Non sono propriamente un analista finanziario,nè tantomeno uno zelante avvocato d' ufficio di Antonio Fazio;vorrei solo provare a svolgere un certo ragionamento.
La consegna a rate di pezzi e pezzi di intercettazioni telefoniche ai mass-media,è una triste pratica invalsa sin dai (tragici) tempi di Mani Pulite,quando l' intera classe politica della Prima Repubblica fu letteralmente spazzata via dall' offensiva dei pm milanesi (con la sola,luminosissima eccezione del Pci/Pds,che era appena convalescente dopo il rovinoso crollo del "Vallo antifascista" di Berlino);costituisce solo la prima tappa di un perverso circuito mediaticogiudiziario,che prosegue poi con la notifica a mezzo stampa dell' avviso "di garanzia" (=maddechè?,in un contesto simile...),quindi con l' arresto spettacolare,in diretta tv,del (presunto) corrotto di turno,infine con l' (ab)uso della carcerazione preventiva,prorogata fino al limite,come metodo estorsivo di confessione,secondo il famigerato "rito ambrosiano".
Ma nella fattispecie,il governatore Fazio non era - e non è,a tutt' ora - mai stato indagato per le note vicende bancarie,pertanto la graduale diffusione di pezzi di dichiarazioni apparentemente più o meno compromettenti ai giornali,risponde ad un evidente criterio di criminalizzazione del personaggio-Fazio e,al contempo,di indebolimento del prestigio della istituzione da lui presieduta.
Lo ha ben capito,ad esempio,Bertinotti,che infatti si guarda bene dall' invocare la defenestrazione di Fazio - pur non essendone mai stato un estimatore - ,solo sulla base di (presunti) scoop giornalistici del momento,contrariamente ai...formidabili garantisti Rutelli&Prodi,per i quali egli oramai è già colpevole,a prescindere,quindi manifestamente indegno di ricoprire oltre il suo incarico.
Ora io mi domando - forse anche un pò ingenuamente,non so - se una pratica simile sia accettabile,e non invece da biasimare a priori (chiunque ne sia vittima,foss' anco il più acerrimo rivale politico),ma soprattutto,se non costituisca il preludio ad una nuova stagione di destabilizzazione per via mediaticogiudiziaria del quadro politico italiano.
Cordiali saluti a tutti
Claudio C.




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