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Citazione da Intervento Principale di by Paolo Arsena
Che cosa pensa Prodi di tutto questo? Si può sapere, a otto mesi dalle elezioni e a distanza di quasi due anni dalla sua candidatura, o dobbiamo continuare a cazzeggiare con gli Ulivi grandi e gli Ulivi piccoli, le primarie e le discariche del programma?
Cari amici,
io mi sono fatto questa idea qui. La difficoltà nella gestazione del programma non nasce tanto da limiti personali o caratteriali dei leader del centro-sinistra, ma da una incertezza di fondo su che cosa fare della massa di leggi che Bellachioma ed il suo milieu hanno scaricato sulla povera patria nostra.
Mi spiego meglio. C'è una serie di provvedimenti presi per venire incontro agli sporchi affari ed interessi dell' entourage di Bellicapelli che- in caso di vittoria dell' Unione- saranno spazzati via in un battibaleno perchè la convergenza è ampia, da Bertinotti a Mastella. Mi riferisco ad esempio alle leggi sul falso in bilancio, sulle tasse di successione, e alle altre ad personam e sul conflitto di interessi e sulla magistratura. Ciò è un bene.
Ma- diciamoci tutta la verità- queste leggi riguardano fino a un certo punto milioni e milioni di Italiani e di Italiane.
Ce ne sono altre, infatti, molto ma molto più importanti:
- Legge 30 (precarietà assoluta del lavoro)
- Legge 53 (distruzione del sistema di istruzione pubblico)
- Scippo dei Tfr
solo per citare le più fondamentali.
Su queste, una parte del centro-sinistra è per la loro abrogazione, un' altra per mantenerle "migliorandole" (sic!).
E' qui il nodo di tutta la faccenda. Per questo si perde (anzi si prende) tempo. Voi che cosa ne dite?
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Citazione:
Citazione da Intervento Principale di by LUCIO
P.S. Alle primarie sarebbe bene che ci fosse un numero significativo di Repubblicani Europei a tenere in piedi i seggi.
Credo che in giro per l'Italia i nostri Coordinatori Regionali stiano raccogliendo le disponibilità.
Invito gli amici del Forum a offrirsi come scrutatori "in quota" MRE.
Scalfarotto viene mai in Italia?
Si può invitarlo a qualche nostra manifestazione.
A Lucio dico molto serenamente che non intendo alzare un dito per le primarie.
Le hanno volute? Se le organizzino tra di loro, facendo anche il minor chiasso possibile, che lo spettacolo è davvero penoso. C'è fior di gente che guarda a questo centro-sinistra con imbarazzo e sgomento, rassegnata suo malgrado a digerirlo così com'è per la sola forza della disperazione.
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Citazione:
Citazione da Intervento Principale di by Paolo Arsena
A Lucio dico molto serenamente che non intendo alzare un dito per le primarie.
Le hanno volute? Se le organizzino tra di loro, facendo anche il minor chiasso possibile, che lo spettacolo è davvero penoso. C'è fior di gente che guarda a questo centro-sinistra con imbarazzo e sgomento, rassegnata suo malgrado a digerirlo così com'è per la sola forza della disperazione.
La valutazione dell' Arsena è come al solito ampiamente condivisibile.
Aggiungo solo che, personalmente, non ritengo ormai neppure più decisiva la definizione puntuale del programma .
La necessità primaria per sopravvivere è cacciare Berlusconi e il suo entourage, poi si vedrà.
Credo che come me la pensino tutti quei milioni di lavoratori italiani che si sono visti, oltre a tante altre cose orribili, sparire i rinnovi dei contratti grazie a Bellachioma.
Certo però che il discorso di Caio Mario mi sembra quello che maggiormente c' azzecca a proposito della latitanza del programma dell' Unione.
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Sì, è probabile che le cose stiano anche come dice Caio Mario. Tuttavia io credo che Prodi non abbia una reale visione delle riforme sociali e civili che servono al Paese. Ha probabilmente alcune ricette per il risanamento dei conti, ma non ha il coraggio di proporle, perché fanno male agli italiani.
Quanto al rilancio dell'economia, non dimenticherò mai la cappellata che fece nel '96-'97 con l'incentivo della rottamazione per l'acquisto di automobili. Quella fu una grande occasione sprecata, su più fronti.
Se invece di deciderla così, a cazzo, l'avesse finalizzata all'acquisto di auto piccole ed ecologiche (elettriche magari), concordando con la Fiat i tempi, per consentirle di mettere sul mercato qualche modello ad hoc, oggi avremmo avuto già da allora una rivoluzione del traffico urbano, un beneficio per l'ambiente, un rilancio dell'automobile made in Italy.
