Piero Fassino ritiene ormai "insostenibile" la posizione del governatore della Banca d'Italia Antonio Fazio e auspica un suo passo indietro perché vengano restituiti prestigio e autorevolezza all'istituto di Via Nazionale.
Il segretario dei Ds rivendica le posizioni assunte in questo mese rovente, negando con forza che il suo partito sia stato condizionato dai rapporti tra la banca centrale e l'Unipol per via dell'acquisizione di Bnl, operazione che continua a difendere benché abbia attirato sulla Quercia accuse gravi, tanto da far parlare alleati come Parisi e Bertinotti di una nuova questione morale.
A questo proposito ritiene che:
"In un paese normale il capo del governo, d'intesa con il leader dell'opposizione, avrebbe già persuaso il governatore ad un atto di responsabilità.
Fino ad oggi questo non è avvenuto per le reticenze e le ambiguità dell'esecutivo e per le divisioni della sua maggioranza.
Tuttavia non è mai troppo tardi. Lo si faccia ora. Berlusconi ne parli con Prodi e la si smetta con il gioco di lasciare il cerino sempre in mano ad un altro".
http://www.repubblica.it/2005/h/sezi...sss/fasss.html
Sembra che Berlusconi, interpellato, abbia fatto sapere che parlerà con il capo dell'opposizione appena questo verrà legittimato dalle imminenti primarie...
Resta il fatto che la vostra difesa dell'Unipol viene percepita come una commistione di interessi...
"Non c'è nessuna confusione di ruoli, né commistione di interessi.
I Ds sono un partito, l'Unipol un'azienda e ciascuno fa la sua strada.
Sulle vicende di queste settimane sta indagando la magistratura. C'è la Consob, c'è la Banca d'Italia. Indaghino, verifichino, intervengano, applichino le leggi senza guardare in faccia a nessuno. E qualora dovessero accertare che ci sono state irregolarità le perseguano. E questo vale per chiunque, anche per l'Unipol. Non spetta a me ne alla politica giudicare come sono state fatte le opa. Ma il vero tema che è stato sollevato in queste settimane è un altro".
Eh, lo sappiamo caro conterraneo... il problema è sempre un altro...




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