«Le nostre capacità sono maggiori di quelle degli Usa»

14 Agosto 2005

TEHERAN. «Sappia il signor Bush che le nostre capacità sono maggiori di quelle degli Stati Uniti». Così il portavoce del ministero Esteri iraniano, Hamid Reza Assefi, ha risposto alla dichiarazione del presidente americano George W. Bush, che in una intervista alla tv israeliana non ha scartato a priori la possibilità di un intervento militare in Iran, se quest'ultimo si dotasse di armi atomiche. «Non pensiamo che gli Usa commetterebbero un tale errore», ha aggiunto il portavoce.

Il regime di Teheran ha messo dunque in guardia George Bush dalla tentazione di risolvere con la forza delle armi la disputa sul programma nucleare iraniano. «Bush dovrebbe sapere che le nostre capacità sono molto più grandi di quelle degli Stati Uniti», ha continuato rivolgendosi ai giornalisti il portavoce del ministero degli Esteri, Hamid Reza Asefi.

Venerdì il presidente Bush, commentando la ripresa del programma iraniano di riconversione dell'uranio alla centrale di Isfahan, non aveva escluso il ricorso alla forza per scongiurare il rischio che l'Iran si doti di armi nucleari. «Tutte le opzioni sono sul tavolo», aveva detto, «L'uso della forza è l'ultima carta di qualsiasi presidente. Sapete che negli ultimi anni vi abbiamo fatto ricorso per dare sicurezza al nostro Paese. L'ho fatto come scelta estrema per dare sicurezza al nostro Paese e l'opportunità alle popolazioni di vivere in società libere». Ma il monito di Teheran è stato chiaro. «Non credo che gli Stati Uniti commetterebbero un simile errore con noi», ha detto il portavoce