Questo tanto per fare un esempio.
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Verissimo.
Assolutamente verissimo.
E allora cosa vogliamo fare?
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Speriamo in bene... e come dice Catilina, accontentiamoci di mandare a casa il Cavaliere!
Poi, se il centrosinistra non reggerà e Prodi dovesse fallire, resterà una chance per l'Italia: sarà finalmente chiaro a tutti che dovremo cambiare sistema, per consentire alla politica di riorganizzarsi in modo più efficace.
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Già, ma se a forza di spaccare il capello in quattro, dovessimo concedere al centrodestra anche solo una piccola possibilità di tentare un colpo di coda, noi avremmo una responsabilità gravissima.
Da tempo dico quale mi sembra l'unica strada ragionevole: irrobustire il Movimento e farne non una forza a rimorchio, ma una forza vivace e propulsiva della coalizione che sostiene Prodi.
Senza aspettare che lui metta nel programma qualcosa che ci piaccia particolarmente, ma spingendo con il nostro peso lui e un po' tutto il Paese verso gli ideali dei quali siamo rimasti gli ultimi portatori.
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E' una strada nobile, assennata e praticabilissima.
A me però dà un po' fastidio l'idea di regalare agli altri un patrimonio storico e una potenzialità politica (che ritengo molto forte) a Prodi e a Fassino. E' una cosa che mi innervosisce non poco.
E' come se noi poveri avessimo in mano il biglietto vincente della lotteria e decidessimo di andarlo a riscuotere insieme ad un folto gruppo di amici facoltosi e benestanti.
In più, con l'aggravante che ciò che oggi può qualificare noi in modo chiaro ed evidente, diventerebbe patrimonio dell'intero centrosinistra, mettendoci in ombra.
Nessuno potrà mai incensare un partitino dello 0 virgola per aver saputo dare un indirizzo alla coalizione. Molti sono pronti invece a fare propri i suoi contenuti.
In un'ottica da partito unico, questo può andare anche bene, in un'ottica "repubblicana" molto meno. E sapete di certo qual'è la mia, di ottica.
P.S. Con questo vi saluto, augurandovi un buon ferragosto e un buon riposo. Io stacco oggi per una settimana.
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Citazione:
Citazione da Intervento Principale di by Paolo Arsena
E' una strada nobile, assennata e praticabilissima.
A me però dà un po' fastidio l'idea di regalare agli altri un patrimonio storico e una potenzialità politica (che ritengo molto forte) a Prodi e a Fassino. E' una cosa che mi innervosisce non poco.
E' come se noi poveri avessimo in mano il biglietto vincente della lotteria e decidessimo di andarlo a riscuotere insieme ad un folto gruppo di amici facoltosi e benestanti.
In più, con l'aggravante che ciò che oggi può qualificare noi in modo chiaro ed evidente, diventerebbe patrimonio dell'intero centrosinistra, mettendoci in ombra.
Nessuno potrà mai incensare un partitino dello 0 virgola per aver saputo dare un indirizzo alla coalizione. Molti sono pronti invece a fare propri i suoi contenuti.
In un'ottica da partito unico, questo può andare anche bene, in un'ottica "repubblicana" molto meno. E sapete di certo qual'è la mia, di ottica.
P.S. Con questo vi saluto, augurandovi un buon ferragosto e un buon riposo. Io stacco oggi per una settimana.
Bah, il ragionamento mi pare un po' insulso.
In pratica l'MRE dovrebbe rendersi invisibile e non fare niente così rimane l'unico partito laico e "repubblicano", altrimenti c'è il rischio che anche gli altri diventino repubblicani e il repubblicaesimo diventi fenomeno di massa. Orrore.
Mentre noi vogliamo che rimanga un fenomeno di nicchia.
Boh, te c'hai un'idea un po' strana della politica, Arsena: essa non consisterebbe nel convincere pèiù gente possibile nella bontà delle proprie idee per migliorare la società in cui viviamo, ma nel tenere segreti le ricette necessarie, gli aderenti del MRE diventano i custodi del sangue di San Gennaro, da mostrare alla plebe solo in occasioni eccezionali.
Boh, non mi convince mica tanto. E' la tua solita concezione di partito come Club per associati, non come mezzo per migliorare la società.
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sono convinto che Paolo volesse allontanare l'idea di "propulsori silenziosi", cosa che peraltro Lucio non aveva adombrato, anzi parlava di "forza vivace".
Altrimenti, no, non lo capisco neppure io.
Ma ahimé, dovremmo apsettare una settimana...
potremmo fargli trovare un sondaggio su che volesse dire :)