"MENTE" DI AL QAEDA AL SOLDO DELLA CIA
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Una foto di Luai Sakra dietro le sbarre
La polizia turca sta ricavando informazioni stupefacenti dagli interrogatori di Luai Sakra.
Questo individuo, di origine siriana, ritenuto il numero 5 nella gerarchia di Al Qaeda, è stato catturato dai turchi in relazione agli attentati dinamitardi compiuti a Istanbul fra il 15 e il 23 novembre 2004.
A quanto è dato capire, alla cattura di Sakra è seguito un incendio, forse casuale, in un'abitazione di Antalya, dove pare si preparasse un attentato contro una nave da crociera israeliana (Israele, e Al Qaeda, stanno rovinando il turismo a tutti i Paesi vicini).
Agli inquirenti turchi, nel corso di giorni e giorni di interrogatori, Sakra ha confessato di essere stato lui a fornire i passaporti ai presunti dirottatori dell'11 settembre.
I servizi turchi (MIT) hanno anche stabilito che Sakra era stato catturato dalla CIA e "interrogato un paio di volte nel 2000" dagli americani; e che "in seguito a questi interrogatori", la CIA "gli aveva offerto di impiegarlo" (e gli aveva dato molto denaro).
Ma ad un certo punto, l'individuo aveva fatto perdere le sue tracce.
Da qui un ordine di cattura riservato che la CIA ha diramato al MIT e probabilmente a vari servizi alleati.
Agli investigatori turchi risulta ora che anche la temuta polizia segreta siriana, il Mukhabarat, aveva messo le mani su Sakra e gli aveva "offerto lavoro".
Dalle conclusioni del controspionaggio di Ankara - basate a quanto pare sul materiale trovato nella casa di Antalya - Sakra risulta un "agente triplo", infiltrato o agente provocatore che sia.
E, come scrive il giornale Zalman (1), "sta emergendo che Al Qaeda non sia un'organizzazione in senso stretto, bensì una qualche 'intelligence operation' gestita da vari servizi segreti".
Testuale.
Le rivelazioni e il comportamento di Sakra hanno stupito, dice il giornale, gli investigatori e lo stesso procuratore che l'hanno interrogato.
Ad un certo punto gli hanno offerto di potersi appartare per le cinque preghiere quotidiane, e il personaggio ha risposto di non essere "religioso", anzi: "io bevo alcolici", ha detto.
Un po' strano per un fondamentalista islamico, ma non così strano per i "terroristi di Al Qaeda": anche Mohammed Atta andava ghiotto di costine di maiale, e la sera prima dell'11 settembre lui e i suoi complici consumarono in un night americano 200 dollari di super-alcoolici (Atta, rigorosamente soltanto vodka Stoliknaya).
Pagarono con carta di credito e "dimenticarono" nel locale (con ballerine in topless) un Corano.
Tanto per lasciarsi dietro una vistosa scia.
Sakra, che non prega Allah, fa a quanto pare pesante uso di psicofarmaci per curare una forte "sindrome maniaco-depressiva" (è dura la vita dell'agente triplo o quadruplo); nonostante questo, chi lo ha interrogato lo ritiene "un genio", mentalmente superdotato.
di Maurizio Blondet
Note
1) Ercan Gun, "Al Qaeda, a secret service operation?", Zaman Online, 14 agosto 200. Zaman ("Tempo") è uno dei più importanti quotidiani turchi, che vende 500 mila copie. Ha una versione on-line in inglese.




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