Credo che i primi a dover applicare quella che sarà la legge sul legittimo sospetto dovrebbero essere a ragione proprio gli elettori, i militanti e i simpatizzanti della sinistra italiana. Chiedere che vengano loro assegnati leader politici degni e vengano sollevati gli attuali dai loro compiti per evidenti incapacità. Il problema di leadership del “popolo” di sinistra provoca disorientamento ideologico tanto da costringere lo stesso “popolo” a tenersi per mano per non perdersi, per non correre il rischio di scivolare nel baratro della scontatezza.
Attori consapevoli o meno della degenerazione propositiva e progettuale di coloro che dovrebbero (i leader) indicare le strategie politiche, culturali e morali di chi si affida loro, di chi crede che serva una elité qualificata per ragionare di politica.
Credo allora che il popolo di sinistra possa per tempo ispirarsi al Cirami appellandosi alla giustizia che viene dalle proprie legittime aspirazioni.
E non solo in quel di Roma, in quel delle segreterie nazionali, ma soprattutto in quel delle periferie politiche provinciali, locali, dove il legittimo sospetto dell’incapacità evidente e il legittimo sospetto della corretta condotta morale dei quadri superiori è cosa lampante, chiara, inconfutabile. Le scalate repentine senza neppure l’aiuto dei respiratori dati dal consenso popolare di burocratici alpinisti di partito hanno tediato, annoiato e disgustato il “popolo” di sinistra al punto da insinuare nel loro pensiero il sospetto che forse sarebbe meglio non affidarsi più a loro e dimostrare palesemente la loro insoddisfazione.
E cosa ne pensate degli enti locali creati come campi base per le rocciate agonistiche dei politucoli infimi sparsi in giro per l’Italia?
Non credo abbiano nulla a che fare con il Repubblicanesimo, non si possono certo additare come rappresentati di quella virtù civile disinteressata che anima l’ideale alto rappresentato da pochi nel nostro paese e gelosamente conservato nelle menti e nei pensieri di sparuti gruppi di dialogo e confronto politico.
E allora, perché non si insinui anche nel Repubblicanesimo e nei Repubblicani il legittimo sospetto è bene che essi si pongano in alternativa culturale a questa sinistra fiacca e inconclusa. Che cresca la volontà di una autonomia mentale prima che politica.
Strabone




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