"la natura dei popoli è varia, et è facile a persuadere loro una cosa...perché el vulgo ne va preso con quello che pare...e nel mondo non è se non vulgo"
Così scriveva il divino Machiavelli e così orecchi abituati ad intendere a modo loro l'hanno inteso: è peggio, soprattutto in chiave elettorale, parere che essere.
Ed ecco che il guru della politologia Sartori è entrato in campo.


Il novello Nicolò, in un suo veemente fondo sul Corriere del 13 agosto, imputa ad un non meglio definito "Berlusconismo" il "contagio morale" (ergo la responsabilità oggettiva) che avrebbe indotto i vari Ricucci, Fiorani e Gnutti a tentare una truffaldina scalata alla banca Antonveneta.
Però, il vessillifero della moralità politica lo è anche del principio del senso unico. Sartori evita scrupolosamente nel suo fondo (o...fondino?) di far cenno alla parallela scalata alla BNL da parte di Consorte, presidente di Unipol, lega delle potenti cooperative rosse vicine al DS.
Unipol nell'Ulivo!
La faccio io la morale all'amatriciana: tutto ciò che non è rosso è diabolico. Il resto è solo finanza. Tanto, al mondo non è se non vulgo...

Questo e tanti altri gustosi fotomontaggi satirici nel mio sito:
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