MASTELLA: CARO PRODI, SENZA DI ME NON VINCI
(ANSA) - ROMA, 11 AGO -

''Chiedo un voto per me, ma non mi
permetterei mai di invitare a non votare per qualcun altro. La
mia candidatura significa ribadire che l'Unione e' una coalizione
di partiti di centrosinistra, dove quindi anche il centro va
rappresentato''. Il leader dell'Udeur Clemente Mastella,
intervistato dall'UNITA', definisce per questo determinante la
sua candidatura alle primarie del centrosinistra.
Il centro, fa sapere Mastella, ha delle priorita', tra cui il
crescente disagio sociale e il Mezzogiorno.

Ma non e' possibile,
dice Mastella, importare lo zapaterismo in Italia perché in
Spagna e' la sinistra che ha vinto le elezioni. ''Non lo sarebbe
in Italia - sostiene Mastella - perché l'Unione e' di
centrosinistra''.

''Io ero contrario alle primarie - ricorda il leader
dell'Udeur -. In una coalizione non servono anche perché nessuno
ha messo in discussione la leadership di Prodi. Saranno una
specie di verifica''.
A detta di Mastella la Margherita e' un partito ''ibrido'', e
Rutelli ''a volte si spinge nell'area di centro, ma poi frena.
Anche se devo ammettere - spiega - che le ultime prese di
posizione lo ho apprezzate''. Di Pietro, invece, sostiene
Mastella ''e' un calciatore a cui piace stare in campo comunque.
Non ha una posizione ben definita''.
Le priorita' di un centrosinistra al governo dovrebbero
essere, dice Mastella, l'attenzione al Mezzogiorno, l'autonomia
delle istituzioni e la rivalutazione del Paese sul piano
internazionale. Mastella fa sapere che piu' che diventare
ministro del Mezzogiorno preferirebbe ricoprire un incarico
istituzionale.
Sulla vicenda Rcs, Mastella dice che, ci sia il presidente
del Consiglio o no dietro la scalata, a Berlusconi in ogni caso
''non puo' non far piacere avere qualche amico al Corriere''.
Mentre sul caso della Banca d'Italia il leader dell'Udeur
ritiene che il Governatore dovrebbe cambiare lavoro.

(ANSA).