E' assordante il silenzio di Massimo D'Alema e Walter Veltroni nella inquietante vicenda delle intercettazioni telefoniche relative alle scalate alla Banca Nazionale del Lavoro, l'Antonveneta, Corriere della Sera e quant'altro dove risulta che un gruppo formato sempre dalle stesse persone e dove si intersecano "gli interessi" sia di Berlusconi che di Piero Fassino praticamente solo "speculando" (quindi non producendo ricchezza né posti di lavoro, né sviluppo al Paese) si spartisce i pezzi da novanta delle banché e dell'informazione di questo Paese (alle spalle nostre poi, perché gli immobiliaristi, tanto difesi sia da Fassino che da D'Alema, gli Gnutti che si sono pappati la Telecom al tempo del governo D'Alema, è gente che ha speculato sulle cartolarizzazioni immobiliare iniziate dai governi ulivisti quando per raschiare il fondo del barile sia quei governi che quello di berlusconi si stanno vendendo un patrimonio statale che è anche nostro! Ve le ricordate le trattenute in busta paga per costruire case che avrebbero dovuto essere messe a disposizione NOSTRA?).
Fassino in questi ultimi giorni avrà rilasciato 5, 6 interviste dappertutto, eppure i ciarlierissimi (in altre occasioni) D'Alema e Veltroni non parlano né e questo è incredibile non si espongono minimamente né per difendere o spiegare il comportamento del LORO partito né del suo segretario! Eppure Massimo D'Alema è Presidente di quel partito! Ed è incredibile che i diesse ESIGANO da Prodi (che è il leader di TUTTA la coalizione non l'avvoato d'ufficio di un solo partito!) una difesa d'ufficio (che mi auguro non gliela dia sennò mette davvero a repentaglio tutto!) quando i più alti esponenti di quel partito tacciono!
Non lo difendono manco loro Fassino e pretenderebbero lo facessero tutti gli altri!