Costituzione europea sì, Costituzione europea no
Negli accordi precedenti alla stesura della Costituzione era stata posta la regola che la Costituzione sarebbe entrata in vigore quando tutti i 25 paesi l’avessero ratificata. Dato però che nel frattempo Malta, Cipro e Lussemburgo l’hanno approvata, hanno cambiato la regola, varrà il principio della maggioranza: bastano 13 Stati su 25. L’eurodeputato inglese Daniel Hannan ha fatto un elenco delle istituzioni che non dovrebbero esistere senza la Costituzione che le autorizzi, ma che invece esistono da tempo o sono in via di creazione: Il Codice penale europeo; la politica europea sul diritto di asilo; l’Agenzia delle frontiere esterne; il “Centro di controllo del razzismo e della xenofobia”, cui è stato cambiato il nome: “Agenzia dei diritti fondamentali”; l’ufficio del Procuratore europeo; il corpo diplomatico europeo, che si chiama “Servizio europeo per l’azione esterna”; la Carta dei diritti fondamentali .
Tutte queste cose, secondo Daniel Hannan, non dovrebbero essere fatte perchè è la Costituzione che dovrebbe autorizzarle.
L’Unione europea, però, ha sempre proceduto così fin dalla sua nascita: prima ha esteso il suo potere a questa e a quell’area di competenza degli Stati, poi - anche dopo anni - si è data un trattato che legalizzava a posteriori il furto di sovranità.