Citazione:
Testo originale scritto da avversario
E' un post molto interessante.
Concordo sul discorso delle antitetiche concezioni, ma il discorso del dato biologico come fondamento dell'Idea non mi convince pienamente.
Mi pare che questo possa adattarsi bene al discorso della Germania, meno bene per quanto riguarda ad esempio l'Italia (senza andarsi a perdere nelle solite lunghissime discussioni, mi pare si possa convenire sul fatto che gli italiani non hanno sentito e vissuto il discorso razziale e antisemita come i tedeschi).
Se poi andiamo a vedere ad esempio la Romania, vediamo che l'Idea è stata vissuta in un altro modo ancora, un modo che poneva molto di più l'accento sul carattere spirituale e cristiano.
Secondo me dunque dobbiamo andare più a fondo e capire quali sono le concezioni generali, le conditio sine qua non, in base alle quali poter riconoscere chi ci è vicino (magari con mille differenze) e chi invece (anche se in apparenza lo sembra) è decisamente dall'altra parte.
Una di queste è l'anti-materialismo, il rifiuto dell'ateismo marxista, il rifiuto del razionalismo illuminista.
Punto fondamentale questo.
Se accettiamo anche solo di porre in discussione, cioè di analizzare razionalmente OGNI COSA, nello stesso preciso momento in cui lo facciamo, facciamo il gioco del nemico.
E' però un gioco che si svolge a livello molto più profondo, perciò difficile da individuare, perchè certi concetti di matrice illuminista hanno permeato il pensiero comune in maniera così violenta al punto da far considerare "naturali" attitudini e metodi che non lo sono affatto.
Non è affatto "naturale" pensare che la Storia sia una linea retta e non un cerchio.
Pensare che se siamo arrivati ad un certo punto, non si possa tornare indietro, pensare che il "progresso" sia inevitabile e che non possa essere fermato.
Per me "Sangue contro Oro" si riconduce a questo livello profondo: è sostanziale rifiuto che OGNI COSA possa essere "comprata" (quindi discussa, analizzata, vivisezionata, compresa a un livello puramente razionale) opposto a chi vede nel calcolo, nell'interesse i valori supremi.
Il Sangue (cioè la Vita quindi l'Uomo, unione di Carne e Spirito) contro l'Oro (la Macchina, la Materia inerte, morta).
La condizione sine qua non è il rifiuto dell'egualitarismo universalistico, una volta rappresentato dal comunismo ed oggi dall'islam, che ricordiamolo nega il concetto di razza e nazione e non sono pochi i casi di pezzenti americani andati a combattere insieme agli afgani per sfogare le proprie frustrazioni borghesi.