Il ministro delle Riforme, Roberto Calderoli (Olympia)
MILANO - La Lega Nord arruola Tony Blair e gli assegna la tessera ad honorem del movimento. Non che il premier britannico ne abbia fatto richiesta. Ma allo stato maggiore di via Bellerio questo interessa relativamente: con la sua dura presa di posizione contro il terrorismo e l'adozione di misure rigide per la prevenzione di altri episodi sul territorio inglese, il capo del governo di Londra si è conquistato le simpatie padane. E non a caso Roberto Calderoli lo definisce «veramente un grande» perché «in termini di lotta al terrorismo e di contrasto all'immigrazione clandestina ha giá attuato o proposto le medesime misure che la Lega Nord ebbe a proporre nella legge Bossi-Fini o al decreto Pisanu».
«CON GLI ATTRIBUTI» - E polemicamente il ministro delle Riforme fa
Il premier britannico, Tony Blair (Ap)
notare che «le nostre proposte furono considerate xenofobe e razziste, oggi quelle di Blair vengono giudicate illuminate ed efficaci». Ma tant'è. «A questo punto - propone Calderoli- solleciterò la nostra sezione di Londra a contattare il premier per potermi recare da lui personalmente a consegnargli la tessera ad honorem per manifesta capacitá di governare e di farlo con gli attributi».
MARONI E CASTELLI - Calderoli non è stato l'unico dei colonnelli di Umberto Bossi a prendere posizione a favore delle misure anti-terrorismo varate da Downing Street. Anche gli altri ministri leghisti del governo Berlusconi sono intervenuti sulla materia. Roberto Maroni fa notare che le proposte di Blair non sono molto diverse da quelle avanzate dalla Lega che non possono dunque essere considerate xenofobe o razziste «visto che sono state adottate da un governo laburista». Questa vicenda, per Maroni, dimostra ancora una volta che uno dei mali dell’Italia è «di essere un po’ provinciale». Roberto Castelli accoglie invece con soddisfazione la modifica dello Human Right Act annunciata da Blair anche se sottolinea come «predicare l'odio non ha nulla a che vedere con i diritti umani» e per questo «dovrebbe essere una cosa normale considerarlo un reato».
06 agosto 2005
http://www.corriere.it/Primo_Piano/P...calderoli.html
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