai quasi cinque anni. Nel quinquennio '96-2001 ha venduto grandi patrimoni pubblici (telefonia, energia) tagliato stipendi, salari, pensioni, aggredito un paese confinante (per poi portare ad Assisi il capo degli aggressori come nunzio di pace) e spedito un pò di oppositori all'ospedale nel gran finale di Napoli 2001. Toccate ferro quando sentite qualcuno parlare di nuovo di "governo amico", di "possibilità di condizionare Prodi da sinistra" e date una controllatina al portafogli.
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