Nel giorno in cui una cicciona del North Carolina annuncia di avere perso 15 chili facendo la dieta da Mc-Donald’s, rischiando per ciò stesso di far esplodere la rabbia antiglobal dei salutisti insalatari, altre due notizie vengono a suffragare la nostra buona linea di pensiero contro le impalatabili pietanze dell’appeasement d’inciviltà.
Due buone e ferragostane notizie. Che a smentita “di tutte le Cassandre”, come ama dire Berlusconi ogni volta che gliene gira giusta una, confermano che noi dell’occidente cristiano la guerra di civiltà l’abbiamo già vinta.
The game is over. Rien ne va plus.
I fatti, in breve.
I monaci cistercensi dell’Abbazia di St. Sixtus di Westvleteren, strenua Fortezza Bastiani dell’antisecolarismo persa nelle Fiandre, producono una birra trappista tanto celestiale da essere stata celebrata come la migliore del mondo da un apposito referendum del sito RateBeer.com. Ma l’improvvisa popolarità ha svuotato le cantine e i monaci hanno dovuto annunciare sul loro sito web di non essere in grado di tener dietro alle richieste del mercato:
“Noi non siamo birrai, siamo monaci”, hanno scritto: “Produciamo birra perché questo ci permette di essere monaci”.

L’altra notizia rimbalza dalla West Bank, dove un gruppo di buontemponi palestinesi – e da quelle parti è sempre meglio essere buontemponi che altro – per nulla interessati all’evento clou del weekend, il ritiro da Gaza, avevano progettato di imbottire con 180 chili di “mortadella meat” i 750 metri del “sandwich più lungo del mondo”. E da quelle parti è sempre meglio imbottire sfilatini, perquanto abnormi, che imbottirsi di altro.
Hanno però dovuto desistere, bloccati dalle autorità sanitarie preoccupate dal puzzo che, causa il gran caldo, iniziava a sollevarsi dalla “mortadella meat” srotolata per le strade polverose e riarse di Jenin.
Nientemeno, hanno voluto dichiarare: “Ci deve essere una cospirazione contro di noi”.
Ordita dai Savi di Sandwich, probabilmente.
Niente da fare, per questo ferragosto la guerra di civiltà la vinciamo noi.

saluti