dall'Arena di Verona:
Presepe in Procura, Zaia critica la natività nera voluta da Schinaia
LA POLEMICA. Il ministro dell'agricoltura: «Spero dedichi altrettanto tempo anche a cause e processi». Ma il sindaco Tosi smorza i toni: «A casa mia c'è un presepio, un'opera d'arte, che è stato acquistato in Costa d'Avorio», sottolinea, «e, come si può ben immaginare, in quel Paese non usano dare sembianze europee ai personaggi».
Verona. «Sono felice perché il presepio è uno dei simboli della nostra cultura». È il commento del sindaco Flavio Tosi alla notizia che la Procura della città stia allestendo negli uffici un presepio con la Sacra Famiglia di pelle scura. Quanto al colore della pelle dei personaggi della Natività voluta dal Procuratore capo Mario Giulio Schinaia, il sindaco la prende con filosofia: «A casa mia c'è un presepio, un'opera d'arte, che è stato acquistato in Costa d'Avorio», sottolinea Tosi, «e, come si può ben immaginare, in quel Paese non usano dare sembianze europee ai personaggi».
La scenografia è quella tradizionale e prevede una piccola capanna, i pastori con i loro agnelli, un bue e un asinello accovacciati nella paglia: a fare la differenza è però la pelle nera di Gesù Bambino, Maria e Giuseppe. Il presepe sarà ufficialmente inaugurato venerdì prossimo.
«Quella del presepe è una vecchia tradizione degli uffici giudiziari», ha spiegato il procuratore capo di Verona, Mario Giulio Schinaia, «che quest'anno si vestirà di nuovo con una Natività dalla pelle nera».
Nessuna polemica nella scelta, comunque, «tantomeno con l'amministrazione municipale leghista che guida la città», puntualizza Schinaia, ma solo «un'apertura alla Cristianità nel suo senso universale, uno stimolo a ragionale sul significato profondo della solidarietà e della comunanza dei popoli». La storia, ricorda il procuratore, ci insegna che la Sacra Famiglia probabilmente aveva proprio la pelle scura. Ma in tempi di polemiche sul White Christmas, è difficile credere che la scelta della procura sia stata casuale.
«Il messaggio che mi piacerebbe passasse», conclude Schinaia, «è che non deve esistere nè un White Christmas nè un Black Christmas, ma solo un Merry Christmas per tutti, di qualunque colore, etnia o provenienza siano».
«Un'inutile provocazione»: il ministro Luca Zaia commenta così l'iniziativa del Procuratore della Repubblica di Verona Mario Giulio Schinaia di allestire negli uffici della Procura un presepe in cui Gesù Bambino, Maria e Giuseppe hanno la pelle nera.
«Un'inutile provocazione come quella di chi il presepe non lo fa per non offendere i musulmani - afferma il ministro veneto della Lega -. È apprezzabile, comunque, che un presepe ci sia: speriamo che questo non sia però il preludio della sua sparizione».
La polemica del ministro tocca anche le «competenze» degli uffici giudiziari: «Se si dedica tanto tempo a pensare a queste cose, spero che si dedichi altrettanto tempo a cause e processi - osserva Zaia -. A Verona la giustizia ha ben altri problemi: a meno che gli uffici giudiziari non abbiano avocato a sè anche questo tipo di competenze». Che sulla genesi di questo presepe nei prossimi giorni intervengano anche il Guardasigilli e il ministro della Funzione pubblica Brunetta?
E interviene anche l'ex sindaco sceriffo di Treviso, Giancarlo Gentilini: «Un conto è se si vuole dare un valore anche agli uomini neri - dice -. Se però un magistrato fa una cosa così in antagonismo con il "presepio bianco", come segno di disprezzo, allora vuol dire che non è più al di sopra delle parti. Ma il processo alle intenzioni è vietato dal codice penale».
L'Arena.it - Cronaca




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